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Intervento
in Consiglio Comunale di Cesare Perini il giorno
08/02/2010
pub. 12/02/10
E così arriviamo a questo triste
epilogo. Nonostante tutti i giochetti possibili (o
impossibili) il bilancio chiude in disavanzo. Lasciamo
perdere i discorsi che tendono a mascherare, si chiude
in disavanzo. Montanini ha detto bene sul giornale. In
disequilibrio c’eravamo già , oggi siamo in divanzo e
le prospettive sono del dissesto. E manca la perdita
dell’ASP. Nonostante le vendite immobiliari utilizzate
in toto per ripianare grazie alla dichiarazione di
disequilibrio del 30 novembre, nonostante il ricatto
fatto ai consiglieri per approvare il boc per il nuovo
magazzino, si chiude in disavanzo.Non è vero che è
solo la mancanza del dividendo Enia a mettere in
difficoltà. Si sapeva già che il dividendo Enia non ci
sarebbe stato. Lo dice il dr.Terzi nelle sue relazioni
.Mancano ancora una volta i soldi degli oneri e
qualcos’altro. Questo è l’ultimo di tanti errori.
Il sindaco aveva detto che a fronte del disavanzo si
sarebbe dimesso, la coerenza che Donelli non ha vorrebbe
che si fosse conseguenti, ma sono certo che
Donelli cercherà di restare in sella fino
all’ultimo. Di questo triste risultato Donelli deve
ringraziare se stesso , i suoi più fedeli collaboratori
(la banda dei quattro) , il circolo del PD di Luzzara
che gli ha consentito di fare tutto quello che voleva,
difendendolo a spada tratta anche di fronte
all’evidenza ed evitando un confronto serio sulle
magagne dell’amministrazione. Da parte mia posso dire
in coscienza di avere sempre cercato di correggere
l’azione di Donelli, ma l’arroganza, la megalomania
del nostro sindaco , sordo a qualsiasi consiglio ci
portato a questo. Il circondarsi solo di yes men ha
contribuito a questo splendido risultato. Donelli è
riuscito a compromettere il risultato de 2010, chiudendo
il 2009 in disavanzo.
Vi è stata un escalation continua del nostro
Sindaco che si è ritenuto sempre più unto dal signore
e sempre più infallibile, e alla fine legibus solutus.
Tutto comincia con la devastazione dell’ufficio
tecnico nel 2005. Azione portata avanti senza alcuna
condivisione del Consiglio Comunale E inizia la pletora
degli incarichi fiduciari. Non ne è andato bene uno.
Incarichi fiduciari senza trasparenza , a volte senza i
titoli necessari (Carnevali). Ho sempre contestato
questo metodo, ho contestato le retribuzioni fuori
mercato ma non è servito a nulla , il nostro grande
sindaco è andato avanti, forte dei poteri della
Bassanini,chiarissimo nel dire che il Consiglio non
centrava con la politica del personale. Altro elemento
che ha contribuito ad affondare il comune è stata la
Fondazione Un paese. Fin dal 2007, nonostante i
giochetti di Bosi, che ha tenuto nascoste le dimissioni
del presidente per 5 mesi, (dimissioni di cui non
conosciamo ancora le motivazioni), con un gruppo di
Consiglieri abbiamo scoperto la mala gestione fatta,
l’insipienza dei rapporti di lavoro in essere, e
alla fine cose molto strane. Marchetti (incarico
fiduciario del sindaco) è stato accusato da Bosi di
avere nascosto pagamenti,
di avere effettuato operazioni non consentite.
Ebbene,a fronte di questo Bosi fa una transazione con la
quale si danno a Marchetti soldi per sciogliere il
contratto di lavoro ma si sorvola su tutto il resto. A
fronte di una mia richiesta di fare azione di
risarcimento nei confronti di Marchetti Bosi, sostenuto
da Donelli dice che la transazione non consente nulla.
