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Faccia da libro?

 

Piange su Facebook il PD  sezione di Luzzara, lo fa lamentandosi per la vignetta che rappresenta Donelli con una pietra al collo, è Mattia che si lamenta per l’ennesima “cagata” di Nosari, che per lui questa volta ha passato il limite.  Leggete l’articolo all’interno di Foto bacheca:

 

Fortunatamente il Mattia, ha fatto in tempo a prendere l’aperitivo prima di leggere l’articolo e si è indignato e disgustato solo dopo. L’attento sostenitore del Pd locale, legge la vignetta come un augurio a Donelli di impiccarsi e gettarsi dalla torre. Non è così, anche perché un impiccato di solito rimane appeso in alto mentre cadendo, al massimo, per dirla alla casereccia, “al sa spapela come an caco”.

Di solito, una persona con una pietra al collo, nell’immaginario comune, rappresenta un tale che si vuole suicidare (operazione del tutto volontaria) e tipicamente (dalle nostre parti) si getta nel PO, trattandosi però di Donelli e ben sapendo lo stesso che nonostante i milioni di euro che ha speso nel porto, nella sua illuminazione, nel foraggiamento ad Ardeidi e amici, è diventato impossibile anche utilizzarlo per tale scopo, non può fare altro che gettarsi dalla torre. La vignetta infatti rappresenta il suicidio politico messo in atto volontariamente dallo stesso Donelli e qui la storia prima o poi ne dovrà parlare.

Al nuovo Difensore Civico luzzarese, vorrei ricordare che la sua interpretazione “…di augurare la morte dell’avversario politico rientra nella diffamazione e nell’ingiuria…”, non rappresenta certo il mio modo di confrontarmi politicamente, come ad esempio io non ho mai invitato nessuno ad uscire per spaccargli la faccia come invece è successo in presenza di un folto pubblico, venerdì sera in sala civica e l’invito è venuto da un noto sostenitore del PD locale.

Volendo però, per me potrebbe anche rappresentare una azione di cortesia e di contraccambio di auguri.

Forse il nostro Mattia è troppo giovane per ricordare le elezioni di cinque anni fa, o forse, come tanti altri ha già dimenticato gli articoli apparsi allora sui giornali, per la precisione quello sul Giornale di Reggio nel 2005, nel quale in una intervista a Donelli, al quale viene chiesto cosa augura agli avversari, lui risponde “.. Tutto il male possibile”. Dunque il suo essere disgustato e indignato vale sempre o solo in una direzione?

Appena sotto l’articolo su esposto, noto il trafiletto dedicato alla signora Monica Borioli, candidata consigliere comunale per l’Italia Dei Valori.

Mi rivolgo a Lei signora, visto che rappresenta il partito dell’onestà, trasparenza e purezza politica, glielo dica Lei che di valori se ne intende che il prezzo pagato per il nuovo magazzino è almeno del 40% più alto del prezzo di mercato e che l’operazione rappresenta una semplice e squallida speculazione.

Se poi non Le arreca troppo disturbo, dica anche a noi cittadini, anche attraverso questo sito se vuole, che cosa ne pensa del fatto che il Dott. Arch. Massimo Bellini responsabile del servizio “Uso ed assetto del territorio”, abbia frequentato un corso del valore di 850 euro (pagato dai cittadini), per “certificatore energetico in edilizia presso Centro Servizi P.M.I.” di Reggio E., ben sapendo che vi era conflitto di interessi  tra il suo ruolo ed una sua eventuale certificazione degli edifici pubblici e che avrebbe potuto utilizzare tale competenza solo come libero professionista? Infatti, come prevede la Legge, prima di vendere la scuola materna di Casoni, è stato incaricato lo studio Bellentani di Suzzara di certificare l’immobile per un costo complessivo di 856,80 Euro (Iva inclusa), vedi Determina dello stesso Bellini numero 416 del 23/12/2009. Ci dica, ma perché abbiamo pagato questo corso a Bellini? Come premio per il suo operato in questi anni? Come buona uscita oltre ai suoi 82.000 Euro all’anno?

Da sempre, alla vigilia di ogni campagna elettorale, i toni si fanno più accesi e tutti i partiti mostrano il meglio di se stessi e le profonde motivazioni per cui gli elettori dovrebbero votare i candidati di quello o quell’altro partito.

Glielo dica Lei signora a Mattia, che milita in un partito dove non è necessario sforzarsi di capire, c’è già chi ha capito per tutti, risparmiando tempo e impegno a tutti gli altri, basta seguire le indicazioni e non preoccuparsi. Tu vota lì che va bene, tante c’è Beppe, nooo? Ma chi azzo è Beppe? Cosa fa Beppe? Da dove viene Beppe? Booooh. Almeno  fosse Topo Gigio si saprebbe già di più.

Forse qualcuno ricorderà quel vecchio film in bianco e nero (credo di Totò), proprio durante la campagna elettorale, un’auto girava con un gigantesco megafono e diffondeva un melodioso invito “Vota Antonio, vota Antonio”, che il Beppe abbia tratto l’ispirazione da Totò?  

Probabilmente Mattia è relativamente giovane e con poca esperienza politica, vorrei però ricordagli un fatto che quelli della mia età dovrebbero rammentare o che comunque è ben documentato anche su internet.

Achille Lauro proprietario della maggiore flotta mercantile italiana nel Dopoguerra – l’uomo più ricco di Napoli per molto tempo. Già compromesso col fascismo e finito al confino per questo, nel Dopoguerra creò a Napoli un partito monarchico tutto suo, partenopeo, approfittando della nostalgia per i Savoia diffusa all’epoca. Candidatosi sindaco, stravinse le elezioni e dal 1951 al 1958 fu sindaco di Napoli; Come tipico “metodo laurino” se ne cita uno rimasto famoso: prima delle elezioni regalò pacchi di pasta e distribuì una scarpa sinistra di un paio nuovo di zecca e disse ai napoletani “se vinco le elezioni avrai anche la scarpa destra”; un metodo geniale per accaparrarsi non solo voti, ma anche per trasformare molti “scalzi” in galoppini elettorali.

Ora, che anch’io posseggo un minimo di esperienza politica, nonostante siamo a soli cinque giorni dall’apertura dei seggi elettorali e dopo che a Codisotto sono stati presentati i progetti per la realizzazione delle fogne e del depuratore, anche se non sappiamo se hanno già provveduto ad acquisire i terreni, se abbiano i soldi per pagare i proprietari e nemmeno se abbiano mai preso contatti con gli stessi,  mi chiedo come mai ancora non si vedano in giro transenne o cartelli che pubblicizzano l’inizio imminente dei lavori (la scarpa sinistra). C'è differenza rispetto le stesse promesse fatte nel 2005 prima delle elezioni. C’è qualcosa che non torna, almeno allora i cartelli furono messi un mese prima e sono rimasti per altri tre mesi dopo le elezioni, le fogne sono ancora lì che aspettano (la scarpa destra), ma almeno i cartelli li potemmo contemplare.

Glielo dica signora Monica a Mattia che le “cagate” e i soliti vaneggiamenti di Nosari sono sempre stati ben documentati, glielo dica, Lei che ha fatto della serietà, dei valori e dell’onestà, una sua bandiera e che non permetterà mai che i cittadini vengano presi in giro.

 

 

                                                                                                                               Roberto Nosari