Home         
 

 

Bassa, fontanazzi e PD                                                                                               pub. 18/02/10

 

Che il PD, nella bassa, non sia molto amico dell’acqua ormai tutti lo hanno capito, quello che però non si capisce è perché ancora insista nel cercare di fare dei buchi in questo elemento.

Dopo il fallimento della bacinizzazione del Po, dove avrebbe dovuto essere costruita una diga proprio a Luzzara, seguono i fallimenti dei porti della bassa, ricorderete la cattedrale nel deserto del porto di Boretto ridotto a magazzino per tubi, quello di Luzzara già coinvolto nelle note polemiche ed ancora non sappiamo se sia o meno stata pagata per la somma di 12.948 € la ditta A&C Trade’n Marinas s.a.s. con sede in Termini Imerese (PA), tale ditta è venuta da Palermo per prendere le misure, costruire e riportare ciò che possiamo vedere nella foto; evidentemente, nessuna azienda compresa nei 1.200 Km che ci separano da Termini Imerese era in grado di costruire un simile “modulo lunare”.

Successivamente, l’Arca del PD ha iniziato la sua deriva su un Fiumicino a Guastalla per poi arenarsi definitivamente  su una Costa a Luzzara. I dirigenti del PD, locali e non, nonostante le forti pressioni interne e perché no, anche le sempre più dettagliate documentazioni portate dall’opposizione, nelle quali venivano evidenziate le poco chiare manovre dell’amministrazione locale, hanno sempre accusato di falsità ogni forma di contestazione ed hanno proseguito sulla linea intrapresa. Hanno persino tentato di fregiarsi del titolo di comune virtuoso nel tentativo di arginare le fughe dal partito, quando sapevano benissimo, come dimostrato, di essere indebitati fino al collo (questa volta però non nell’acqua), hanno accusato il mondo intero di dichiarare il falso, proprio loro che si chiamano Partito Democratico ma che, come abbiamo avuto modo di leggere sui giornali ed in molte altre occasioni, di democratico non hanno proprio nulla  e che persino la stragrande maggioranza dei loro sostenitori ha denunciato di difettare.    

Eppure sarebbe bastato fare pulizia all’interno dell’Arca per evitare il naufragio. Invece no, la questione morale, per la logica di questo partito, è solo un problema che deve riguardare altri, loro sono puri e candidi (lo dice anche il giornale di partito).

La cocciutaggine dei vertici ha prodotto ciò che di più dannoso non poteva ottenere; il nocciolo del PD locale è ridotto a pochi esemplari che a malapena riusciranno ad essere in numero sufficiente a presentare una propria lista, ridotti alla stregua di pochi amici al bar, senza credibilità e senza spazi per muoversi, orfani della sinistra come tale, dei socialisti, della margherita e dell’area cattolica, di molti che pur credendo e rimanendo iscritti al PD, hanno preferito prendere le distanze da questa amministrazione e da chi l’ha appoggiata e continua a farlo incondizionatamente. In piena crisi di identità e morale, senza più quei sostenitori che per anni hanno vissuto nella sonnolenza,  credendo in un progetto mai concretizzato, finito nell’annegare trasparenza e democrazia, hanno un bel da dichiarare che il partito è unito, il partito è affogato in uno dei tanti fontanazzi della bassa, aperto dalla stessa gente che crede e vive il territorio come risorsa per sé e per le generazioni che verranno e non solo come un frutto da spremere da parte di chi vede l’interesse del momento. Forse, un giorno, potremo avere anche tangibili riscontri da parte della Magistratura, ma forse sarà tanto tardi che non potremo far altro che mormorare “…eppure lo avevano detto ….”

 

 

                                                                                                                                             Roberto Nosari