Dal punto di vista tecnico una panzana. Il risultato è
che si ammette la colpa grave di Marchetti ma
addirittura gli si
danno soldi. Giudicate voi E da lì il togliere a
Bosi la cultura. Poi abbiamo l’Asp. Un vero miracolo
del nostro sindaco. Si è passati da un ente che dava
soldi al comune ad un ente che assorbe risorse in modo
esponenziale. Donelli ha agito in completo spregio delle
indicazioni del Consiglio Comunale. Se non ci fosse
stato un mio intervento avrebbe addossato a Luzzara
oltre 400.000 euro più del dovuto con la storia del
riparto delle perdite. E poi il tragico 2009. Un
preventivo all’insegna delle panzane, un po’ su
tutto. La verità è che il Comune ha goduto di entrate
straordinarie per lo sviluppo edilizio avuto fino al
ottobre 2008 ,per i proventi delle scavazioni , per
1.400.000 euro di entrate da vendite azioni Enia e si è
scialacquato il tutto come cicale, portando avanti una
politica autoritaria, di opere a volte unicamente a dare
lustro al giovin signore che governava. Si pensi che una
parte dei proventi Enia (800.000 euro) doveva servire
per le fognature di Codisotto e non si è fatto nulla.
Si preferito il sampietrino in piazza alle fogne, forse
perché il sanpietrino si vede e le fogne no. E intanto
Codisotto e le sue famiglie sono in sofferenza. A
proposito abbiamo avuto i proventi delle scavazioni ma
l’unico punto da Piacenza a Mantova in cui manca la
ciclabile è il nostro comune. Fino a poco tempo fa
credevo però che si fosse solo in presenza di incapacità
amministrativa, anzi per tre anni ho pensato di riuscire
a correggere l’azione del nostro ma fatti accaduti
negli ultimi tempi mi hanno portato ad ulteriori
riflessioni. Il primo tema è la casa cantoniera. Ho
chiesto diverse volte di chiarire come mai alcune
determine strane dell’ufficio tecnico paghino lavori
teoricamente fatti
alle scuole che riguardano ad esempio cartongesso , che
non risulta fornito alle scuole stesse e guarda caso si
tratta di imprese che hanno lavorato alla casa
cantoniera. Avevo esaminato alcune determine a campione
e solo lì uscivano 30.000 euro di lavori strani.
Ho chiesto chiarimenti in una riunione del PD,
alla presenza di tutto il direttivo, di Carnevali della
Toffoli, di
Bosi, mi pare vi fosse anche Costa e mi è stato detto
che casomai era tutta colpa dell’arch. Bellini,
Carnevali ha precisato che lui con l’ufficio Tecnico
c’entrava poco, che comunque era una mera questione
amministrativa, e comunque la cosa andava tenuta all’interno.,
ed in sostanza mi è stato detto di non rompere le
scatole con queste sciocchezze. Ho chiesto al allora
assessore ai Lavori pubblici Dr.Schirolli di chiarire la
cosa e mi ha confermato, di essere stato tagliato fuori
da tutto e che la cosa non era chiara, ma sicuramente i
lavori non erano stati fatti alle scuole, per quei
30.000 euro. Ho chiesto diverse volte in Consiglio
comunale ma non ho mai avuto risposte. Credo che intanto
il revisore dovrebbe verificare la cosa. Mi pare che se
veramente fondi destinati alle scuole sono stati
dirottati alla casa cantoniera siamo in presenza di
comportamenti molto gravi. E non credo che ce la si
possa cavare dando la colpa ai dipendenti, agli
incarichi fiduciari, Vi è una grave responsabilità
politica. Tenete presente che ho verificato poche
determine e quindi probabilmente il discorso non si
limita a 30.000 euro. Ma oltre a questo sulla casa
cantoniera vi è il tema dell’affitto. Anche prendendo
per buoni i dati del sindaco e cioè costo di
ristrutturazione di 200.000 euro, acquisto 175000 euro,
ulteriori lavori in conto affitto per 35.000 euro si
arriva ad un costo di 410.000 euro. L’affitto in
questo caso visto che per un pubblico esercizio si è
minimo al 5% dovrebbe essere non inferiore a 20.000 euro
(addirittura fino ad un anno fa si sarebbe spuntato
anche 22/23.000 euro) e si loca il tutto a 12.000 euro.
C’è un grave danno erariale e chiedo al revisore di
segnalare la cosa a chi di dovere. Anche prendendo per
buona la storia di risarcimento della ritardata apertura
si avrebbe un risarcimento per un ritardo di pochi mesi
di quasi 150.000euro.(8.000 euro per 18 anni).No comment.
