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Oggi
8 Maggio 2009, nel giro di poche ore è stato
rifatto il dosso sull’incrocio di via Iotti con
via Tomba. In funzione già da almeno un mese,
ritenuto regolare dall’amministrazione comunale,
è comunque stato allungato su via Iotti nella
direzione Guastalla e Suzzara. Tutto da rifare,
segnaletica compresa. Probabilmente qualcuno ha
fatto notare la non conformità con il Decreto 19
aprile 2006 del Ministero delle Infrastrutture e
Trasporti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale no
170 del 24 Luglio 2006 a titolo “Norme
funzionali e geometriche per la costruzione delle
intersezioni stradali”, con riferimento al
paragrafo 4.6 riguardante le “distanze
di visibilità nelle intersezioni a raso”, ed
altre ancora.
Qui a fianco si può vedere come era l’incrocio
fino a questa mattina, sotto invece l’incrocio
come è dalle è 17 in poi.
Cioè:
senza righe orizzontali, senza nessun cartello di
segnalazione cantiere, senza una sufficiente illuminazione
(qui non siamo a Po), rimane solo il
precedente cartello orizzontale ma troppo poco per
chi ad esempio non è del posto o non si è ancora
accorto della modifica, solo la presenza di sabbia
fa intuire un pericolo dovuto ad un cantiere.
Non è ancora finito certo, ma allora va
segnalato come dovuto. L’intervento fin
dall’inizio sbagliato ma motivato dalla necessità
di sicurezza in un punto dove fino a quando il
traffico era triplo di quello attuale, non si
erano mai verificati incidenti gravi; ora a causa
del dislivello creatosi tra l’asfalto ed il
precedente livello della cunetta, pedoni, ciclisti
e motociclisti per non cadervici dentro sono
costretti a stare più verso il centro con
conseguente aumento dei rischi. A questo punto non
resta che attendere eventuali sviluppi e sperare
che vengano presto le ferie, almeno certe menti
non produrranno altri danni oltre alle beffe che
già subiamo. Tanto poi, chi paga? E chi pagherà
i danni alle case dovuti alle vibrazioni del
terreno? Vedere a tal proposito la norma UNI
9916:1991 "Criteri di misura e valutazione
degli effetti delle vibrazioni sugli edifici" |