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Quando gli asini volavano pub.
il 29/11/2009
“E’
tutto regolare”. E’ questa la ormai scontata e
ricorrente risposta da parte dell’amministrazione
luzzarese, tanto che è stato prodotto un timbro per
firmare le smentite inviate ai giornali.
Scarica il comunicato inviato a tutti i dipendenti, amministratori,
consiglieri e giornali da parte di Franco Scardova.
Ora
è il concorso ad essere regolare ma in precedenza lo
sono stati anche il ristorante nella casa cantoniera, i
marciapiedi di Codisotto, i dossi, gli appalti, gli
incarichi agli amici, il porto, la Fondazione un Paese,
i progetti di studio ecc. passando anche per i
finanziamenti agli ardeidi che però, ingrati e
dispettosi, hanno preferito migrare dove hanno ritenuto
opportuno.
Ricorderemo
le tante regolarità che hanno consentito a Marchetti di
sparire dalla “Fondazione un Paese”, le stesse che
hanno portato l’Assessore Luca Bosi a finire sui
giornali e farsi togliere la delega dal Sindaco, le
regolarità che hanno portato Marmiroli ad essere
licenziato e ad intraprendere una causa legale, ancora
in corso con l’amministrazione. Le vere regolarità
però, non riguardano principalmente le persone ma i
documenti e le spese, diventa pertanto fondamentale
trovare figure che si facciano garanti e prendano a
cuore la difesa dell’amministrazione.
In
passato abbiamo avuto il segretario del PD locale Simona
Berni che ha difeso la realizzazione
dell’illuminazione e delle telecamere a PO. Come
dichiarato sui giornali, il fratello era ormai stanco di
subire furti nella propria baracca insieme ad Alberto
Girardi, anche lui consigliere di maggioranza e derubato
nella stessa occasione.
Girardi è sempre stato
difensore dell’amministrazione, forse fin da quando io
ero ancora piccolo, ora ho 52 anni e lui rappresenta
ancora il nuovo che avanza. Non credo sia direttamente
interessato come assicuratore, ma di certo è moralmente
criticabile che in occasione dell’accordo con
Montanari per la realizzazione della palestra di
Villarotta, mentre lui era amministratore, sia stata
stipulata una polizza assicurativa con la UNIPOL (n°96/42887151
del 01/03/2005), pochi giorni prima delle elezioni, per
un importo complessivo di € 76.997,00. Dati desumibili
anche dalla Determinazione numero 1 del 03/01/2008
firmata dal Dott. Arch. Massimo Bellini.
In
occasione invece del bando, la parte della testuggine
(formazione di fanteria caratteristica dell'esercito
romano), la svolge il Consigliere di maggioranza Franco
Scardova che, non si sa a quale titolo, parla a nome
dell’amministrazione e dice:
“L’Amministrazione
si riserva di intraprendere le azioni che riterrà più
opportune in merito alle accuse ricevute e, insieme ai
dipendenti del Municipio, esprime la propria solidarietà
ai membri della Commissione, feriti professionalmente e
umanamente dal clima che si è creato intorno a questo
concorso.”
Ricorderete
che le tante azioni legali di cui io dovevo essere
soggetto passivo e di cui sono spesso stato minacciato,
si sono miseramente squagliate come neve al sole, mentre
sono continuate:
·
Querela
contro Motti per difendere l’immagine del comune.
Ricordate la guida distribuita ai cittadini? Sulla
copertina esterna c’era l’immagine di Tiziano Motti
che si candidava al Parlamento europeo. Ebbene, per
tutta la settimana precedente alle elezioni, Donelli ha
dato ampio spazio, su tutti i giornali, alla sua
querela. Oggi Motti è l’unico Parlamentare Europeo
eletto nella provincia di Reggio.
·
Querela
alla Gazzetta di Reggio per l’articolo su Luca Bosi e
il presunto debito di 150.000 € della Fondazione un
Paese. Posso documentare che il debito è molto più
alto.
A
proposito di Fondazione, colgo l’occasione per girare
le domande che non hanno mai avuto risposta da parte
dell’Amministrazione proprio a colui che parla come
suo rappresentante, a Scardova che è stato anche
consigliere nella Fondazione, chiedo:
·
Perché
nonostante le promesse fatte nel 2002 la Fondazione non
riesce a chiudere in pareggio nonostante i finanziamenti
da privati, da Provincia, Regione e dal comune?
