|
ATTENZIONE:
in queste condizioni è pericoloso mettersi alla
guida
pub. 07/03/10
Credo
che chiunque abbia avuto modo di leggere le tante
farneticazioni distribuite quasi uniformemente nel
programma di Andrea Costa sindaco, non possa arrivare ad
alcune conclusioni:
1)
Il programma è stato scritto almeno a 1.000 Km
di distanza da Luzzara, da chi, seppur esperto di
comunicazione, non sa nemmeno dove sia il nostro comune
e tantomeno conosce la benché minima storia
dell’amministrazione Donelli.
2)
Il programma è ciò che si può definire il più
vistoso autogol che si possa immaginare, a causa della
continua sconfessione della gestione Donelli e il
tentativo di camuffare la continuità con il nuovo.
3)
Contiene le più gravi ammissioni di colpa che
non si siano mai sentite fino ad ora.
Basta
la prima riga, dove l’esperto comunicatore vomita
quanto segue:
“PREMESSA
Un
Comune, mezzi limitati e esigenze infinite cui
rispondere.”
Ma
cara la mia bestiola, questa situazione c’è proprio
perché Donelli l’ha voluta a tutti i costi, gli è
stato detto da tutti, consiglieri di maggioranza e di
opposizione, dai responsabili amministrativi ai revisori
dei conti compresi ed in tutti i modi, dai giornali,
agli interventi in consiglio, alle sentenze della Corte
dei Conti, eppure imperterrito ha fatto solo i propri
comodi e gli interessi di alcuni amici.
Quando
ha deciso di non rispettare il patto di stabilità
(inizio 2009), era consapevole che la violazione delle
disposizioni regolamentari costituisce illecito
disciplinare e determina responsabilità erariale.
Il
mancato rispetto del patto di stabilità comporta le
seguenti sanzioni:
-
Divieto
di assunzione di personale a qualsiasi titolo, con
qualsivoglia tipologia contrattuale compresi
co.co.co. e somministrazioni anche con riferimento
ai processi di stabilizzazione in atto (art. 76,
comma 4 d.l. 112/08); ecco perché ha fatto di tutto
per assumere prima della fine del 2009, la
convivente di Cristian Carnevali, principale
responsabile dei sui traffici poco chiari e
rimescolatore di documenti dubbi.
-
Divieto
di stipulare contratti di servizio con soggetti
privati che si configurino come elusivi delle
predette disposizioni sul personale (art.76, comma 4
d.l. 112/08); Qui l’elenco sarebbe lungo e quindi
lo rinviamo ad altro articolo.
-
Divieto
di impegnare nell'anno successivo a quello di
mancato rispetto, spese correnti in misura superiore
all'importo annuale minimo dell'ultimo triennio;
-
Divieto
di ricorrere all'indebitamento per investimenti; per
questo ha fatto un debito di 6.769.020 euro in
quattro anni (1.692.255 all’anno).
-
Riduzione
dei trasferimenti ordinari dovuti dal Min. Interno
per un importo pari alla differenza, se positiva,
tra saldo programmatico e saldo reale e comunque in
misura non superiore al 5%;
-
Rideterminazione
indennità di funzione e gettoni di presenza agli
amministratori con applicazione di una riduzione del
30% rispetto all'ammontare risultante alla data del
30/06/2008 (art. 61, comma 10 legge 133/08);
-
Divieto
di incremento delle risorse decentrate (art. 8,
comma 1 CCNL 14/01/2008).
-
Aumento
delle tasse (imposto per legge) al fine di rimettere
in pareggio i conti.
Si
legge poi ancora:
“E
di fronte alla crisi economica che ci sta colpendo in
maniera pesante non possiamo permetterci di stare alla
finestra, di aspettare che le istituzioni di livello
superiore risolvano i problemi per noi. Abbiamo il
dovere di provare a dare slancio alla nostra comunità,
impegnando le risorse che avremo a disposizione ma,
soprattutto, usando fino in fondo le nostre capacità
progettuali.”
Proprio
come il suo predecessore Donelli che con Delibera
di Consiglio N.18 del 23/03/2009, dice:
Non
compete al comune farsi carico di tali situazioni bensì
ad altri soggetti. Il comune è interfaccia con il
cittadino in difficoltà. L’intervento vuole essere un
segnale che si innesta in altri interventi (Unione,
Provincia, ecc.).
