|
Riceviamo
e pubblichiamo la mail invitaci da:
Assessore
Attività produttive Luca Bosi ad oggetto: “ un po’
di chiarezza”.
Gentile
redazione, avendo ricevuto da un cittadino una
segnalazione inerente contenuti del sito www.ilguano.it
sono con la presente a richiedere formale smentita di
quello che è stato pubblicato.
Nella sezione, infatti, "Casta e amici" (mi
piacerebbe inoltre che si avesse il coraggio di dire chi
è la casta e quali sono gli amici!) si menziona quanto
segue: Con la
dicitura “riqualificazione parco Lorenzini”,
l’Amministrazione, ha “fatto passare” nel
bilancio quello che invece è un intervento mai
autorizzato dal Consiglio Comunale, rivolto solo a
sostenere gli amici con finanziamenti pubblici. Il
chiosco “Riqualificazione S.P.A.”, allestito con
finanziamento pubblico all’interno del parco Lorenzini
(pubblico), è quindi da ritenersi abusivo in quanto
senza una regolare licenza edilizia e senza
autorizzazione del Consiglio Comunale. Come potete
verificare di persona, tutti gli interventi eseguiti sul
parco sono finalizzati a portare acqua, gas, luce, a
realizzare il cancello , ecc. in funzione del chiosco.
Questa struttura, pur finanziata con soldi pubblici e
voluta dall’Amministrazione, se fosse stata regolare e
se veramente se ne fosse sentita la necessità di
realizzarla, sarebbe dovuta passare attraverso un bando
di gara pubblico per decidere il conduttore, invece
…….
Si tratta di considerazioni assolutamente false poichè
la riqualificazione di questo parco, le sue finalità e
la previsione di spesa sono state definite attraverso
due atti amministrativi che si scaricano facilmente dal
sito del comune. Con delibera di Giunta n.38 del
04/04/2007 (che allego) si sono stabiliti infatti
finalità, progetti, finanziamenti e bozza di bando
pubblico per l'assegnazione della conduzione; con
Delibera di Consiglio comunale n.18 del 11/04/2007 (che
allego) si è confermato quanto definito in giunta, sono
stati presentati e approvati i progetti che hanno il
solo scopo di riqualificare il parco e si è discussa la
bozza di bando pubblico per l'assegnazione della platea
sulla quale era possibile insediare un chiosco a
servizio del parco a spese del conduttore.
Successivamente
si sono realizzati i lavori e vi è stato un bando
pubblico (tutti gli atti sono disponibili in comune) per
l'assegnazione del posto sopra menzionato e la
determinazione dei doveri di custodia e manutenzione del
parco da parte del conduttore.
Non
so quindi, visto che sono anonime, chi abbia scritto le
considerazioni sopra riportate ma ciò che è accaduto
è l'esatto opposto di quello che si dice e pertanto
chiedo alla redazione che vi sia pubblicazione di queste
mie note e che si prenda atto dell'informazione
distorta, e tendenziosa, pubblicata sul sito.
Luca Bosi
Assessore Attività produttive
Comune
di Luzzara
Chi
risponde è Roberto Nosari che è anche l’autore del
testo “incriminato”.
Per
correttezza allego integralmente le Delibere richiamate
dal Dott. Bosi per consentire a chiunque di valutare di
persona come stiano realmente le cose:
Scarica
la Delibera di Giunta
38 del 04/04/07
Scarica
la Delibera di Consiglio 18 del 11-04-07
A
supporto della mia risposta, richiesta e quindi
doverosa, mi permetto di trarre in sintesi alcuni
passaggi delle due Delibere.
Delibera
di Giunta 38
del 04/04/07
-che
le strutture del Parco suddetto, quali impianto di
illuminazione, arredi, giochi e patrimonio arboreo,
versano in condizioni di abbandono e di degrado e
necessitano di interventi di manutenzione ordinaria che
consentano una sicura fruizione pubblica;
-che
il Parco Lorenzini e’ posto su terreno di proprieta’
del Centro Servizi all’Anziano “Buris Lodigiani”
ad utilizzo pubblico, di rilevante interesse sia per la
sua estensione sia per le essenze arboree attualmente
presenti;
RITENUTO
infine di dichiarare la presente deliberazione
immediatamente esecutiva, stante l’urgenza di
procedere con l’esecuzione dei lavori;
Ovvio,
come spesso, si fa una procedura d’urgenza che
consente di affidare i lavori a discrezione di qualcuno,
quale sarebbe invece stata la procedura da seguire in
caso di non urgenza? Ce lo ricorda Lei? Le è mai
capitato di leggere il Decreto Legislativo n. 163
“Codice dei contratti pubblici relativi a lavori,
servizi e forniture …”?