·
Analizzando
i bilanci dal 2002 al 2008 la somma algebrica dei
risultati di esercizio dei sette anni evidenzia un dato
negativo di 233.942 Euro. Essendo però un ente non a
scopo di lucro, dovrebbe chiudere con un pareggio tra
costi e ricavi. Come mai?
·
Il
dato sulle rimanenze finali (cataloghi, libri e
pubblicazioni) è di 72.692 € (erano 87.664 alla fine
del 2007). Speriamo che prima o poi questi libri vengano
venduti. Perché non proponete una svendita natalizia al
fine di rientrare coi debiti? Non credo che molti
farebbero storie su libri stampati anni fa, se il
partito glielo chiedesse.
Sulla
Fondazione però mi fermo qui perché sarà frutto di
una ben più ampia relazione, mi chiedo solo se non sia
il caso di valutare meglio le finalità, il rapporto tra
costi/benefici e di utilizzare un ragionevole buon senso
nel perseguire l’interesse pubblico visto che si
spendono soldi dei contribuenti.
Per
ciò che riguarda invece la frase:
“Le
dichiarazioni apparse sui giornali riguardanti questo
concorso non hanno certo aiutato i candidati e ha
certamente creato imbarazzo nei membri della Commissione
e in tutti i dipendenti del Comune di Luzzara che prima
con la vicenda Scuola dell’infanzia e con il Concorso
adesso si trovano nel mirino di continue accuse ,
diffamazioni e richieste assurde di documenti da parte
del Consigliere Nosari che inevitabilmente ingessa in
questo momento di crisi economica il loro lavoro”.
L’imbarazzo
nella commissione dovuto agli articoli sui giornali non
ci sarebbe stato se fosse stata adottata una maggiore
trasparenza.
Le
mie accuse sono sempre ben documentate e quelle che voi
chiamate diffamazioni, in realtà non riuscite a
controbatterle e come maggioranza non sapete fare altro
che sparare inoffensivi fuochi artificiali nel tentativo
di guadagnare credibilità. Vi ricordo che sono io
contro tutti e, non posso rischiare di essere
“impallinato” senza la possibilità di difendermi.
Per
la “puttanata” del fatto che in questo momento di
crisi economica, io ingesserei gli uffici comunali con
assurde richieste di documenti, vi ricordo che viviamo
in un regime democratico che ha regole ben precise e non
mi interessa se siete abituati ad ignorarle solo perché
nessuno ve le ha mai ricordate, io intendo farle
rispettare.
Come
consigliere in prima persona ma anche come cittadini,
abbiamo il diritto di accedere a tutti gli atti
amministrativi del comune, vi ricordo che io faccio
regolare domanda protocollata dei documenti che mi serve
vedere e che attendo i termini previsti dalla legge
mentre non mi risulta che voi facciate lo stesso, io
chiedo permesso, voi siete i padroni ma non per questo
vi deve essere permesso tutto.
Inutile
fare leva sul sentimentalismo dei dipendenti comunali ed
esprimere loro solidarietà per poi imporre il clima
irrespirabile che tutti possono testimoniare. Io credo
veramente nella capacità professionale dei dipendenti,
come credo che debbano essere messi nelle condizioni di
lavorare autonomamente, senza pressioni o terrorismo
psicologico, arrivo anzi a dire che se non fosse stato
per loro il comune avrebbe già chiuso. Come possono i
dipendenti rispondere alle direttive contrastanti di due
direttori per uno stesso ufficio?
Tornando
al diritto alle informazioni è la legge, che tutti voi
ignorate, a dirlo:
·
Statuto
Comune di Luzzara
·
Decreto
Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 "Testo
unico delle leggi sull'ordinamento degli enti
locali"
·
Legge n. 241/90 Sull’accesso agli atti amministrativi
·
Legge
18 giugno 2009, n. 69
·
Sentenza
della commissione per l’accesso ai documenti
amministrativi
A
proposito di questo ultimo punto, ho protocollato
in data 16 aprile 2009 la richiesta di ottenere, come
prevede la legge, la password per l’accesso al sistema
informatico del comune, di conseguenza alla quale, non
potendone fare a meno, il Consiglio Comunale (Scardova
compreso), ha approvato la Delibera numero 27 del
30/04/2009 nella quale veniva garantito tale diritto.
