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Basta
un tappo per risolvere il problema
dell’ambiente?
pub. 16/03/10
Ormai
da dieci anni, siamo abituati durante la campagna
elettorale, a farci prendere in giro con promesse
puntualmente disattese e buoni propositi da mettere in
atto. Era da prima delle elezioni del 2000 che abbiamo
sentito parlare per la prima volta della sistemazione
della zona industriale, della mensa interaziendale, del
suo depuratore e di bla.. bla…bla. Infatti nel 2005
nel programma di “uniti per Luzzara” che però le
ultime vicende hanno dimostrato che uniti non sono mai
stati, ripetendo le promesse per la zona industriale
(rimasta alla situazione del 2000), si leggeva:
“Dunque,
l’impegno già profuso in questa legislatura in tale
direzione deve irrobustirsi ed aumentare attraverso la
definizione di alcune politiche concrete. Da un lato, il
completamento del progetto di ampliamento della Zona
Industriale Bacchiellino (con gli annessi spazi di
servizio, primo fra tutti la mensa
interaziendale)….”
Oggi,
nel 2010 la mensa non c'è, il depuratore in zona
industriale ancora non c’è e l’unica soluzione
messa in atto è stata quella di “tappare” il
problema, la fogna è rimasta a cielo aperto e il
fossato usato per scaricare i liquami della zona
industriale è lo stesso che viene utilizzato per
l’irrigazione dei campi, rimettendo nel ciclo della
catena alimentare gli oli, acque nere e ogni altro
residuo chimico derivato dalla produzione industriale.
Cosa
c’è nel 2010 nel nuovo programma del candidato Costa?
Visto che l’amministrazione Donelli ha dimostrata
completa incapacità nel dare soluzione al problema, da
ora in poi Costa ignora il problema e non parla più di
depuratore nella zona industriale, basta coprire tutto
con un tappo e quando l’acqua avrà un livello
sufficiente, basterà mischiare il tutto e nessuno se ne
accorgerà.
Ricorderete certamente le tante promesse che si sono susseguite negli
anni per la costruzione delle fogne e del depuratore di
Codisotto, ne leggiamo anche in questo programma
elettorale insieme ad una speranza, ma si sa, chi vive
sperando…………………..
Senza
aggiungere ulteriori commenti a quelli che già
conosciamo sui lavori di rifacimento delle strade dei
centri di Luzzara e Codisotto, posso solo aggiungere una
perplessità che ritengo legittima, cioè; visto che le
normative impongono in caso di ristrutturazione o di
realizzazione di nuovi immobili, la realizzazione del
sistema fognario differenziato, acque bianche separate
dalle acque nere e visto che le norme comunitarie
impongono un adeguamento da parte dei comuni, perché
prima di fare gli interventi di facciata (le
ripavimentazioni) delle strade e dei marciapiedi non si
è provveduto a rifare anche le fogne sotto? Forse perché
non si vedono e non sono utili ai fini elettorali?
Quando
entro pochi anni, la comunità europea imporrà il
rispetto delle norme, cosa faremo noi, distruggeremo di
nuovo tutto e rifaremo di nuovo, con un costo
impensabile rispetto a quello che avremmo sostenuto
intervenendo subito? Forse è con la consapevolezza di
ciò, che è stato distribuito il volantino del super
Sindaco PD, perché solo Superman potrà fare le fogne
sotto a trenta centimetri di cemento senza distruggere
nulla. Ricordiamo comunque che lo Spritz di per sé è
alcolico e non è una buona pubblicità per chi nel
proprio programma promette più controlli ai fini della
sicurezza stradale. L’aperitivo può comprare voti e
al massimo “at la scuasi” (la scuoti) e ritorni in
pista, senza fogne ti avveleni ogni giorno di più
e basta.
L’ambiente
per questo PD è sempre stato solo la golena (e i suoi
interessi), trascurando tutto il resto. Prova ne sia che
200.000 euro previsti per le fogne di Codisotto, sono
serviti invece per trasformare la casa cantoniera in
ristorante.
In
nome dell’ambiente abbiamo speso di recente 45.000
Euro destinati a “Interventi di diversificazione
e potenziamento di habitat per il foraggiamento e il
rifugio dall’avifauna (con particolare riferimento
agli Ardeidi) e, questi bastardi cosa fanno? Ma vanno
mica a mangiare e a nidificare dove vogliono?
