Intervento in Consiglio Comunale del 21/10/2008

Rifinanziare ACT mentre Casoni e Villarotta sembrano villaggi africani

 

Presidente di ACT (Azienda Consorziale Trasporti di Reggio Emilia) dal 25 Gennaio 2007 è Angelo Malagoli (DS) è subentrato a  Giulio Fantuzzi, attuale segretario provinciale DS.

La loro gestione ha portato a trasformare quella che una volta era una azienda di servizi, in una giostra per il divertimento di qualcuno ammaliato dall’idea di essere un grande manager.

Non considerando che è insufficiente appartenere al gruppo dirigente di un partito per essere automaticamente bravi manager. Che questa scuola di partito sia l’unica ad avere bisogno di una vera riforma lo dimostrano anche i dati Enia che accusa una perdita in borsa del 61%, oppure della “Fondazione Manodori” che ha perso in pochi anni 70 milioni di Euro e dove la ex sindachessa di Reggio Emilia, Antonella Spaggiari, ha avuto la sua parte volendosi trasformare in banchiere.

Le beffe morali ai soci e utenti non sono finite, infatti si legge da NEWS ACT numero 40 / 25 Gennaio 2007:

 

Unanime il ringraziamento e l'apprezzamento espresso dai soci proprietari di ACT per l'operato svolto dall'ing. Fantuzzi nei suoi quasi due anni di presidenza dell'Azienda Consorziale Trasporti di Reggio Emilia.

 “Esprimiamo un sentito ringraziamento al presidente uscente Giulio Fantuzzi – ha dichiarato il sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio – che ha saputo interpretare ottimamente il suo ruolo, e che ha portato in Act, oltre ad una consolidata esperienza e conoscenza del territorio, il valore aggiunto di un sensibile interesse per il servizio pubblico rivolto ai reggiani, per la massima collaborazione tra gli enti e per la ricerca di soluzioni innovative. Davvero grazie, quindi, per la dedizione e i risultati.

 

Grazie per cosa? Considerato che il Collegio dei Revisori dei conti ha scritto che Autolinee dell’ Emilia è talmente in deficit che il capitale sociale è ridotto a meno di due terzi, ricadendo così l’azienda sotto il disposto dell’ art. 2446 del codice civile (ricapitalizzare o portare i libri in tribunale), invece che i manager ricevono comunque stipendi di tutto rispetto, non sarebbe il caso  di far pagare anche a loro i costi dei loro errori e non sempre e solo ai contribuenti?

Ho diversi dubbi sulla trasfusione di denaro pubblico richiesta dall’azienda trasporti.

Non è logico che venga ricapitalizzata una società prima della cessione di una sua parte. Mi sembra che si stia ripetendo il solito giochino di scatole cinesi.

 

Società controllate da ACT:

  • AE Spa (65,34%)                 Autolinee dell’Emilia S.p.A.

  • Consorzio CAT (62,76%)   Consorzio fra ACT, TIL, AE, DOLOMITIBUS, ORFEO, DINAZZANO PO, AGI

  • Dinazzano Po Srl (80%)     + 20%  SAPIR Ravenna (porto intermodale) e Autorità portuale Ravenna

  • TIL Srl (94,51%)                  Trasporti Integrati Logistica S.r.l.

 

Tecnicamente è accaduto questo:

1)       la Regione Emilia Romagna ha avocato a sé (più precisamente nella F.E.R., Ferrovie Emilia Romagna) le linee regionali di trasporto su rotaia, sia trasporto passeggeri che di merci (compresa la Dinazzano Po).  Il che significa che da questa operazione ACT incassa complessivamente 31 milioni di euro

2)       la Regione ha deliberato la Legge regionale 25 luglio 2008 n. 70.

a)Dispone la costituzione di una Agenzia “anche” in convenzione con gli Enti Locali soci, quindi essenzialmente più leggera di quella attuale, più funzionale e sopratutto molto meno onerosa

b) reitera il disposto del tetto massimo di sub affidamento, max 15 % . Dal 1998 ad oggi, ACT ha sempre illegalmente superato questo tetto, giungendo sino al 26,4 %.

c) reitera il disposto della effettiva separazione tra i compiti di Agenzia e l’ Azienda gestrice/esecutrice del trasporto pubblico di persone su gomma. Ne consegue che ACT venderà ad Autolinee dell’ Emilia ed al suo socio privato AutoGuidovie Italiane – in realtà è un giro di conto, essendo A.E. (Autolinee dell’ Emilia)di proprietà di ACT per il 66% circa) - la proprietà degli autobus, la proprietà dell’autofficina e l’uso della sede ACT di via del Chionso, assumendo Autolinee dell’ Emilia 13,5 milioni di euro di mutui oggi in carico ad ACT, non è scritto chi poi dovrà pagare questi mutui, anche se la presunzione è facile).

d)Altro giro di conto. Ancora per effetto della separazione delle funzioni e dei beni, in cambio della cessione della proprietà dei minibus ACT recupera da T.I.L. srl (di cui è proprietaria per il 95 %) 1,6 milioni di Euro, soldi rientrati da un investimento esterno (ATVO Venezia 6% di TIL) come sempre effettuato in favore di AGI.

