Gazzetta di Reggio 12 Settembre 2008

 

Gazzetta di Reggio domenica 21 settembre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Resto del Carlino Giovedì 18 Settembre

               

Il Resto del Carlino martedì 23 settembre

 

Allego di seguito la lettera integrale inviata ai giornali e pubblicata (solo in parte) dal Resto del Carlino e dall’Informazione, con la quale mi collego all’articolo di Simona Berni.

 

La  consigliera Berni Simona difende l'Amministrazione nella polemica sulla casa cantoniera.

 

Pettegolezzo e insinuazione del sospetto della malafede sono le accuse che mi rivolge Simona Berni (Consigliere di maggioranza) quando difende l’Amministrazione nella polemica sulla casa cantoniera, ma senza nulla insinuare non posso non collegare il suo intervento col fatto che proprio suo fratello Nicola ha denunciato alcuni giorni fa il tentativo di furto nella propria baracca al porto delle Garzaie. E’ in seguito a tale atto, definito sconcertante dall'Assessore alla sicurezza dottor Luca Bosi, che lo stesso ha promesso un impianto di video sorveglianza oltre all'impegno di 120.000 € per il rifacimento dell'illuminazione in aggiunta ai tre lampioni fotovoltaici attualmente installati.

Dopo che sono stati spesi in cinque anni oltre € 2 milioni per la sistemazione della cava “Luccio” e per un porto che di fatto è un ormeggio per una decina di piccole barche, trovo io sconcertante che si spendano ancora soldi pubblici per dare “maggiore sicurezza” ad un porto del quale dovrebbe rispondere la società che lo ha preso in gestione, in fondo i rischi sono gli stessi che corriamo con le nostre abitazioni o le nostre macchine in parcheggio o sottocasa.

Sconcertante è che via Rottazzo, via Bosa, via Maso, le uniche vie del paese che hanno accesso alla zona industriale ed i rispettivi residenti, non abbiano mai visto un solo lampione. Sconcertante è che gli svincoli della variante non abbiano nemmeno un lampione fotovoltaico e che la stessa zona industriale sia illuminata a macchia di leopardo solo grazie alle aziende che provvedono con propri fari ad illuminare le strade e gli stabilimenti. Per restare sempre in tema di sicurezza, sconcertante è anche che nonostante gli impegni presi nel programma elettorale e gli accordi per la realizzazione del cavalcavia a Codisotto nei quali l’Ente gestore della ferrovia aveva posto come condizione la chiusura di tutti passaggi a livello ad esclusione di quello della stazione, ancora oggi nulla sia cambiato e da allora vi siano stati diversi incidenti e purtroppo anche il morto.

Anche oggi alcuni giornali danno il massimo risalto all’ennesimo furto ai danni di alcune baracche di Po, tra le quali anche quella di Alberto Girardi anche lui Consigliere di maggioranza. E’ una iniziativa per sensibilizzare sulla sicurezza di alcuni cittadini? Mai prima d’ora si era attivato un simile movimento di opinionisti. Invito ad una maggiore ponderazione dei fatti soprattutto gli Amministratori, che hanno recentemente attivato una lodevole iniziativa come Uguali/Diversi spendendo 240.000 €, credo che non debbano lasciarsi coinvolgere nelle insinuazioni che gli autori dei furti siano rumeni o ungheresi. Questo sarebbe solo fare del terrorismo che non servirebbe a nessuno e vanificherebbe i precedenti sforzi nella direzione di una maggiore integrazione.

Quelli che ho esposto forse saranno anche pettegolezzi, che però invitano a ridare valore alla parola sicurezza ma anche un invito a prestare maggiore attenzione alle priorità.

 

 

                                                                                                          Il Consigliere Comunale

                                                                                                                Roberto Nosari

Immagini del porto