L’informazione Domenica 14 Settembre 2008

 

Al lato dello stesso articolo l’intervento di Lusetti

 

L’informazione di Lunedì 15 Settembre 2008

Parte della mia lettera mai pubblicata da nessun giornale

 

In merito alle enormi falsità delle quali mi accusa l'Assessore comunale alle attività produttive, cultura, immigrazione e politiche per la sicurezza Luca Bosi,  voglio precisare che dichiarare il falso non è una mia caratteristica ma prerogativa unicamente riservata all'Amministrazione Comunale di Luzzara e in particolar modo all'Assessore stesso.

Infatti mentre io richiamo delibere e documenti che dovrebbero essere pubblici e quindi consultabili da chiunque, l'Assessore non va oltre alle argomentazioni filosofiche e stranamente anche sul sito Internet del comune non è più possibile consultare le delibere. Mi dica Dottore, se il comune ha acquistato la casa cantoniera nel 2003, perché ha aspettato che rischiasse di crollare il tetto nel 2008 per intervenire “urgentemente” e trasformarla in un ristorante?

La memoria corre al lontano 1967 anno di fondazione del museo Naive e corre a quando alcuni decenni fa fu trasferito nella attuale sede e concessa al comune dalle Opere Pie. Per molto tempo vide centinaia di visitatori all’anno, tutti comunque sopravvissuti anche senza ristorante, era proprio così urgente crearne uno ora, che per stessa ammissione di Bosi, il museo Naive non ha più di alcune decine di visitatori e che il Premio è in netto declino?

Chi sarebbe tanto sprovveduto da gestire un'attività sapendo già che non vedrebbe clienti per giorni o settimane?

Vista che l’urgenza dell’investimento è motivata dalla necessità di un servizio a favore del museo, significa che gli orari saranno gli stessi o il museo verrà aperto anche in notturna? Perché togliere € 200.000 dalle disponibilità di “ tutela del territorio e dell'ambiente”, settore in cui rientrano anche gli interventi per fognature e scoli idrici stanziati per le fogne e il depuratore di Codisotto? Lavori da anni regolarmente rinviati ma nel frattempo la zona viene puntualmente sommersa dai liquami perché il sistema fognario è collassato già dal 2004, data alla quale fa riferimento la prima ma non unica causa ancora aperta e nelle quali questa Amministrazione è chiamata a rispondere per danni, da allora gli allagamenti si sono susseguiti e la situazione permane critica. Eppure in molti ricordano durante la campagna elettorale e nei successivi mesi, i grandi cartelli affissi che pubblicizzavano con grande enfasi, l'imminente inizio dei lavori nella frazione. Anche nel programma pluriennale 2006/2008 (scheda 2), si legge nella casella stima dei costi del programma secondo anno, il capitolo “potenziamento fognature via Fiocchetti”.

Le falsità sig. Bosi e sig. Sindaco sono quelle che la vostra Amministrazione racconta quotidianamente disattendendo gli  impegni e le promesse fatte ai cittadini ed a questo Consiglio Comunale, facendo ricorso a continue variazioni di bilancio che evidenziano la assoluta mancanza di idee, oltre che la scorrettezza politica.

Quando si costituì la Fondazione, in questo stesso Consiglio, ci venne detto che il contributo iniziale affidato alla stessa sarebbe stato una tantum e che sarebbe servito unicamente per partire e muoversi con le proprie gambe. Inizialmente ci venne garantito che sarebbero stati investitori privati a sostenere gli oneri finanziari, perché allora il costante foraggiamento alla “Fondazione un Paese” e che fino ad ora ha fagocitato milioni di euro?

Pensate di rientrare dei costi della casa cantoniera con l’affitto ma il contratto prevede solo tre mesi di anticipo per la disdetta e non un impegno per dodici anni come da voi sostenuto per rientrare del 90% dei costi, ai quali a mio avviso, dovrebbero essere aggiunti anche gli interessi che anche noi come comune abbiamo pagato, e se l’affittuario decidesse di dare disdetta? Ancora una volta siamo di fronte alla arroganza politica ed insensibilità morale che ha permesso solo ieri, di affidare alla Fondazione un Paese la gestione del festival Uguali_Diversi, con un costo ufficiale di soli 240.000€, con iniziative interculturali rivolte all’integrazione, comprendenti anche confronti gastronomici, ma che con  la strafottenza di sempre non rispettano proprio nessuno, nemmeno gli invitati Uguali o Diversi che siano, impegnati in questo periodo nel “Ramadan”. Sempre che qualcuno si sia ricordato di invitarli.

Cari Amministratori dimostratemi che sostengo il falso quando affermo che la Fondazione un Paese è una fogna che funziona molto meglio di quelle delle vie del paese. Anche se siamo figli di un Dio minore, quando ci farete sentire meno Diversi e un po’ più Uguali? Non vi permetteremo di ripeterci la filastrocca anche alla prossima campagna elettorale.

Altre falsità nelle prossime edizioni, grazie.

 

                                                                                                          Il consigliere d’opposizione

                                                                                                                      Roberto Nosari

    L’informazione Martedì 16 Settembre
Il Resto del Carlino Martedì 16 Settembre

 

 

 

 

                  L’informazione Mecoledi 17 Settembre

 

     Gazzetta di Reggio Giovedì 18 Settembre

  Il Resto del Carlino Giovedì 18 Settembre

 

In seguito a questo articolo ed in occasione di una successiva serie di articoli sul porto delle “Garzaie” a Luzzara, sono intervenuto in risposta a Simona Berni.

Allego di seguito la lettera integrale inviata ai giornali e pubblicata (solo in parte) dal Resto del Carlino e da l'informazione.

