Ed
è tutto un
programma
pub. 05/03/10
Ormai
siamo nel vivo della campagna elettorale, qualcosa
bisogna dire e allora ecco che con quattro bolle di
sapone si fa un programma. Parlando di bolle di sapone
ovviamente il riferimento è al PD locale che però in
questa occasione è appoggiato ufficialmente anche
dall'Italia dei Valori. Non so se l’IDV ignori con chi
si è alleata o al contrario, lo sa bene e in
un’ottica più pratica ha pensato di richiamarsi non
solo ai Valori, ma anche ai Lavori e ai Favori che il PD
locale garantisce. Per dirla alla Di Pietro, cosa
c'azzecca l’IDV con questo PD? Anzi cosa c'azzecca
l’IDV a Luzzara? Avete mai visto o sentito parlare di
loro? Vabbè, ci provano, tanto per quel che hanno da
perdere!
Il
candidato sindaco Costa ha già pubblicato il proprio
programma elettorale; bello, miracoloso, giovane,
impegnato e responsabile, come dice il suo slogan. In
pratica da buttare. E’ stato così anche per quello
del 2005 e i primi a saperlo erano proprio quelli del PD
o meglio, quei pochi che rimangono schierati con Costa,
che di fatto non hanno messo in atto proprio nulla di
quello che avevano promesso allora. Ma perché allora
non utilizzare quello del 2005 visto che era
praticamente nuovo? Tanto i costi e la propaganda la
pagano i cittadini. Di tutto il programma del 2005 hanno
mantenuto soltanto la parte che riguarda le “FRAZIONI”
in particolare Codisotto (gli altri punti li demoliremo
nei prossimi articoli).
Dopo
cinque anni risentiamo parlare di riqualificazione
dell'area sportiva e area feste, di lavori fognari,
(ancora una volta prossimi alla partenza) e collegamento
al depuratore per risolvere i problemi dei residenti,
tutto esattamente come cinque anni fa. L'unica
differenza è che questa volta si parla di
ristrutturazione della ex scuola elementare, la stessa
che Donelli ha messo in vendita per ridurre il debito
del comune. Non è specificato se verrà ricomprata con
il solito mutuo o se, com'è prassi ormai abituale, verrà
data qualche altra cosa in pagamento a chi eseguirà i
lavori. Il programma di quest'anno con riferimento alla
frazione di Codisotto, contiene però anche una
esplicita minaccia, il completamento dei marciapiedi e
il rifacimento del manto stradale. Non credo siano
necessari ulteriori commenti.
Passiamo
ad analizzare il punto “SPAZI
PER LA CITTADINANZA”
Il
testo recita: “Al centro di questo ragionamento va
posta l’ex casa di riposo, che andrà destinata per
spazi residenziali e commerciali, con un’ala riservata
ad uso pubblico. L’ideale sarebbe riservare l’area
che attualmente si affaccia sotto i portici per il
pubblico con servizi come mediateca, informagiovani o
biblioteca…..”
Ora,
io non voglio passare sempre per il cattivo che taglia
le gambe ai giovani, ma mi sembra doveroso ricordare a
Costa che la ex casa di riposo era di proprietà delle
Opere Pie e che contro al parere del Consiglio di
Amministrazione, passò sotto la proprietà dell'attuale
ASP, quindi il comune non può avanzare nessuna
richiesta o progetto in quanto non è di sua proprietà.
Non sarà sfuggito il fatto che già da alcuni anni tale
struttura è rimasta inutilizzata e sta andando in
deperimento. Come è possibile che l’ASP, nonostante
abbia significativi debiti, non abbia ancora pensato di
venderla o comunque di renderla produttiva? Se fosse
stato possibile ricavarne anche solo un euro, non stento
a credere che Donelli si sarebbe arrampicato sugli
specchi pur di ridurre i debiti da lui stesso prodotti.
Il
motivo probabilmente sta nel vincolo imposto nel
testamento di Massimiliana Buris. Il Centro Servizi
all'Anziano Buris Lodigiani di Luzzara fondato con
testamento olografo dell' 8 Marzo 1879, eretto in ente
morale con R.D. 8 Febbraio 1885 e trasformato con
lascito di Massimiliana Buris vedova Lodigiani, prevede
che se la struttura in futuro non fosse adibita a
ricovero per anziani, la proprietà dovesse passare
all'ospedale Carlo Poma di Mantova che ne avrebbe tutti
i diritti e ne potrebbe disporre a piacimento.
Quindi,
al massimo, per potere rispettare il testamento e nello
stesso tempo avere una pubblica utilità per Luzzara, la
sua unica riconversione potrebbe essere quella di
trasformare l'attuale struttura in una serie di mini
appartamenti a disposizione degli anziani
autosufficienti che ne trarrebbero come vantaggio una
libertà di movimento di molto maggiore a quella offerta
ai ricoverati nell'attuale moderna struttura, un minor
costo di gestione rispetto alla propria abitazione col
vantaggio di aggiungere un possibile reddito alla
propria pensione in caso di affitto e potrebbe produrre
come effetto secondario quello di calmierare i prezzi
degli affitti, offrendo al mercato nuove abitazioni.
