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Indicazioni
per i nuovi candidati amministratori
pub. 10/02/10
Fedele
allo spirito di sito fonte di documentazione,
informazione e di pubblica utilità, in vista delle
prossime elezioni amministrative che eleggeranno il
nuovo sindaco di Luzzara, entrati ormai nel vivo della
campagna elettorale, non possiamo sottrarci al nostro
ruolo. Dopo che tutti ormai sono a conoscenza delle
“vivaci” discussioni riguardanti la situazione
politica ed economica che è stata spesso sui giornali
ed in televisione e che, mai prima d’ora ha
entusiasmato così tanto i luzzaresi, ci siamo sentiti
in dovere di dare indicazioni anche a chi nella realtà
politica locale sta piombando come un UFO. Il
riferimento ovviamente va a coloro che dopo mesi, se non
anni, di battaglie portate avanti in Consiglio Comunale
e sui mass-media locali, dopo le vicende che hanno
rasentato il tragicomico ed il grottesco, dopo i mal di
pancia più o meno trattenuti tra i banchi della
maggioranza, dopo le numerose repliche nel teatrino
della Sala Consigliare, dopo la situazione di oggettiva
crisi e indecisione nel panorama politico locale, hanno
fiutato l’opportunità di “buttarsi in politica”.
Sono
gli opinionisti dell’ultima ora, coloro che hanno
pensato bene di sfruttare il lavoro portato avanti fino
ad ora da altri, da quelli che anche in periodi fuori
dai giochi delle elezioni, hanno portato avanti con
coerenza il loro mandato di Consiglieri o che si sono
sempre prodigati nel tentativo di migliorare il proprio
territorio e la vita di chi lo vive. Come molte volte
capita in natura, ad esempio animali che prendono
possesso di conchiglie o tane di altri, anche tra gli
“umani” si può assistere a queste forme di
parassitismo, in questo caso politico. A poco più di un
mese dalle elezioni è ovvio che il parassitismo
politico non può non tentare di approfittarsi della
situazione, capita così che perfetti sconosciuti alla
vita politica locale, gente che non ha mai pronunciato
verbo se non il classico “obbedisco”, ora si scopre
motivata e con la forza dei leoni, pronta a proporsi
come squadra di “puliti” da presentare alle
elezioni. Pensare che solo fino a ieri avevano bisogno
di leggere sulla propria carta di identità chi erano e
cosa ci facevano a Luzzara. La democrazia è anche
questo, la libertà di cavalcare l’onda e tentare,
quel famoso sogno di arrivare, da sempre rincorso e che
a volte ha avuto esiti positivi, l’uomo ha il
diritto/dovere di provare, al massimo il giorno dopo le
elezioni si ritorna ad essere gli anonimi di sempre,
coloro che non metterebbero mai la faccia se non per un
proprio personale tornaconto, sempre pronti a prostrarsi
al servilismo di sempre.
E’
così che molto probabilmente nel 2010, avremo un numero
inconsueto di liste che si affronteranno a furor di
slogan e programmi “bellissimi”, da fiaba elettorale
che dura proprio solo il tempo della lettura, saranno
infatti molto pochi i punti programmatici proposti con
cognizione di causa, probabilmente assisteremo alla
rincorsa del nuovo a tutti a costi, anche a scapito
delle capacità individuali, conoscenze in ambito
amministrativo, conoscenza del territorio e della sua
gente, in poche parole esperienza.