Tralasciamo poi il contratto del tutto favorevole al
conduttore e asimmetrico . Il conduttore può uscire
dopo 6 anni e pagando
12.000 euro quando vuole e il comune è obbligato per 18
anni a non
aumentare. Se poi la casa cantoniera fosse costata complessivamente
quasi 500.000 euro, si arriverebbe alla necessità di
una affitto di 25.000 euro…..
Ulteriore riflessioni mi sono
venute dalle vendite degli immobili ed in particolare
del vecchio magazzino. In quest’aula il volto pulito
del regime, l’assessore Terzi ha detto che non vi
alcun legame tra vecchio magazzino e nuovo. Infatti se
vi fosse un legame si potrebbe giocare fra i reciproci
valori E
Terzi è stato chiarissimo su questo punto. Ma la
vendita del magazzino è strana . Tutto parte da un
preliminare con la ditta Romitti. La prima cosa
è che la ditta Romitti si riserva di fare andare
a rogito altri. E’ normale. Il Comune però non si
riserva la clausola di gradimento. E questo è anomalo.
Voi capite che andare a rogito con Tizio rispetto a Caio
non è la stessa cosa. Specialmente se a rogito non ci
sono obblighi immediati.
E nel nostro caso si paga dopo
un anno e si deve presentare una fidejussione
dopo un mese. Quindi non è indifferente la solvibilità
di chi viene a rogito.
E infatti a rogito il 30 dicembre 2009 viene una
certa “Immobiliare Ruggiero”che al momento del
rogito è di proprietà dei fratelli Ruggiero. Altra
stranezza è il capitale sociale (40.000 euro) molto
basso. Voi vendereste un immobile da 400.000 euro ad una
società che ha 40.000 euro di capitale sociale? Se
l’avessi fatto quando ero dirigente del patrimonio mi
avrebbero licenziato., considerato che all’atto del
rogito non c’erano obblighi a carico del compratore.
Ma la cosa non finisce qui. Il 12 gennaio i fratelli
Ruggiero vendono le loro quote con un atto ministero
notaio Flisi alla Romitti srl, a Erio Savi , a
Bernardelli Alessandro e a Maestri Massimiliano .per cui
l’immobiliare Ruggiero risulta di proprietà di questi
quattro soggetti. Il 26 gennaio 2010 la Savi Costruzioni srl vince la gara del
magazzino nuovo. Si
darà che la Savi Costruzioni non è Savi Erio. Infatti
Savi Erio ha solo il 98% della Savi L.Costruzioni.
Quindi la faccia pulita della giunta Donelli ci
ha detto delle balle.. Tra chi compra il vecchio
magazzino e chi acquisisce l’appalto del nuovo vi è
un legame. Ma vi è di più. Se c’è un legame tra le
due operazioni ricordo che il geom.Bernardelli ha votato
a favore della emissione dei BOC per il nuovo magazzino.
Ma si dirà: al momento della delibera non era ancora in
società con Savi. Peccato che Savi, Maestri e
Bernardelli fossero già soci (33% ognuno nella Ema srl.
Quindi il geom.Bernardelli nella delibera sui BOC era in
palese conflitto d’interessi. Ricordo un’altra cosa
strana. La fidejussione a termini di rogito, deve essere
presentata solo il 31gennaio, cioè quando si sa già se
l’asta per il nuovo magazzino è stata vinta da Savi.
Ricordo poi un’altra perla, l’asta per il nuovo
magazzino è un asta ad invito. Quindi basta chiamare
chi deve vincere e 4 non interessati ed il gioco è
fatto. Ulteriore elemento dal rogito Flisi scopriamo che
l’”Immobiliare Ruggiero” è una società inattiva
con si 40.000 euro di capitale sociale ma di cui solo
10.000 versati. Se il comune ha rogitato senza sapere
che sarebbe stata venduta saremmo in presenza di
gravissime negligenze. In tutta la vicenda poi , poichè
non bastavano gli incarichi fiduciari ha giocato un
ruolo l’arch.Bisi, un professionista esterno, e
francamente anche questo è anomalo.
Ora francamente questa storia cari
amici non vi da un po’ l’idea delle mani sulla città.
