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Senza
limite alla
decenza
pubb.
20/11/2009
Che
la politica ci abbia spesso abituati a comportamenti e
dichiarazioni al limite dei confini con la
prostituzione, è un dato acquisito ormai da tutti e lo
verifichiamo quotidianamente anche in televisione e sui
giornali. Questa abitudine però non può ignorare le
affermazioni in ambito locale che comunque restano a mio
avviso al limite della decenza. Mi riferisco
all’articolo del Resto del Carlino del 19 Novembre del 2009 con la risposta da parte dell’Amministrazione
comunale di Luzzara, alla dimostrazione organizzata per
domenica 15 al fine di attirare l’attenzione
sull’inaccessibilità dei marciapiedi di Codisotto da
parte dei disabili in carrozzina.
L’articolo
del Carlino
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Oggi
è il 19 Novembre e sono passati 4 giorni dalla
manifestazione, ma già il giorno successivo
(Lunedì 16) erano presenti vari operai che hanno
provveduto alla “manutenzione”, con una
tempestività insolita. Ci stiamo ancora
interrogando sul come mai di tanta improvvisa
sollecitudine. Abbiamo fatto alcune foto per
documentare quanto stiamo dicendo. A voi
giudicare.
E’
tutto regolare! E’ normale manutenzione!
Nel comune di Luzzara i lavori prevedono di
inserire i dissuasori, i “paletti” come
vengono più genericamente definiti dai cittadini,
per impedire alle carrozzine dei disabili di
passare sui marciapiedi. Paletti tanto voluti dai
cittadini che dopo un anno di proteste e a seguito
di una manifestazione pubblica, il comune decide
di rimuovere (come normale manutenzione), quegli
ostacoli che hanno costituito pericoli,
inesistenti in precedenza, ed hanno prodotto quei
danni che i codaresi testimoniano.
Anche
le pendenze dei marciapiedi ovviamente, sono state
fatte apposta per impedire in un primo momento il
passaggio delle carrozzine, ma solo perché era
prevista una “manutenzione” che avrebbe
corretto il disagio. Bastava attendere alcuni anni
e sarebbe stata fatta la “manutenzione”, senza
bisogno di fare fretta all’amministrazione
locale, tanto impegnata a fare e disfare pur di
accumulare debiti.
Quello
che vedete è un brevetto “last
minute” dei tecnici dell’amministrazione
luzzarese. Infatti invito chiunque a fotografare e
inviarci altre soluzioni simili adottate in altri
comuni che non siano del terzo mondo. Nelle
successive foto possiamo verificare quanto sia
labile il concetto di sicurezza da parte dei
“pensatori” che ci
amministrano, infatti invece di creare un varco
che consentirebbe di superare il semaforo restando
dallo stesso lato della strada, questo viene
ulteriormente ostruito con un cartello
segnaletico,
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costringendo
l’attraversamento della strada allo scopo di
raggiungere …… il nulla! Salvo poi spendere
466.000 Euro per la realizzazione della pista ciclabile
all’interno della golena di Po, a salvaguardia delle
migliaia di persone che quotidianamente, a piedi o in
bicicletta, si spostano dalla fornace vecchia di Luzzara
al Fogarino.
L’intervento
di “manutenzione” al semaforo.
Troppo
complesso togliere due dissuasori (paletti) o spostare
il cartello stradale e continuare affiancati alla siepe,
meglio aggiungere un altro cartello e un mezzo dosso per
fare attraversare la strada in prossimità di una curva.
“Ohhh, ma io sono Arch. Dott. Massimo da Guastalla….
, che non è esattamente come essere un comune Leonardo
da Vinci”. In questa occasione non voglio nemmeno
aprire una polemica su chi abbia svolto i lavori, se
siano sempre gli stessi di sempre o altri, ma qui
entreremmo in una inchiesta che sto preparando da tempo
e che vi sottoporrò in altra occasione e si intitolerà
“Parenti in Comune”; intendendo però parenti
all’interno della struttura comunale e non un grado più
o meno alto di parentela nell’albero genealogico,
anche se ultimamente sembra che ……..
Finalmente
rimossi anche i paletti che impedivano il passaggio
delle carrozzine in prossimità del cartello che indica
la fermata degli autobus e quelli che a causa del
marciapiede molto più stretto del minimo consentito,
non permettevano il passaggio tra di essi e il muro.
Eliminati anche quelli del marciapiede dopo la chiesa,
anche se rimane la “genialata” di far attraversare
il marciapiede dalle auto e furgoni di proprietà della
ventina di famiglie che risiedono nel condominio o nel
vicolo a fianco della chiesa. A Luzzara però è
possibile attraversare i marciapiedi in macchina, anzi
è doveroso!
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Sul
fatto poi che nessun cittadino abbia mai presentato
reclami, verbalmente o per iscritto e che
l’amministrazione, sia preventivamente sia durante i
lavori, abbia avuto un costruttivo dialogo con i
cittadini, possiamo sicuramente ed in qualsiasi momento
dimostrare il contrario con testimonianze firmate e
copie di mail inviate non solo da semplici cittadini.
Del resto questa è la stessa risposta ottenuta in
occasione dei dossi sempre a Codisotto, che però ha
portato alla raccolta di firme in due successivi momenti
con relativo deposito della documentazione presso il
Difensore Civico.
Roberto Nosari
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