Sarà
“tutto nuovo”, almeno nelle nuove facce. I partiti?,
“vade retro Satana!!”. Dietro però i vecchi
problemi, irrisolti e senza alcuna esperienza per
affrontarli. Per questi nuovi paladini della politica
nostrana, per coloro che vi parleranno di partecipazione
ma che per recarsi la prima volta in Consiglio Comunale
dovranno chiedere informazioni ai passanti, per coloro
che si stanno chiedendo che forma possa avere una
Delibera o se il Testo Unico sia uno strumento adottato
per consentire l’integrazione,
per coloro che sponsorizzati dal partito, sono
riusciti a creare la lista di depistaggio allo scopo di
frantumare i voti degli altri
e a carpire l’ingeniutà dei nuovi candidati,
mettiamo a disposizione quelle che riteniamo essere le
conoscenze minime, da prendere anche poco sul serio,
perché poi alla fine dei conti a loro è richiesto solo
di alzare la mano al comando del Sindaco:
-
Le
Delibere sono fogli di carta normalmente bianca in
formato A4, sui quali vengono scritte cose (non
sempre chiare); le Determine invece, pur essendo
richieste con le stesse caratteristiche, molto più
spesso sono “invisibili”, anch’esse, come i
bilanci, possono ad esempio variare da un
giorno all’altro e pur rimanendo ferme le
voci di spesa, i numeri possono cambiare come può
fare ad esempio l’estrazione del lotto; ad esempio
una settimana sulla ruota di Milano può uscire il
50 e quella dopo 69, allo stesso modo sul bilancio
alla voce “casa cantoniera” una settimana esce
135.000 e il giorno dopo ad esempio 220.000.
-
Il
Testo Unico sulle Autonomie Locali, conosciuto anche
come Decreto
Legislativo 18 agosto 2000
n. 267, è per un amministratore come la
Bibbia per un Parroco. Il testo è unico ma le
interpretazioni sono spesso soggette agli umori dei
Sindaci e agli
interessi dei loro amici.
-
In
Consiglio Comunale è buona norma non avere sempre
lo sguardo fisso ma fingere di capire e dare
l’impressione di seguire ciò che alcuni dicono
(di solito sono sempre gli stessi), prestare
attenzione per non sbagliarsi a votare, nel dubbio
chiedere, come fanno spesso in molti.
-
Il
resto si impara con il tempo se la minoranza è
combattiva, altrimenti si ignorano un sacco di cose
per tutta la legislatura.
A
questo punto mancano solo le indicazioni geografiche per
raggiungere la Sala Consigliare. Abbiamo scelto il punto
di partenza prendendo a riferimento la sede del PD in
quanto dovrebbe essere ben conosciuta dagli infiltrati
nelle liste civiche “pulite”, cioè quelle che non
annoverano “riciclati” come le definiscono loro, ma
solo gente nuova. Abbiamo preso questo come riferimento
essendo lo “sponsor” anche se non ufficiale, della
lista/e “dei candidi”. Chi ne ha le possibilità può
impostare il satellitare, altrimenti si può:
-
Seguire
la linea indicata con 1, ma solo se si è a piedi
e controllando che non ci siano Vigili nei
dintorni, nel tratto compreso tra i tratteggi vi
è un divieto di accesso. Non rischiate nemmeno
con la bicicletta tenuta per mano, potreste
incorrere nel ritiro di qualcosa a discrezione di
qualcun altro. Fa parte di un grande progetto
turistico approvato da questa amministrazione e
quindi dovete fare il giro!
-
E’
possibile optare per la variante 2, ma molto
probabilmente vi ritroverete imbudellati senza
possibilità di andare ne avanti ne indietro, con
il motore acceso come tutti gli altri ad attendere
ad un semaforo rosso, strafottendovi
dell’inquinamento e dell’ambiente.
-
La
soluzione migliore è sicuramente passare per la
variante 3, anche qui vi farete la fila ad
aspettare una lumaca indecisa che si appresta ad
infilarsi nella variante umana della trappola per
la cattura dei maiali, resa però più divertente
da un indispensabile “spezza carrozzeria” e
non solo.
Appena
arrivati nel parcheggio (dopo la seconda rotonda),
procedete a piedi verso la Sede Municipale e attendete
con calma che i Consiglieri della maggioranza facciano i
loro comodi, è successo che il Consiglio abbia avuto
inizio anche più di un’ora dopo il previsto, se però
dopo un paio d’ore non vedete nessuno, avviatevi
all’uscita, è possibile che non arrivi più nessuno e
che il Consiglio vada deserto, questo può capitare ad
esempio in vista della
discussione sul bilancio o sull’ASP.
Ai
nuovi amministratori, BUON LAVORO.
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