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Il
Resto del Carlino Giovedì 18 Settembre

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Il
Resto del Carlino martedì 23 settembre



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Allego
di seguito la lettera integrale inviata ai giornali e
pubblicata (solo in parte) dal Resto del Carlino e
dall’Informazione, con la quale mi collego all’articolo di
Simona Berni.
La consigliera Berni Simona difende l'Amministrazione nella
polemica sulla casa cantoniera.
Pettegolezzo
e insinuazione del sospetto della malafede sono le accuse che
mi rivolge Simona Berni (Consigliere di maggioranza) quando
difende l’Amministrazione nella polemica sulla casa
cantoniera, ma senza nulla insinuare non posso non collegare
il suo intervento col fatto che proprio suo fratello Nicola ha
denunciato alcuni giorni fa il tentativo di furto nella
propria baracca al porto delle Garzaie. E’ in seguito a tale
atto, definito sconcertante dall'Assessore alla sicurezza
dottor Luca Bosi, che lo stesso ha promesso un impianto di
video sorveglianza oltre all'impegno di 120.000 € per il
rifacimento dell'illuminazione in aggiunta ai tre lampioni
fotovoltaici attualmente installati.
Dopo
che sono stati spesi in cinque anni oltre € 2 milioni per la
sistemazione della cava “Luccio” e per un porto che di
fatto è un ormeggio per una decina di piccole barche, trovo
io sconcertante che si spendano ancora soldi pubblici per dare
“maggiore sicurezza” ad un porto del quale dovrebbe
rispondere la società che lo ha preso in gestione, in fondo i
rischi sono gli stessi che corriamo con le nostre abitazioni o
le nostre macchine in parcheggio o sottocasa.
Sconcertante
è che via Rottazzo, via Bosa, via Maso, le uniche vie del
paese che hanno accesso alla zona industriale ed i rispettivi
residenti, non abbiano mai visto un solo lampione.
Sconcertante è che gli svincoli della variante non abbiano
nemmeno un lampione fotovoltaico e che la stessa zona
industriale sia illuminata a macchia di leopardo solo grazie
alle aziende che provvedono con propri fari ad illuminare le
strade e gli stabilimenti. Per restare sempre in tema di
sicurezza, sconcertante è anche che nonostante gli impegni
presi nel programma elettorale e gli accordi per la
realizzazione del cavalcavia a Codisotto nei quali l’Ente
gestore della ferrovia aveva posto come condizione la chiusura
di tutti passaggi a livello ad esclusione di quello della
stazione, ancora oggi nulla sia cambiato e da allora vi siano
stati diversi incidenti e purtroppo anche il morto.
Anche
oggi alcuni giornali danno il massimo risalto all’ennesimo
furto ai danni di alcune baracche di Po, tra le quali anche
quella di Alberto Girardi anche lui Consigliere di
maggioranza. E’ una iniziativa per sensibilizzare sulla
sicurezza di alcuni cittadini? Mai prima d’ora si era
attivato un simile movimento di opinionisti. Invito ad una
maggiore ponderazione dei fatti soprattutto gli
Amministratori, che hanno recentemente attivato una lodevole
iniziativa come Uguali/Diversi spendendo 240.000 €, credo
che non debbano lasciarsi coinvolgere nelle insinuazioni che
gli autori dei furti siano rumeni o ungheresi. Questo sarebbe
solo fare del terrorismo che non servirebbe a nessuno e
vanificherebbe i precedenti sforzi nella direzione di una
maggiore integrazione.
Quelli
che ho esposto forse saranno anche pettegolezzi, che però
invitano a ridare valore alla parola sicurezza ma anche un
invito a prestare maggiore attenzione alle priorità.
Il Consigliere Comunale
Roberto Nosari
| Immagini
del porto


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