Ricordo che ho sempre contestato il valore d’appalto
del magazzino. !000 euro al metro sono troppi. Al
massimo a mio parere si arriva a 700 + iva. L’arch.
Bisi, sempre lui si è arrampicato sugli specchi per
dimostrare che il prezzo era equo e di mercato, ma non
riesce a spiegare come si arrivi ai 1000 euro al mq., ai
suoi mancano sempre almeno 150 euro al mq.
Ricordo poi la pervicacia con cui il sindaco ha
difeso l’operazione contro il parere del revisore,
delle associazioni di protezione civile, del comando dei
VVFF. Ricordo che Paese pronto ha presentato un progetto
che prevedeva un magazzino di 800 mq. (e non 500) con
una spesa di 400.000 euro.l’ineffabile arch:Bisi ha
finto interessamento e poi ha proseguito per la sua
strada.
Provate a ipotizzare questa storia.
Il sindaco di un paese gode per
anni di entrate favolose, c’è sviluppo, si
costruiscono case,
il Comune guadagna con ICI, oneri. edilizia
contrattata. Inoltre
l’escavazioni sono una miniera d’oro. Gode della
vendita di azioni Enia per 1.400.000 euro Il Sindaco
gestisce tutto da solo e si circonda di persone che
hanno una sola funzione. Dirgli sempre di sì. In cambio
vengono ben pagati, e dotati di un certo potere. Ma
poiché gli yes men non sono competenti , e le cose
cominciano a cambiare , ci si rende conto che i soldi
vengono a mancare. Tutti i nodi vengono al pettine . E
allora siamo a fine mandato, il nostro giovin signore ha
ambizioni , vuole posti di prestigio , non si può
permettere di chiudere male, pena la sua collocazione
futura. Ha
una fortuna, con l’amico funzionario controlla il
partito che lo ha eletto e ha l’altro che non è bravo
ma fa quello che gli viene detto per sistemare i conti.
L’unico modo per cercare di salvarsi è vendere degli
immobili per sanare il tutto. Ma purtroppo c’è la
crisi, gli immobili non si vendono neanche a morire. E
allora come si fa. Si fa in modo che chi vuole lavorare
col Comune debba comprare gli immobili. Ma per fare
questo bisogna creare reciproche convenienze, altrimenti
gli immobili non si vendono. Bisogna collegare tutto,
vendite , appalti. Non so se tali fatti hanno rilevanza
penale e francamente non mi interessa più di tanto,
le sentenze arrivano sempre tardi. Credo che
comunque questi fatti abbiano una rilevanza politica. Vi è mancata
trasparenza, vi è sicuramente conflitto d’interessi,
vi è aggiustamento del mercato. Sia chiaro, non ce
l’ho con le imprese che per lavorare hanno dovuto
,forse sottostare a questi tristi giochini, e da un
certo punto di vista le capisco, anch’io nella mia
impresa pur di non licenziare, esploro ogni possibilità,
L’impresa Romitti ad esempio ha certamente posto in
essere azioni che rientrano nella norma Ma a chi
amministra si richiede trasparenza e comportamenti
etici, trasparenti che in questo caso non vi sono stati
cominciare dalla comunicazione di Terzi (non vi alcun
legame tra nuovo e vecchio magazzino).
Credo che il comportamento
degli amministratori sia politicamente
esecrabile, contrario a qualsiasi valore del buon
amministrare e ai , valori che la gente delle nostre
parti pretende da chi amministra .
Chiedo agli amici del PD, a brave
persone come Sandro Marchini, Rocco,Vincenzo Romana e
perché no anche tu Simona, qualche dubbio non vi viene,
un po’ di nausea non l’avete. E’ un bell’esempio
di trasparenza quello che vediamo. Mancata trasparenza ,
conflitto di interessi , è bello che il sindaco di
Gualtieri faccia affari in modo non trasparente col
Comune di Luzzara.? Non vi viene il dubbio che
qualcheduno vi abbia preso in giro? Esiste o non esiste
una questione morale ? E se esiste una questione morale
che il Pd nonostante i miei continui inviti, non ha
voluto affrontare, credo che sia necessario dare una
svolta a Luzzara per aiutare lo stesso PD a tornare ai
valori veri che un partito popolare deve avere. Per i
figli non c’è niente di meglio che qualche lezione
per potere crescere.
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