Vorrei
anche ricordare a Costa che non è possibile trasformare
tutto in abitazioni e negozi, lui pensa solo agli oneri
che intascherebbe, ma deve anche pensare che già con il
piano di recupero della ex Fort Pegoraro verranno creati
altri negozi e altre abitazioni, mentre già sono molti
quelli sfitti e disponibili, i negozi funzionano se ci
sono i soldi per comprare e con l’attuale situazione
occupazionale…., direi di occuparcene magari nel
prossimo articolo, così ha tutto il tempo di mettersi
il casco!
Il
successivo punto, anche se apparentemente fa ridere,
subito dopo fa girare i ……..
Si
legge: “Museo dei Naif: essere ospiti paganti di uno
stabile la cui gestione ora, grazie alla nascita dell’Asp,
va condivisa con altri enti locali non è certamente un
vantaggio. Il canone d’affitto non potrà di certo
essere simbolico ma anzi, proprio perché lo stabile è
in gestione ad un’azienda, dovrà corrispondere alle
leggi del mercato. Allora, con i soldi di un affitto a
perdere (così come sono tutte le locazioni), sarebbe
davvero il caso di discutere di un eventuale trasloco
del Museo.”
Perché
quando ho detto le stesse cose nel 2008, in occasione
della approvazione dei lavori che hanno trasformato la
casa cantoniera in ristorante, sono stato aggredito
(verbalmente) come l’essere più meschino che
esistesse sulla faccia della Terra? Questo ultimo
rigurgito di Costa, mi indigna oltre ogni limite
credibile, questa cosa rende ancora più grave la farsa
della creazione del ristorante, motivata perché doveva
servire al museo Naif, ciò non fa altro che aggravare i
sospetti di dolo e malafede da parte
dell’amministrazione Donelli.
Pensare
poi che il programma 2005 di Donelli prevedeva persino
la creazione di una pista ciclabile che collegava il
museo Naif con via Filippini; fortuna (si fa per dire),
che a Donelli non è rimasto nemmeno un euro, altrimenti
oggi ci chiederemmo “dove porta questa ciclabile?”,
ovvio “ in dal canal”.
Come
la mettiamo poi che per motivare la necessità del
ristorante, i gestori hanno firmato un impegno a
sostenere a loro spese, iniziative a favore del museo
ecc… ? In occasione della vendita degli immobili nel
centro di Luzzara io dissi che avrei visto bene il
ristorante nell’attuale casa del popolo invece di
venderla, anche allora scatenai l’inferno. E’ ovvio
che l’attuale RISTOCACA (RISTorante CAsa
CAntoniera) non ha più ragione di esistere senza il
museo e quindi deve essere trasferito insieme ad esso.
Ora, signor Costa o ipotetico burattinaio che lo
controlla, sapreste dirmi perché nonostante non abbiate
l’ombra di un soldo, la stagione non certo favorevole,
i disagi alla popolazione e ai negozianti, insistete a
proseguire il terzo stralcio di via Dalai, sapendo bene
che non ce la farete mai prima della elezioni, se non
cacciate prima i soldi che i fornitori avanzano? Non
sarebbe meglio prima trasportare in blocco la ex casa
cantoniera (ora ristorante), in piazza Pasquale Iscaro
per non dovere ancora rompere ciò che state facendo?
Costa
ha in lista il segretario del PD (Simona Berni) che lo
è stato anche in questa legislatura, oltre ad essere
anche consigliere comunale e che quindi non poteva non
sapere queste cose e non poteva ignorare il programma
del 2005 che lei stessa ha firmato, va bene che i
programmi elettorali in questo caso vengono scritti
dagli esperti della comunicazione del PD nazionale con
lo scopo di accattivarsi i voti ma con la consapevolezza
che valgono fino al giorno prima delle elezioni, ma non
è ammissibile che il candidato sindaco non sia messo a
conoscenza di tutte le storie precedenti.
È
evidente la scarsa considerazione che i vertici del PD
luzzarese hanno nei confronti del loro candidato sindaco
ma anche dei cittadini.
In
questa ottica risulta poi ridicolo promettere ai
cittadini che verranno loro offerte informazioni,
trasparenza e partecipazione anche attraverso le nuove
tecnologie fornite da Internet.
Ma
chi volete prendere in giro? Avete proprio una così
bassa reputazione dei cittadini che vi proponete di
andare a governare? Fino ad ora avete nascosto tutto
quello che potevate, anche ai consiglieri, siano essi di
minoranza che di maggioranza; accettate un consiglio da
chi ha iniziato ad insegnare nuove tecnologie e
informatica da quando il più esperto dei vostri Guru
ancora si pisciava nelle braghette; perché non iniziate
utilizzando la più antica delle tecnologie, la
parola, ed iniziate a scambiarvi le informazioni
almeno tra di voi?
La
prossima volta potreste dar vita ad un programma più
credibile, senza promettere mari e monti e comunque è
sempre meglio rimanere coi piedi per terra quindi “su
monti”, piuttosto che rimanere “ su mari”.
Roberto
Nosari
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