Con
la stessa procedura, è stato dato il via ai lavori alla
casa cantoniera perché
doveva cadere il tetto ma poi abbiamo scoperto
che non era vero, ora…. qui cadevano le essenze
arboree? Quali?
Delibera
di Consiglio 18 del 11-04-07
-La
critica più consistente mossa da Bolondi è relativa
alla reiterata tendenza dell’amministrazione a
commissionare pubblico e privato insieme: ancora una
volta il Comune sostiene investimenti su aree che non
sono di sua proprietà.
Il
Sindaco risponde alle affermazioni di Bolondi ricordando
che esiste da tempo un “Patto tra Enti” che
definisce e tutela i diritti e doveri spettanti ad
ognuno e sottolinea che di fatto le Opere Pie sono già
di proprietà comunale.
Una
decina di righe più giù, dice:
-
Che il Parco Lorenzini, di Luzzara, posto sul terreno di
proprietà del Centro Servizi
all’Anziano, è ad uso pubblico e costituisce uno
spazio straordinario sia per la sua estensione
sia per le essenze arboree attualmente presenti
Per
chiarezza: Il
Parco è del Comune, delle Opere Pie o del Centro
Servizi all’Anziano? Il parco è su luogo pubblico o
privato?
Poi
prosegue:
-
Che fra gli interventi
in programma vi è la realizzazione di uno
“spazio fisico” attrezzato per consentire l’eventuale
installazione di un manufatto semovente da
adibirsi a chiosco per lo svolgimento dell’attività
di somministrazione di alimenti e bevande
Dopodiché
il Consiglio Comunale compresi Bolondi, Lanfredi, Luppi,
Rossi, che rappresentano l’opposizione, votano
l’autorizzazione all’installazione di un chiosco nel
parco Lorenzini. Non si definiscono però le dimensioni e così probabilmente pensano ad un
chiosco classico!
La
defnizione di chiosco (fonte wikipedia) è:
Il
chiosco è un piccolo esercizio commerciale che
in luoghi pubblici (non di proprietà delle Opere Pie o
del Centro Servizi all’Anziano), somministra alimenti,
vende giornali ed altro.
A
fianco un chiosco greco
Per
consentire un confronto più realistico, allego come
esempio il regolamento sui chioschi della città di
Torino, ma in rete si trova quello di tante altre città.
SCARICA
Facendo
ricerche su internet si scoprono costruttori di chioschi
ed è possibile scaricarne le caratteristiche:
|
|
|
|
Chiosco
a 8 lati (il più grande
che ho trovato, 15 mq)
|
Chiosco
rettangolare (6 mq = 3x2)
|
|
|
|
|
Chiosco
rettangolare (circa 9 mq = 2,8 x 3,2 )
|
Chiosco
quadrato (9 mq = 3x3)
|
|
|
|
|
|
|
|
“Chiosco”
Parco Lorenzini. La parte in legno è più grande
delle casette allestite in Abruzzo
|
“Chiosco”
Parco Lorenzini, alla struttura in legno va
aggiunta la superficie costituita dai gazebo.
|
Chiosco
bifamigliare da me fotografato durante l’ultima
“vacanza” come volontario in Abruzzo. Nel chiosco di
sinistra alloggia la famiglia Rosoni con la quale sono
in contatto telefonico, composta da: padre, madre, nonna
e due bambini; in quello a destra
( non conosco il cognome) alloggiano: nonno,
nonna, figlio e nuora con nipotino.
Per
chiarezza: Quando
i Consiglieri hanno votato per il chiosco sono stati
informati sulle sue dimensioni?
Ripeto
la domanda; il parco è su luogo pubblico o privato?
Vediamo i due casi:
-
Su
luogo pubblico:
l’amministrazione non può (non dovrebbe)
utilizzare soldi pubblici per facilitare esercizi
commerciali gestiti da privati. Obiezione: ma
sono stati fatti impianti di illuminazione, acqua,
gas, ecc. per migliorare le condizioni igieniche del
parco! Giusto, farete la stessa cosa anche ai
giardini pubblici del capoluogo e delle frazioni? Il
gas a cosa vi serve?
La
definizione di chiosco è piuttosto precisa e non
consente di autorizzare la realizzazione di una cuccia e
poi trovarsi di fronte una palazzina. Di
fronte a questa definizione la struttura è irregolare e
quindi abusiva!
La
correttezza vorrebbe anche che l’amministrazione
rendesse pubblico ogni atto riguardante il conduttore e
spiegasse anche il valore di una licenza su area
pubblica.
