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Luzzara
non
dimentica
Trasparenza
mancata (3): informazione
e
confronto
pub. 15/02/10
Ricordate
il punto 16 del programma elettorale del 2005 di
“Uniti per Luzzara” (Donelli)? La promessa era di
dare maggiore informazione, avere maggiore confronto con
i cittadini e bla… bla…bla…. In poche parole ci
avevano promesso trasparenza, che però non abbiamo mai
visto, anzi, siamo riusciti a dimostrare quanto non vi
fosse nulla di più falso. Possiamo parlare di
trasparenza quando persino il Sindaco Donelli in una
seduta del Consiglio Comunale ha negato finanziamenti
poco chiari ad una Associazione, per poi dover ingoiare
il rospo di fronte all’evidenza dei documenti?
Possiamo
parlare di trasparenza amministrativa quando molte voci
di spesa relative ad investimenti non figurino a
bilancio, o siano state imputate a capitoli di spesa non
pertinenti? L’illuminazione del porto, ad esempio,
viene pagata con i soldi della pista ciclabile, il
ristorante nella casa cantoniera con i soldi per le
fogne di Codisotto e l’elenco è ancora molto lungo. Quale rispetto delle regole democratiche ci può
essere dietro la cacciata di due assessori tra i quali
il vicesindaco, solo perché colpevoli di essersi
permessi di parlare? Su quale trasparenza e basi
democratiche si fonda il nascondere i documenti anche ai
consiglieri di maggioranza, ridotti ad ascoltare ed
assentire senza mai fiatare alle dichiarazioni del
Sindaco, relegati
ad alzare la mano a comando per approvare ciò che il
Capo vuole?
Possiamo
parlare di confronto e trasparenza quando Scardova,
consigliere della maggioranza e presidente dell’ANPI
(Associazione Partigiani), intima a Perini di tacere
“…perché i cittadini non devono sapere certe
cose…”? L’informazione
deve essere libera ed oggettiva, documentata e
tangibile.
Non
si può spacciare per informazione quella che appare sul
supplemento del giornale distribuito da questa
amministrazione, vergognoso abuso di potere e propaganda
elettorale a favore di questa amministrazione ma pagata
da tutti i cittadini.
Ricordate
la “sparata” nel punto 16 del programma 2005?
“….Un ulteriore sforzo andrà compiuto nella
comunicazione del bilancio comunale attraverso modalità
che siano le più comprensibili da parte dei
cittadini…” BALLE!! Nemmeno loro sanno quanto hanno
speso o a quanto ammontano i debiti fuori bilancio,
ognuno spendeva e basta! Sul giornalino sono apparse
cifre del tutto parziali ed imprecise, alle quali
mancano ancora: 300.000 euro già anticipati al
progettista di tutti i lavori (piazze, strade, ecc.)
BISI di Reggio E., nessuno può negare il capolavoro dei
marciapiedi di Codisottto o la ciclabile di via Bixio a
Villarotta; 570.555 euro in media all’anno alla Global
Service, per complessivi € 5.135.000 (dal 2008 al
2017); 45.000
Euro finalizzati agli Ardeidi (Aironi) e 81.600 Euro di
Valenza Ambientale dati agli amici della A.T.S. S.R.L.;
dove sono i 135.000 euro di via Tomba? l’ASP trasformata da IPAB, per volere di Donelli e che si è portata dietro
tutti il capitale delle ex Opere Pie, come fa ad essere
già in debito? La “Fondazione un Paese” che da
quando è nata si è succhiata 1.667.375 euro dove ha
messo questi soldi?.
Dov’è
la documentazione dei 600.000 euro spesi per il porto?
Dove sono finiti i 379.000 di lavori di asfaltatura
rifatti dopo soli due anni? Dove è finito il 1.400.000
euro già stanziato per il depuratore e le fogne di
Codisotto, prima della campagna elettorale del 2005 con
la promessa di inizio lavori dopo le elezioni e guarda
caso riproposto allo stesso modo oggi nel 2010 con la
promessa che i lavori inizieranno dopo le elezioni?
E’ evidente, che le spese sono state ben superiori
alle entrate e quindi, nel tentativo di far quadrare il
bilancio, questa amministrazione non potendo gonfiare le
entrate, non può fare altro che nascondere le spese,
trasformando questi debiti in voci fuori dal bilancio.
Come è possibile che a metà Febbraio ancora non si
sappia come si chiuderà il bilancio 2009? Dopo 400.000
euro dati all’integratore dei processi e 385.000 euro
spesi per informatizzare il comune? Voi oggi, nel vostro
piccolo e senza computer, non sapete forse quanti soldi
avete speso ieri e quanti ve ne restano prima della
prossima busta paga?
Ma
si rendono conto che in quattro anni hanno fatto debiti
per 6.769.020 euro ai quali vanno aggiunti 4.200.000
euro quelli dei primi cinque anni Donelli? Non si
possono calcolare nel bilancio solo come soldi in
entrata, prima o poi qualcuno dovrà pur restituirli
e con gli interessi.
Sono un libero
cittadino, che vive in una democrazia conquistata e
difesa anche a costo della vita da chi mi ha preceduto,
non accetto imposizioni che negano le regole
democratiche e i principi sanciti dalla Costituzione.
Vedo… sento….. e rivendico il diritto di parlare,
per me e per chi verrà!
Roberto Nosari
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