Dopo
sette anni di studi e 81.600 euro spesi solo negli
ultimi tre anni, la
ATS srl di Reggio Emilia ancora non ha fornito un
solo foglio degli studi ambientali di cui “era
incaricata”, continueremo inutilmente a finanziare
aziende private ancora per molto, o pensiamo di darci
una mossa e di affrontare veramente i problemi? Mentre i
principali incroci del comune, via Bosa, via Rottazzo,
via Maso non hanno mai visto un solo lampione nella loro
storia, noi abbiamo speso 120.000 euro per illuminare il
porto, in un momento in cui il comune è in forte debito
e metà popolazione rischia il posto di lavoro.
Solo
per ricordare. Quanto è costato il porto turistico di
Luzzara in grado di ospitare solo otto barchine?
Il
porto delle Garzaie, inserito anch’esso nella serie di
fallimenti derivanti da progetti pensati solo per
mettere le mani sul portafoglio dei finanziamenti
pubblici, che, non dettati dalla lungimiranza degli
amministratori, si è rivelato un ennesimo buco
nell’acqua, insieme al fallimento degli altri porti
del Comprensorio Bassa Reggiana. I giornali hanno
riferito di una sola nave attraccata a Boretto, dopo un
anno da quella che l’aveva preceduta, l’unica volta
che a Luzzara si è potuto vedere una nave, è
stato ai primi di Aprile del 2008 quando una
bettolina di trasporto gas della ditta Abibes di Cremona
è rimasta arenata per tre giorni prima di essere
soccorsa. Chissà perché ad ogni tornata elettorale
c’è sempre qualche genio che fa credere di avere la
bacchetta magica e propone soluzioni definitive, come la
realizzazione di due dighe fluviali nel Cremonese, una
nel Mantovano e una in provincia di Reggio, a Luzzara
appunto. Questi progetti, prima voluti fortemente anche
dal PD regionale, poi invece osteggiati dallo stesso PD
anche a livello locale, di fatto non hanno prodotto
nulla se non i costi dei progetti stessi a conferma del
pressappochismo dei nostri amministratori.
Il
Po è troppo lungo per affrontarne i problemi solo nel
nostro breve tratto, da soli, è necessario un impegno
che coinvolga Strutture molto più in alto, altrimenti
continueremo a buttare inutilmente i nostri soldi e il
Po continuerà ad essere utilizzato da tutti come una
fogna a cielo aperto.
Il
Po non può sopportare 14 Enti a gestirlo, il risultato
è disinteresse da parte di tutti. Gli interessi locali
hanno fatto sì che venissero privatizzati i bacini a
monte per consentire ai privati di produrre energia, con
la conseguenza di trattenere il più possibile le acque
per tale scopo, salvo poi rilasciarle contemporaneamente, senza coordinamento, quando i
livelli diventano pericolosi, aggravando ulteriormente i
rischi di esondazione per territori come i nostri.
Non
possiamo rinunciare a ragionare autonomamente,
nonostante le promesse da campagna elettorale, non
possiamo accettare inermi, slogan propagandistici
inconsistenti.
Il
programma di Costa prevede:
TURISMO
Sotto questo punto di vista bisogna rendere centrale la
navigazione sul Po, ora utilizzabile poiché ci si è
dotati di un porto turistico. Negli ultimi due anni
arrivano molte richieste e la Società Infrastrutture
Fluiviali, di cui il Comune è socio, sta predisponendo
pacchetti turistici di grande interesse.
Ma
possibile che il cittadino ancora si presti a farsi
infinocchiare da certe affermazioni? Se sono così tante
le richieste di visite turistiche, perché allora sono i
comuni, con i propri soldi, a mantenere in vita la
Società Infrastrutture Fluviali? Nel nostro porto
turistico non attraccherà mai nessuno, al di là di
qualche zanzara tropicale. Luzzara non ha nulla di
quello di cui un porto necessita; nessuna ricettività,
ormai è stato lasciato morire anche il museo Naif, non
disponiamo nemmeno di un solo posto letto, i trasporti
pubblici sono inesistenti.
Cosa
dire poi del tira e molla ideologico sul nucleare? Oggi,
prima delle elezioni, il PD, nell’estremo tentativo di
recuperare i voti dell’anima ambientalista si rimangia
tutto ciò che ha detto meno di un anno fa e si
trasforma in un partito antinucleare. Vi invito a
rileggere l’articolo “nucleare e l’opportunismo
del PD”. Se avesse votato un anno fa le scelte per il
nucleare, oggi avremmo davanti il problema dello
smaltimento delle scorie che, come risaputo, necessitano
di centinaia di anni solo per dimezzare la radioattività.
Finite le elezioni il PD ritornerà ad essere pro
nucleare o cosa?
Roberto Nosari
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