Altro
particolare che non può sfuggire ad un amministratore,
è il regolamento edilizio comunale articolo 48 Bis
comma 4, che definisce la differenza tra pergola,
casetta in legno, gazebo. Con questo punto voglio
rispondere, anche se indirettamente, alla domanda
“casa si intende per Casta e per amici”.
Partiamo
dalle definizioni del regolamento comunale: SCARICA
il regolamento comunale.
b)Realizzazione
di Pergolati:
Come
pergola si intende un’Impalcatura in legno, ferro o
altri materiali, posta a sostegno di viti o di altre
piante rampicanti
costituita
da due file di montanti verticali riuniti superiormente
da clementi orizzontali ad altezza dal suolo tale da
consentire il passaggio di persone e comunque priva di
manto di copertura;
c)Posa
In opera di Casette in Legno
prefabbricate
e non, ad uso ricovero attrezzi da giardino o gioco
bimbi, purché semplicemente appoggiate al suolo senza
l’ausilio di strutture di fondazione, di superficie
coperta non eccedente i 5 mq e altezza massima non
superiore a 2.5 m riferita all’estradosso del colmo di
copertura: Le Casette In Legno devono essere strutture
autonome, disgiunte dai fabbricati esistenti o in
costruzione.
d)Realizzazione
di Gazebo:
Per
“gazebo” si intende un chiosco da giardino dotato di
copertura ed aperto ai lati (ivi comprese le
tensostrutture) destinato al soggiorno di persone
La
posa In opera di gazebo In legno, ferro o altri
materiali, può avvenire mediante semplice appoggio a
terra o mediante la infissione al suolo dei montanti
verticali con sistemi che non richiedano l’esecuzione
di opere fondali o murarie:
la
proiezione a terra della struttura orizzontale non deve
superare 9 mq:
l’
altezza massima dell’estradosso del colmo non deve
superare mt 2.50 da terra I “gazebo” devono essere
strutture autonome, disgiunte dai fabbricati esistenti o
In costruzione distanti dai medesimi di almeno mt 1.00:
Allora;
quelli che vediamo nelle foto del chiosco del Parco
Lorenzini NON SONO Pergolati, NON SONO Casette
in legno, NON SONO gazebo perché non aperti, non
possono essere più di 3x3 mq, qui ne vediamo 3 per un
totale di 27 mq, non sono staccati di almeno 1 mt dalla
struttura.
Come
recita poi il regolamento: Devono essere collocate in
spazi cortili* giardini privati (ivi inclusi
grandi terrazze, cavedi o balconi) …..
Quindi
per chiarezza: la struttura è irregolare perciò
abusiva!
Qui
invece siamo presso il parco di Casoni (festa della
birra). Dovrebbero valere le stesse regole.
Seppur
il termine “amici” abbia una definizione molto
blanda e soggettiva, penso che in questo caso si possa
parlare di amici amici, quando tutti possono verificare
di persona l’assoluto menefreghismo dimostrato nei
confronti delle norme in vigore, come in questo caso.
Abbiamo
una struttura attaccata all’abitazione E’
VIETATO! Nel colmo supera abbondantemente i 2,50 mt E’
VIETATO! Supera abbondantemente i 9mq E’
VIETATO! E se fosse la casa di Cristian Carnevali,
integratore dei processi.
ALLORA
VA BENE!
Forse,
Assessore Bosi, Lei non ha seguito le ultime polemiche
sul bando per l’assunzione di tre nuovi dipendenti
presso il nostro comune, in questo caso La informo che,
nella situazione vicina alla catastrofe del comune di
Luzzara, prima che finisca la legislatura, si è svolto
un concorso nel quale, quella che si dice essere la
convivente di Carnevali, è arrivata tra i primi tre
posti. Voci molto insistenti la davano per vincente già
venti giorni prima del concorso; senza intervenire
direttamente nello stesso, Le chiedo se secondo Lei sia
moralmente lecito che colui che può conoscere
perfettamente le domande con giorni e giorni di
anticipo, possa far partecipare un proprio
“familiare”ad un bando, ufficialmente pubblico?
Per
chiarezza: saprebbe darci una spiegazione?
Senza
per questo voler abusare della Sua disponibilità, Dott.
Bosi, potrebbe (sempre per chiarezza dirci perché i
conduttori del ristorante nella casa cantoniera, invece
di pagare 18.000 euro all’anno, corrispondenti a 1.500
al mese come stabilito da convenzione ,(che sono pochi
perché ad esempio il gestore del “Luccio” presso il
Conad ne pagava 2.300), si ritrovano invece a pagarne il
30% in meno, cioè 1.000? E’ chiaro che non sono stati
rispettati gli accordi e che a queste condizioni,
probabilmente, sarebbero stati interessati anche altri,
pur non essendo amici.