Siccome ancora oggi non avete dato atto all’impegno
assunto ed anzi lamentate la mia richiesta di
informazioni, voglio ricordarvi che si sono susseguite
richieste protocollate e mail nelle quali si riportano
banali scuse per non ottemperare agli obblighi.
I
tempi tecnici per la realizzazione della postazione
informatica, gli impedimenti dovuti alla scarsità di
personale ed ovviamente senza dimenticare di dare le
colpe al Governo, poi ci sono state le ferie, ecc… La
più bella risposta che ho ottenuto però la
potete leggere
qui.
In
tale documento il Segretario Dott. Bova mi comunica che
fino ad allora l’Organo esecutivo è stato
“distratto” da problematiche più impegnative
e strategiche per il Comune e, siccome è necessaria la
consulenza dell’integratore dei processi (assente
giustificato), non si è ancora proceduto. Come dire che
i diritti dei cittadini (sanciti per legge), non possono
essere considerati importanti.
Non
so se il Sig. Segretario fosse al corrente o meno, o se
quando parlava di “distrazioni” del responsabile, si
riferisse al secondo lavoro di Carnevali come bagarino e
alla mail distribuita dallo stesso a tutti gli uffici
del comune e a molti amici personali, ma non sono
d’accordo!.
SCARICA LE
IMPORTANTI DISTRAZIONI.
Ora,
molti si scandalizzeranno per questa mail e mi
accuseranno di violazione alla privacy. Potrebbe essere
una ottima occasione per confrontarci anche sulla
vagonata di altri documenti al momento sconosciuti ai più.
E’
doverosa una spiegazione. Ho ottenuto la mail alla quale
mi riferisco, dal luogo più insolito in assoluto, il
parcheggio del Comune. Come è stato possibile che dal
parcheggio, per un lungo periodo, questa estate,
potessimo accedere alla rete informatica non solo io, ma
anche altri buontemponi? E’ chiaro che il sistema
sicurezza ha fallito!
Ora
chiedo a Scardova, visto che più volte ha difeso il
ruolo dell’integratore dei processi Cristian
Carnevali, lodandolo per essere riuscito a recuperare
soldi dimenticati nei bilanci, quale sia la differenza
tra i soldi “resuscitati” e il suo stipendio di
81.000 Euro all’anno per i cinque anni del mandato di
Donelli. Sarebbe interessante sapere a quanto ammonta
l’importo di quelle che possono solo essere briciole,
altrimenti sarebbe opportuno indagare come fossero state
“dimenticate” cifre importanti.
Sarei
interessato a sapere anche cosa ne pensa del fatto che
lo stesso integratore fu assunto al fine di ottenere i
finanziamenti europei, ma che come ho documentato, non
sono mai stati nemmeno chiesti.
Mi
scuso, ma vista la mia fame di informazione, approfitto
anche per chiedergli come mai, a causa dell’alta
professionalità di Carnevali, dopo che il Comune di
Luzzara ha
speso la cifra di 330.000
euro, negli ultimi cinque anni, per l’informatica, è
stato possibile accedere al sistema dall’esterno?
Stando alle legge i dati dovevano essere blindati e
superprotetti, chi doveva garantirli?
Ringrazio
ancora Scardova che mi ricorda: “chi amministra ha il
dovere di verificare personalmente..”, ora, pur
pensando di avere fino ad ora fatto il mio dovere,
questa sua affermazione suona come un richiamo nei mie
confronti, è per questo che prometto a tutti di
impegnarmi maggiormente al fine di compensare questa mia
carenza.
In
merito all’ultima frase del comunicato diffuso da
Scardova:
“Esprimo
la mia solidarietà a tutti i dipendenti del Comune di
Luzzara e chiedo a Loro di superare con grande coraggio
respingendo i momenti di sconforto per concludere , come
solo loro sanno fare ,con i migliori risultati, questa
sofferta legislatura.”
Ho
l’impressione che mi si voglia far passare come unico
responsabile delle sofferenze di questa legislatura,
quando invece la causa principale va, a mio avviso,
ricercata nelle eredità comportamentali tipiche
dello stalinismo più aberrante, di quando gli asini
volavano perché lo diceva il quotidiano di partito e
qualcuno lo riportava nei bar, sapendo che molti non
sapevano ancora leggere. Oggi almeno qualcosa sta
cambiando.
Un
noto attore alcuni anni fa disse che “ I politici sono
come i pannolini e per lo stesso motivo vanno cambiati
spesso”
Roberto
Nosari
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