 

Si presenta quindi questa realtà:

a) Con l’ entrata in vigore dello STIMER (sistema di bigliettazione regionale, probabile entrata in vigore 2009,) si andrà necessariamente ad un innalzamento delle tariffe, con un forte impatto sociale da governare;

b) i Comuni soci dovranno considerare l’ aumento del contributo chilometrico (oggi 10 cent/Km, dove in altre realtà si arriva sino a 30 cent/Km);

c) dal 2009, ed in modo continuativo, i Comuni dovranno prevedere nei loro investimenti la voce “trasporti” per i servizi aggiuntivi ai servizi minimi;

d) ricorso ad investitori privati a fronte dei trasporti speciali, che sono remunerativi (nella pratica si aumenta quello che avviene già oggi, il trasferimento a privati – cooperativi o meno - delle risorse ricavate dal servizio scuolabus e dal servizio di trasporto anziani ed handicap).

 

Riassumendo:

Nonostante la vendita del comparto ferroviario a FER per un controvalore di ben 30 milioni di euro e nonostante i giro conti con Autolinee dell’ Emilia – cui comunque restano in sofferenza 10 milioni di euro di mutui, ACT chiede ancora 12 milioni di euro (la competenza per Luzzara è di 81.600 Euro) e di fatto il via libera per sostanziosi prossimi aumenti a carico dell’ Utenza e a carico dei Soci.

Nonostante che nel programma elettorale presentato da questa Amministrazione al punto 3 sulla mobilità (strade e trasporti), si legga come impegno da perseguire, il potenziamento dei collegamenti tramite pullman sull’asse Reggiolo-Villarotta-Casoni-Luzzara e ritorno in collaborazione con ACT, ancora oggi nulla è cambiato.

Per un cittadino di Villarotta o Casoni impossibilitato ad usare l’auto, diventa irraggiungibile anche un qualsiasi ufficio del comune, e come se il nostro fosse uno sperduto villaggio africano, può prendere il pullman nei giorni feriali alle 7 circa ma poi deve attendere fino a Domenica pomeriggio per ritornare a casa, infatti solo di Domenica pomeriggio ci sono due corse verso Casoni e Villarotta. In alternativa può perdere il mattino andando a Guastalla e cambiare per Suzzara e perdere il pomeriggio cambiando da Guastalla per Reggiolo.

I pullman che transitano sul nostro territorio sono sulla tratta Suzzara-Guastalla e Guastalla-Reggiolo forse anche perché costretti dalla minore distanza tra i paesi a noi confinanti e non certo per la comodità dei luzzaresi poiché gli studenti ad esempio sono costretti ad usare il treno, impensabile poi un servizio pubblico da e per la zona industriale.

Non vedo perché dovremmo impegnarci come comune a sostenere economicamente ACT e tappare le falle create da Amministratori che trovano più interessante guardare a Ravenna piuttosto che non dare servizi a coloro che li hanno sempre mantenuti senza mai ricevere nulla in cambio.

 

                                                                                                                              Roberto Nosari

 

N.B. 

 
4 anni fa ACT acquistò, per il trasporto merci, 10 locomotori

diesel marca Wossloh, pagati circa 1 milione di euro cadauno + interessi passivi, ottenendo così anche la esclusiva per le riparazioni su tutto il territorio nazionale (anche se gli unici che girano sono i nostri 10). La Vossloh AG è un'azienda tedesca, che costruisce materiale ferroviario, con sede a Werdohl, presso Düsseldorf.

Succede però che questi locomotori sono inadatti all'uso sulla tratta Ravenna - Reggio, tanto che se si va a vedere i locomotori del treno della Padana Tubi, si vedono 2 catorci di diesel tedeschi d'anteguerra riverniciati. I locomotori Wossloh pertanto sono da anni utilizzati, 2 al giorno a rotazione, solo sulla tratta Reggio Dinazzano Po.

Ovviamente nessuno ha verificato prima dell'acquisto e di conseguenza ora ci troviamo a possedere in "conto capitale" dei mezzi perfettamente inutili e per i quali oltre al danno subito per l'acquisto dobbiamo subire anche la beffa dei costi di manutenzione.