La  consigliera Berni Simona difende l'Amministrazione nella polemica sulla casa cantoniera.

 

Pettegolezzo e insinuazione del sospetto della malafede sono le accuse che mi rivolge Simona Berni (Consigliere di maggioranza) quando difende l’Amministrazione nella polemica sulla casa cantoniera, ma senza nulla insinuare non posso non collegare il suo intervento col fatto che proprio suo fratello Nicola ha denunciato alcuni giorni fa il tentativo di furto nella propria baracca al porto delle Garzaie. E’ in seguito a tale atto, definito sconcertante dall'Assessore alla sicurezza dottor Luca Bosi, che lo stesso ha promesso un impianto di video sorveglianza oltre all'impegno di 120.000 € per il rifacimento dell'illuminazione in aggiunta ai tre lampioni fotovoltaici attualmente installati.

Dopo che sono stati spesi in cinque anni oltre 2 milioni di Euro per la sistemazione della cava “Luccio” e per un porto che di fatto è un ormeggio per una decina di piccole barche, trovo io sconcertante che si spendano ancora soldi pubblici per dare “maggiore sicurezza” ad un porto del quale dovrebbe rispondere la società che lo ha preso in gestione, in fondo i rischi sono gli stessi che corriamo con le nostre abitazioni o le nostre macchine in parcheggio o sottocasa.

Sconcertante è che via Rottazzo, via Bosa, via Maso, le uniche vie del paese che hanno accesso alla zona industriale ed i rispettivi residenti, non abbiano mai visto un solo lampione. Sconcertante è che gli svincoli della variante non abbiano nemmeno un lampione fotovoltaico e che la stessa zona industriale sia illuminata a macchia di leopardo solo grazie alle aziende che provvedono con propri fari ad illuminare le strade e gli stabilimenti. Per restare sempre in tema di sicurezza, sconcertante è anche che nonostante gli impegni presi nel programma elettorale e gli accordi per la realizzazione del cavalcavia a Codisotto nei quali l’Ente gestore della ferrovia aveva posto come condizione la chiusura di tutti passaggi a livello ad esclusione di quello della stazione, ancora oggi nulla sia cambiato e da allora vi siano stati diversi incidenti e purtroppo anche il morto.

Anche oggi alcuni giornali danno il massimo risalto all’ennesimo furto ai danni di alcune baracche di Po, tra le quali anche quella di Alberto Girardi anche lui Consigliere di maggioranza. E’ una iniziativa per sensibilizzare sulla sicurezza di alcuni cittadini? Mai prima d’ora si era attivato un simile movimento di opinionisti. Invito ad una maggiore ponderazione dei fatti soprattutto gli Amministratori, che hanno recentemente attivato una lodevole iniziativa come Uguali/Diversi spendendo 240.000 €, credo che non debbano lasciarsi coinvolgere nelle insinuazioni che gli autori dei furti siano rumeni o ungheresi. Questo sarebbe solo fare del terrorismo che non servirebbe a nessuno e vanificherebbe i precedenti sforzi nella direzione di una maggiore integrazione.

Quelli che ho esposto forse saranno anche pettegolezzi, che però invitano a ridare valore alla parola sicurezza ma anche un invito a prestare maggiore attenzione alle priorità.

 

 

                                                                                                          Il Consigliere Comunale

                                                                                                                Roberto Nosari

 

Il Resto del Carlino del 17 ottobre 2008

 

Lettera originale inviata ai giornali.

 

In merito al costo di 200.000 euro per il “recupero” della casa cantoniera che verrà ristrutturata e trasformata in ristorante e che per il sindaco Donelli alla fine sarà a costo zero perché si ripagherà con gli affitti, mi potrebbe suggerire come un canone annuo di 15.000 Euro per 12 anni, cioè 180.000 euro in tutto, riesce a bilanciare un costo di 175.000 Euro per l’acquisto più 200.000 Euro per la ristrutturazione senza considerare gli interessi? Nell’intervista del 15 settembre 2008 sul Resto del Carlino afferma che i soldi spostati provvisoriamente dal capitolo di spesa per il depuratore di Codisotto a favore della ristrutturazione della casa cantoniera in realtà non avrebbero tolto nulla al bilancio e all’impegno di spesa per la frazione.

Perché allora nella delibera di Giunta no 99 del 1 ottobre nel capitolo Ris. 5730/1 si legge che Lei ha emesso un Boc (un prestito) per realizzare il depuratore di Codisotto quando li aveva già stanziati prima?

Visto che ci siamo e che il consigliere Franco Scardova, nella delibera no 37 del 16/07/2008 definisce “obbligo morale” la spesa per la conversione in ristorante della casa cantoniera e che il consigliere Simona Berni non capisce dove l’Amministrazione difetti, credo siano doverose alcuni precisazioni.

L’Amministrazione difetta in correttezza nei confronti dei cittadini, difetta in trasparenza ed in serietà.

Quale moralità c’è nel girare milioni di euro alla Fondazione un  Paese e lasciare immutati i problemi cronici del comune? Quale moralità c’è nel buttare più di due milioni di euro per un porto turistico che ospita 8 barche e nello sprecare 120.000 Euro per sorvegliarle? Quale moralità c’è nello spendere centinaia di migliaia  di Euro in dossi e assurde rotonde nel solo centro del capoluogo e nel contempo accendere dei mutui per risolvere i problemi reali?

Sanno forse questi consiglieri quante case cantoniere il nostro comune potrebbe acquistare in contanti in un anno, se solo non dovesse sprecare risorse per pagare interessi sulle frivolezze di qualcuno?

 

                                                                                                          Il consigliere Roberto Nosari