Dimenticando
di essere lui l’Unione dei Comuni, in quanto
Presidente di tale struttura, dimentica anche che era di
sua competenza l’affrontare il problema invece di
mettere in atto una sola iniziativa su tutto il
territorio comunale, lo sconto del 33% sul prezzo di
affitto della casa cantoniera. Leggi
anche l’articolo “Promesse da ridicoli: crisi e
sostegno alle famiglie”.
Forse,
Sig. Costa, nessuno l’ha messa al corrente che da
molti anni ormai nessun artigiano o azienda locale
lavora più per il comune (se escludiamo un intimo amico
e suo sostenitore). Da molti anni non si fanno più
appalti pubblici, ma attraverso formule al limite della
legalità si fa in modo di
distribuire il lavoro tra “gli amici” anche a
costo di scomodarli da Termini Imerese (Palermo), come per
le forniture per il porto.
Nel
successivo passaggio invece sono evidenziate le più
grosse puttanate che si siano mai sentite:
“Dobbiamo
immaginare un’amministrazione che sappia tradurre i
valori della nostra gente in azioni concrete, che sappia
praticare la solidarietà, la moralità, l’onestà e
la trasparenza. Che possa dare sostegno concreto alle
famiglie, …“
Ma
voi parlate di onestà? Di trasparenza? Di moralità? Ma
quando la smetterete di offendere la gente veramente
onesta?
Ricordate
la “sparata” nel punto 16 del programma 2005?
“….Un ulteriore sforzo andrà compiuto nella comunicazione
del bilancio comunale attraverso modalità che siano le
più comprensibili da parte dei cittadini…”,
la stessa promessa oggi nel capitolo PARTECIPAZIONE:
I
consiglieri comunali devono compiere un percorso di
formazione comune con la giunta, devono saper maneggiare
le stesse identiche informazioni e devono poter
modificare le scelte prima che esse diventino
incontrovertibili. Ai cittadini vanno illustrate,
periodicamente, le linee guida dell’attività
amministrativa, si deve dare conto di come viene formato
il bilancio comunale e di quali sono le priorità cui si
intende dare risposta.
Ricordate,
un anno fa, l’impegno di fornire la password per
l’accesso ai dati del comune da parte dei consiglieri?
Che fine ha fatto? Ricordate le negazioni del sindaco
dell’esistenza di documenti “dubbi”, poi invece
resi pubblici?
L’onestà
è forse quella che ha autorizzato l’Arch. Dott.
Bellini a frequentare corsi a spese del comune? Comunque
non solo lui. Oppure l’onestà a cui ci si riferisce
il suo programma è quella di imputare alle scuole i
costi per i favori agli amici o per i viaggi degli
amministratori? La moralità che intendete voi è quella
di far assumere in comune tutti i vostri famigliari?
Ormai i dipendenti del comune sono per lo più sorelle o
mogli degli amministratori o dei maggiori fornitori del
comune, quale moralità può esserci nel farsi
autorizzare i lavori dalla propria moglie? Ormai il
nostro comune è amministrato da cinque, forse, sei
famiglie che hanno già prenotato i posti anche per i
figli, i lavori vengono svolti sempre dagli stessi,
disposti persino a permutare immobili pur di mantenere
il monopolio. E’ questa la trasparenza e la moralità
che ci propone?
Questo
deplorevole modo di gestire l’amministrazione
pubblica, attraverso l’attuazione delle indicazioni
del PCI, non lo storico partito, ma il movimento
(Parenti In Comune), riconducibile
a Donelli, non vi fa certo onore e nemmeno vi accredita
come credibilità.
La
vostra moralità è quella di far uscire a spese dei
cittadini il supplemento al giornalino del comune a
sostegno della vostra campagna elettorale? Vi sembra
forse morale che uno dei maggiori fornitori del comune
sia anche uno dei maggiori
dirigenti del PD locale e che registri a proprio
nome (Zoboli), il sito internet a sostegno delle
campagna elettorale di Costa? Sembra molto una campagna
elettorale sponsorizzata, ma si sa che in questi casi
poi il favore va restituito, sempre ovviamente in nome
della trasparenza e morale, oppure è un regalo compreso
nel prezzo per le tante migliaia di euro che il comune
gli ha già fatto incassare e di cui una parte
consistente sono state imputate alla manutenzione dei
computer dell’asilo? Lancio una TOTOSCOMMESSA, quanto
pensate che possano costare per spese informatiche i
nostri piccoli geni dell’asilo? State alti, altrimenti
rischiate il ridicolo.
Attenzione;
in queste condizioni è pericoloso mettersi alla guida,
soprattutto se si guida un comune e i passeggeri sono
più di 9.000.
Roberto Nosari
|
|