Per
non uscire dall’argomento chiosco & C., queste
foto sono state scattate nel parco della casa
cantoniera.
Per
chiarezza: saprebbe darci una spiegazione?
Per
chiarezza: saprebbe darci una spiegazione anche per
questo?
Dunque,
il documento qui allegato (SCARICA)
è il progetto definitivo della ristrutturazione della
casa cantoniera con tanto di timbri e vidimazioni,
consegnatomi in data 11 Agosto 2009 (pochi giorni dopo
l’apertura del ristorante). Guardando però le foto
dell’attuale stato della ex casa cantoniera è
possibile notare come sia l’arco che le due finestre
del prospetto nord, siano state murate contrariamente a
quanto dichiarato nel progetto.
|
|
|
|
Progetto
consegnato come ufficiale (e timbrato) in data
11/08/2009 dopo pochi giorni dall’apertura del
ristorante (documentata).
|
Foto
dell’attuale prospetto nord del ristorante nella
ex casa cantoniera.
|
A
questo punto penso che sia lecita una domanda; “siamo
di fronte ad un evidente abuso edilizio messo in atto
dai locatori del ristorante, già tanto aiutati, oppure
è il caso di parlare di documenti falsi consegnati ad
un consigliere nel suo pieno diritto a svolgere tale
ruolo e quindi più precisamente si può parlare di
“falso in atto pubblico”?
E’
chiaro che una spiegazione c’è, ovviamente qualcuno
dirà che c’è stato un errore nella consegna del
disegno sbagliato. OVVIO!!
Mi
potrebbe allora spiegare perché lo stesso giorno (11
Agosto) due dipendenti del comune avvisano il mondo
intero che Nosari ha chiesto i progetti della casa
cantoniera, ecc.. ecc…, e nessuno si è mai
preoccupato di fargli sapere che il progetto era
sbagliato? Oggi è l’11 di Dicembre 4 mesi dopo. SCARICA
la copia della mail.
Questa è violazione alle legge sulla trasparenza
degli atti Amministrativi, violazione al testo unico che
regolamenta l’autonomia locale, ecc.. ma più di ogni
altra cosa rappresenta un insulto ai diritti dei
cittadini e nega di fatto la democrazia.
Per
chiarezza: saprebbe dirmi perché la sua Giunta non si
è mai comportata correttamente, non ha mai adottato
criteri di trasparenza ed ha sempre violato i diritti
dei cittadini e dei suoi rappresentanti anche se di
minoranza?
Senza
voler poi suggerirLe una possibile definizione di
“amici”, Le sottopongo solo alcuni dati:
L’affidamento
dell’incarico per la progettazione, la direzione dei
lavori e la sicurezza dei cantieri per gli interventi di
riqualificazione di alcune strade nel capoluogo è stato
per esempio consegnato all’Architetto Bisi Fausto
dello studio Bisi e Merkus che aveva già ottenuto
l’incarico per il centro storico di Luzzara; via Dalai;
Ciclabile via Bixio di Villarotta; via
Marconi; via Nazionale Codisotto; quindi non potevano
non mancare: via Filippini; Piazza Toti; via Compagnoni;
via Avanzi e Piazza Nodolini. E’ stato affidato a Bisi
Fausto anche lo studio (mai approvato) del piano del
colore per 24.480 Euro, ma a Luzzara chiunque può
dipingere la propria abitazione del colore che desidera
e nessuno glielo può contestare.
Il
Decreto Legisl. 163 del 12 Aprile 2006 " Codice dei
contratti pubblici relativi a lavori,......", è
molto preciso e non ammette certe forme di raggiro dei
bandi di gara.
Il
Comma 8 dell'articolo 125 dice:
8.
Per lavori di importo pari superiore a 40.000 euro e
fino a 200.000 euro, l'affidamento mediante cottimo
fiduciario avviene nel rispetto dei principi di
trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa
consultazione di almeno cinque operatori economici, se
sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati
sulla base di indagini di mercato ovvero tramite elenchi
di operatori economici predisposti dalla stazione
appaltante. Per lavori di importo inferiore a
quarantamila euro è consentito l'affidamento diretto da
parte del responsabile del procedimento.
E'
evidente che tutti questi lavori essendo affidati
solo all'architetto Bisi rendono inesistente il
principio della rotazione.
Per
chiarezza: …… Quand’è che vi dimettete??????
|