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In nome del buon governo?                                                      Pub. 18/01/2010

 

A poco più di due mesi dalle elezioni, il quadro politico che emerge a Luzzara è sicuramente di incertezza se non di caos totale.

Nelle precedenti consultazioni elettorali non era mai capitato di arrivare così vicini alla consultazione senza che non vi fossero già accordi tra partiti o schieramenti ben definiti.

Impossibile prevedere il futuro, ma nel tentativo di intuirlo, è sempre molto importante conoscere il passato per immaginare le prossime evoluzioni politiche che ci riguardano, sono di vitale importanza infatti le analisi dei comportamenti che le varie forze in campo hanno avuto negli ultimi tempi.

Storicamente, potranno fare risalire l'evoluzione del pensiero politico luzzarese e le sue ripercussioni sul futuro, a dopo le ferie del 2009, a quando cioè il PD locale inizia a parlare dei propri candidati. Dopo la non più presentabile candidatura di Luca Bosi, “bruciato” da varie polemiche e articoli sui giornali che lo indicavano come responsabile della gestione poco trasparente della “Fondazione un Paese” che aveva prodotto un buco di bilancio pari a € 150.000 (ma possiamo documentarne € 240.000), la stessa sorte fu seguita da altri esponenti della maggioranza locale, dei quali abbiamo dimostrato la poca trasparenza e di conseguenza bloccato sul nascere ogni possibile candidatura, le preferenze convergono su Andrea Costa.

È da fine Agosto infatti che Costa, già presidente dell'Associazione Fontanazzo, inizia a mostrarsi sempre più spesso nella politica attiva luzzarese, ma soprattutto, a mostrarsi sempre più spesso negli uffici del municipio.

La candidatura di Costa come unico candidato ad impugnare lo scettro del PD, dura poco, nascono attriti interni e sui giornali si inizia a parlare di primarie, su una altalena infinita tra conferme e smentite si susseguono i nomi di Luciano Semper, Alberto Cani e Cristian Carnevali, dopo poco, forse costretto dalle imposizioni del regime, Andrea annuncia la propria volontà di ritirarsi.

Come consigliere d'opposizione, dopo avere ampiamente dimostrato l'incompetenza di Carnevali, non potevo rischiare che questo diventasse il Sindaco dei luzzaresi e così ho fornito ulteriori informazioni sia ai giornali che agli organi competenti, delle sue “abilità”; come quella di riuscire a far assumere tra i dipendenti del Comune la propria convivente, nonostante la catastrofica situazione di bilancio, il non rispetto del patto di stabilità, gli impegni della maggioranza assunti in Consiglio Comunale, l'abuso di potere come responsabile dell'ufficio tecnico nella realizzazione di una struttura abusiva collegata alla propria abitazione, ecc….

Nel frattempo il capogruppo di maggioranza Perini non è più disposto a sopportare i soprusi e le scelte imposte da Donelli e prende definitivamente le distanze dalla sua amministrazione.

In questa situazione intervengono pesantemente i vertici del partito che invitano all'unità, l’appello però rimane inascoltato e per evitare che il PD si ritrovi impreparato e senza aspiranti sindaci per le elezioni, è all'unanimità e a gran voce, che viene ripescata la candidatura di Costa, unico disponibile, in una inesistente rosa di candidati. A questo punto dobbiamo accettare il fatto che il giudizio ed il metro di misura della dignità e della serietà, siano del tutto personali e poco importa per qualcuno, di fronte all'opportunità presentatasi, di essere stato tenuto per così tanto tempo sulla punta di un badile, in fondo è lui il prescelto che rappresenta la continuità o, almeno fino a quando qualcuno dei “dissidenti” non rientrerà nel PD e lui ritornerà a fare il ruotino di scorta, sempre però acclamato a gran voce nel ruolo che qualcuno gli ha ritagliato.

