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La cecità degli elettori                                                                   pub. 03/05/2015

 

Eccoci finalmente giunti alla campagna elettorale del 2015, i giornali hanno pubblicato le liste ed i primi commenti. A dire il vero per ora il primo commento e attacco politico è uno solo e proviene dal sindaco uscente Costa, il quale sottolinea quanto nelle liste di centrodestra vi siano pochi candidati di Luzzara e addirittura nessuno nella lista l'altra Luzzara.

Eppure avrebbe dovuto imparare dall'esperienza passata che la validità e l'impegno di un consigliere non si misura sulla distanza dal paese di residenza.

Ricordo a Costa  e ai cittadini, che lo stesso ebbe una molto infelice uscita durante un suo consiglio comunale riportato anche in Delibera (num. 69 del 22/09/2010) nel quale rivolgendosi a Perini della lista civica “risaniamo il Comune” disse:

E allora voglio dirvi una cosa: a casa ci andremo se e quando lo decideranno i nostri concittadini che con grande lungimiranza ci hanno invece premiato alle ultime elezioni. E sottolineando quello che fa la differenza tra voi e noi: per il sottoscritto e la sua maggioranza andare a casa significherà continuare ad impegnarsi per il proprio paese com’è stato prima dell’inizio di quest’esperienza amministrativa, a titolo gratuito e con spirito di servizio. Per qualcun altro andare a casa significa, per opportunità, spostarsi a 321 chilometri da qui”.

Visto l'operato e l'impegno profuso come consiglieri comunali da Perini e Ghidini negli ultimi cinque anni che hanno portato ad evidenziare i tanti documenti taroccati dall'amministrazione Costa e le tante irregolarità che hanno portato alle indagini dell'Autorità Anticorruzione con conseguente segnalazione alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti, Costa invece di cercare di denigrare le liste che contengono candidati non del posto, dovrebbe temerle per i seguenti motivi.

È vero che Perini ha la residenza a Numana ma i suoi interventi in consiglio, le sue mozioni e il suo ruolo di controllore della pubblica amministrazione valgono almeno 10 volte quelle dei consiglieri di maggioranza tutti insieme. A differenza dei figuranti tra i banchi della maggioranza che in cinque anni di mandato non hanno proferito alcuna parola, non sono mai intervenuti nemmeno una volta e che si sono limitati ad alzare la mano a comando, le attuali liste di opposizione che Costa tenta di denigrare, annoverano invece persone esperte di politica e di consigli comunali e conoscono bene la pubblica amministrazione. Forse però il silenzio dei consiglieri di maggioranza è dovuto unicamente alla paura di essere confrontati con la chiarezza espositiva e la dialettica del loro portavoce Visioli.

La vera domanda da porsi è invece un'altra e cioè; perché nonostante la maggioranza dei cittadini la scorsa volta non ha votato per Costa ma oggi è riluttante a presentarsi in una lista di opposizione? Eppure sono la maggioranza. La spiegazione più probabile è che l'essere seduti tra i banchi della maggioranza porta sicuramente vantaggi mentre su quelli dell'opposizione è possibile il contrario.

Tanti luzzaresi potrebbero per esempio aver pensato alle conseguenze che comporta l'appartenere ad una lista di opposizione al PD, essendo infatti cittadini locali che inevitabilmente hanno a che fare con questa amministrazione, per lavoro, per permessi edilizi, per rimborsi, eccetera, non se la sono sentita di appoggiare direttamente l'una o l'altra lista. L'avere invece candidati esterni agli interessi locali non è certo un punto debole ma al contrario un punto di forza di queste liste.

Questa ipotesi sembra confermata anche dal collegamento alla lista del PD da parte di SEL, nel rispetto del vecchio detto “ con la Francia o con la Spagna, purché se magna”.

Per rinfrescare la memoria è utile rileggere quanto apparso sul Giornale di Reggio in data 09/03/2010.

 

L'articolo si riferisce alla campagna elettorale del 2010 nella quale SEL allora appoggiava la lista civica, evidentemente oggi per Costa il pericolo è superato in quanto evidentemente SEL non è più pericoloso. Del resto comunisti non lo sono mai stati. Nemmeno il PD di oggi però si può definire di sinistra anche se i suoi elettori sono ancora convinti che una volta era il Partito Comunista Italiano, ma è come andare a letto con una vecchia pensando che settant'anni prima era una gran gnocca.

Cosa è rimasto di sinistra in chi ha concordato di nascosto “il nazareno” con Berlusconi? Quanto c'è di sinistra nell'avere tre governi consecutivi senza passare per il consenso elettorale dei cittadini? Quanta sinistra emerge dai colpi di mano sulla costituzione? E il massacro del lavoro giovanile con il fallimentare job act è di sinistra o semplicemente un presagio sinistro?

Cari compagni di Sinistra Ecologia e Libertà, anzi no, “chiamarsi compagni è una stronzata, meglio amici”, come disse il vostro leader Nichi Vendola l’unica cosa certa a questo punto è “Cari”, qualunque cosa voi siate adesso, fatemi capire quale è il vostro progetto politico dopo l’uscita del capogruppo Migliore, di Fava e di altri dal partito (pure il tesoriere se n’è andato, speriamo non con i soldi). Provo a riepilogare. Eravate alleati del Pd di Bersani, ma dopo le elezioni siete andati all’opposizione del governo Letta, sfruttando però il premio di maggioranza che vi ha garantito una serie di poltrone. Poi arriva Renzi – quello che, per il Vendola antirenziano (uno dei suoi più riusciti travestimenti insieme al Vendola renziano), “non profuma di sinistra” – e prende il 40,8% alle Europee, e voi che fate? Alla faccia dell’opposizione, non potete resistere al “profumo del potere” e gli votate gli 80 euro, che prima del voto erano “una buona notizia, ma non basta”. I vostri elettori pensano: ci sarà una parte del partito a favore e una contro. Invece no, vi scindete tra chi sostiene gli 80 euro ma non il governo e chi entrambi, tra semi-renziani e renziani tout court. Sui social sempre Vendola “La sinistra può essere forza di governo anche quando frequenta la trincea dell’opposizione”, “Non saremo uno scorpione sulle spalle del Pd e neppure un grillo parlante o un camaleonte. Semmai un’anguilla che sguscia nelle mani di Renzi (…).”. Cioè? Uno vi vota e poi non sa dove sguscerete?

Cari cittadini non vi sarà certamente sfuggito l'assenza di un nome di rilievo tra le liste di quelli che si definiscono il centro-sinistra per Luzzara, molto emblematica l'assenza di Simona Berni, colei che è in consiglio comunale da numerose legislature, colei che ha sempre garantito l'onestà e la correttezza dell'amministrazione accusando di falsità l'opposizione. Forse oggi che la precedente amministrazione è stata condannata in primo grado per peculato e insieme quella attuale è sotto alla lente d'ingrandimento della magistratura per irregolarità negli appalti, ha pensato di ritirarsi dalla vita pubblica come fecero altri in precedenza, smentiti dall'evidenza dei fatti? Personalmente ritengo doveroso un passo indietro da parte di un politico che ha “cannato” numerose volte. Temo però che questo gesto di onestà non si attui ed in tal caso se dovessimo ritrovarci un assessore o un vicesindaco che ci ha fornito tanto materiale da pubblicare, saremo ben lieti di farlo.

 

 

                                                                                                                                              Roberto Nosari