Home         
 

Quando la crisi fa fare cose strane.

 

Sabar, società nata come consorzio tra i comuni della bassa per la raccolta dei rifiuti, successivamente incaricata per lo spazzamento stradale e di aree pubbliche, lo sgombro della neve ed ogni attività accessoria e funzionale al mantenimento dell’igiene ambientale e sanitaria in genere, compresi i ripristini ambientali, la cura del verde, dell’arredo urbano, la manutenzione delle strade compresa la sostituzione delle lampade nei lampioni stradali, degli immobili e degli impianti tecnologici dei Comuni soci, dal 2004 incaricata anche per il servizio di gestione cimiteriale.

Molte le contestazioni ed i dubbi sollevati a suo tempo dall’opposizione in merito alla qualità dei servizi erogati e dell’efficienza della Sabar a svolgere tutti questi compiti, ma l’Amministrazione non sentì ragioni e procedette imperterrita, salvo poi venire a conoscenza che nel silenzio più totale il contratto con Sabar si interrompe e subentra Global Service (servizio globale) e così i risultati dell’ultimo anno almeno, sono sotto gli occhi di tutti. E’ evidente che non tutto quadra e che vi possano essere stati degli  errori di valutazione magari anche sul contratto stipulato dal nostro Comune con la Global Service, non possiamo però saperlo perché il faldone con tutta la documentazione è scomparso verso la fine del 2008. E’ stata fatta regolare denuncia ma nessuno ha visto o sentito nulla, nemmeno il sofisticato sistema di sorveglianza con le telecamere ha permesso di capire come siano veramente andate le cose, probabilmente quel giorno era guasto . Devo però ammettere che non so se tali strumenti siano stati montati per la sicurezza degli uffici e del loro contenuto, quindi non va dato troppo peso alla cosa.

Sta comunque di fatto che tra Sabar, Global Service, e altri, non si sa più di tanto, su chi, quando e come fa e, cosa fa.

Almeno in golena le cose vanno meglio! Abbiamo una convenzione con Infrastrutture Fluviali per la gestione e manutenzione del porto, impegno non indifferente visto che lo stesso (insieme alla cava Luccio) è costato più di 2 milioni di euro. Al porto quindi i lavori di sistemazione e pulizia presso il porticciolo di Luzzara li fa A.S.C. Fontanazzo.

Non è un errore, quella che sul sito del Comune è indicata tra le  Associazioni ricreative culturali, ha ottenuto “l’appalto” per i lavori sopra citati in cambio di 5.000 Euro.

Anche l’AUSER o una delle due Associazioni di protezione civile locali, oppure l’Associazione “il Parco” (probabilmente già attrezzata), ma anche la “Pro Loco”, le avrei viste bene a svolgere tali compiti, anche se penso che i più indicati sarebbero stati coloro che già paghiamo e con i quali abbiamo delle convenzioni, Sabar, Global Service, Infrastrutture Fluviali ma volendo anche i Cantonieri (stradini/spazzini). Comunque a tagliare la testa al toro ci ha pensato una piccola esondazione primaverile che ha messo d’accordo tutti cacciando a mucchio il porto.

Dopo che la Fondazione un Paese aveva fagocitato tutte le attività culturali di Luzzara, compresa la gestione dell’Informagiovani, la gestione della biblioteca, del museo Naive, ecc. è possibile che l’Associazione il Fontanazzo si sia trovata in difficoltà economiche, ma non credevo fino a questo punto.

La suddetta ONLUS infatti, tra le 26 del territorio, ha sempre ricevuto dal Comune molto più di ogni altra Associazione, tutti meritati per intenderci, in quanto molto attiva. Ha sempre avuto un peso rilevante per Luzzara anche perché in essa sono nate Figure di rilievo come futuri Consiglieri, Assessori, ecc.

Spero che le momentanee difficoltà economiche del Fontanazzo non interrompano le tradizioni e auguro al Presidente Andrea Costa di trarre esempio dai predecessori e che possa magari candidarsi ad essere il prossimo Sindaco di Luzzara. Perché no?

 

 

 

                                                                                                                         Roberto Nosari