Già questa primavera avevano infatti cercato di costruire intorno a Costa, l'immagine del possibile sindaco buono e bravo, presentandolo nella sua veste di presidente del Fontanazzo, come benefattore che regala computers alla scuola, anche se qualche altro amministratore deve aver avuto la stessa idea perché ne risultano altri fatturati e pagati dal comune. È sicuramente il candidato che può garantire la continuità con l'attuale amministrazione e che ha dimostrato di conoscere bene il sistema, perché, come già dimostrato, ha potuto incassare € 5.000 per la sua associazione per la presunta pulizia del porto, insensibile al fatto di aver rubato il mestiere a chi già comunque viene pagato per tali scopi, sia che pulisca sia che non lo faccia.

Arriviamo quindi alle vacanze di Natale, con una situazione di bilancio a dir poco disastrosa, con vistose lacerazioni interne al PD, il partito si trova nella esigenza di apparire rinnovato e più credibile ed è quindi per questo che Costa riceve il mandato per formare una squadra da presentare agli elettori, una sorta di carta bianca (poca a dire il vero), sulla quale costruire il prossimo futuro politico. E’ durante le festività che iniziano i contatti per cercare nuovi paladini della democrazia e trasparenza locale, facce nuove, improvvisamente interessate e pronte ad impegnarsi per il bene di Luzzara. Ma ci saranno questi candidati? Certo, e saranno più numerosi di quanti possiate pensare, spinti magari dal miraggio di poter finalmente portare a termine un progetto edilizio non proprio regolarissimo, anche piccolo, come può essere la semplice autorizzazione alla realizzazione di un parcheggio, oppure anche solo la possibilità di un proprio spazio o visibilità su un giornalino o un sito locale, ecc…. Mi riservo di documentare più nel dettaglio quanto sto dicendo, solo dopo la presentazione ufficiale dei candidati; questo per evitare per ora, inutili e fastidiose querele.

Potete scommetterci fin da ora che si sprecheranno le promesse ed i grandi progetti per trasformare il nostro comune in quello che nessuno ha mai visto prima, con tanta attenzione alle esigenze dei cittadini e bla….bla….bla…, senza ricordare che nemmeno un solo punto del programma presentato nel 2005 è stato minimamente iniziato. Nessuno della Giunta uscente ha mai affrontato i reali problemi della nostra comunità e del nostro territorio ma si sono piuttosto focalizzati a distribuire favori ad amici e amici degli amici.

Sarebbero persino capaci di promettervi trasparenza negli atti amministrativi, quando fino ad ora, non hanno fatto altro che nasconderli il più possibile. C’è stato addirittura il consigliere di maggioranza Scardova che ha rimproverato Perini in consiglio comunale, per le sue critiche, “perché i cittadini non devono sapere certe cose”, dimenticando di essere il presidente dell’ANPI e di avere precisa responsabilità rispetto ai partigiani che dovrebbe rappresentare e che hanno dato la loro vita per difendere la democrazia e il diritto di conoscere e di parlare.

Questi amministratori, indifferenti ai diritti sanciti dalla Costituzione ed alle Leggi nazionali, continuano imperterriti a prendersi gioco della legalità e mentre ai consiglieri comunali viene impedito l'accesso ai documenti e al sistema informatico del comune, motivando con ridicole spiegazioni come la necessità di attendere tempi tecnici per la realizzazione di una postazione informatica a loro dedicata e attesa da un anno, si provvede a fornirne tre (una per la convivente di Carnevali), lo stesso giorno che vengono dichiarate vincitrici di un bando che ha avuto, ed avrà, eco sui principali quotidiani locali.

Saranno gli elettori luzzaresi che dovranno accettare o meno la continuità con questo malcostume e questa arroganza e mi auguro che siano sufficientemente smaliziati da non cadere nella trappola degli slogan preconfezionati come quelli che da tempo fanno bella mostra di sé all'interno della sede del PD.

 

                                                                                                                            Roberto Nosari