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Non è solo polemica, sono vere denunce.

 

Non è ancora ora di aprire gli occhi?

Possibile che a tutt’oggi ci sia ancora chi di fronte a foto, cifre, Determine e Delibere documentate, crede ancora ai trapezisti del potere? Gli imbonitori del circo che vogliono ancora far credere al popolo che gli asini volano non si rendono conto che i tempi sono cambiati? Fino a quando potranno contare sull’indifferenza delle Istituzioni preposte ai controlli come: Corte dei Conti, Finanza, Magistratura, Ministeri, ecc.?

Ormai sono parecchie le segnalazioni dirette o tramite giornali fatte agli Organi competenti, purtroppo però da Questi non giunge alcun segno di vita e nel frattempo si lascia tutto il tempo per sistemare le cose. Le Leggi a tutela del cittadino ci sono, basterebbe farle rispettare senza inventarne altre. Il potere politico, spesso intrecciato con quello economico non può cancellare lo stato di diritto e trasformare i cittadini in moderni schiavi.

Ancora una volta sui giornali si parla di polemica tra Nosari ed il “resto del mondo luzzarese”; in realtà è solo contro al mondo che conta e che ha sempre deciso fino ad ora senza mai confrontarsi con nessuno. Le mie non sono polemiche, sono vere denunce che però cadono nel vuoto mentre gli equilibristi del potere si arrampicano sugli specchi.

E’ del 22 Agosto un nuovo articolo del Segretario del PD di Luzzara che ancora una volta “informa” a suo modo, i propri sudditi. Ci sono precisi documenti non fumo negli occhi, vogliamo prenderne atto o no?

Nella Delibera di Consiglio Comunale  n. 10 del 14 Febbraio 2005: Acquisizione al patrimonio comunale disponibile ex Casa Cantoniera e cessione della medesima alla Fondazione “Un Paese” , si Delibera appunto quanto segue:

1)  di acquisire  l’immobile  censito  al  NCEU  del   Comune  di Luzzara al  fg  20   m.le  18  sub  3,4,5,6,7,8   esteso  mq  760  di proprieta’ della  Provincia  di  Reggio Emilia, per un importo  di    157.000,00, da erogarsi in 10 rate annuali  comprensive di interesse e capitale di importo  pari a    17.500,00 (totale 175.000)

2) di stabilire che il predetto immobile, una volta acquisito, vada ad incrementare il patrimonio della Fondazione  Un Paese, riservandosi di stabilire successivamente le modalità di trasferimento dell’immobile medesimo;

Mai, in nessun documento reso pubblico, si parla di contributo da parte della Provincia, che poi sia di 65.000 € come dice oggi il Segretario del PD, di 87.500 € come riferirono alcuni giornali del Settembre 2008 o di altra cifra ancora, non sono in grado di documentarlo, di certo però è evidente come le cifre cambino a piacere, in linea con l’altalena dei costi da me ampiamente documentata e che sottolinea l’assoluta mancanza di trasparenza messa in atto dall’Amministrazione luzzarese.      

E’ poi a dir poco ridicolo il volantino appeso alla sede del PD a firma del Segretario Simona Berni, nel quale si legge:

Ritengo sia scorretto e propagandistico pubblicare cifre, come una roulet russa ……..

Queste cifre ancora una volta sono documentate e reperibili su Determinazioni ufficiali dell’Ufficio Uso ed Assetto del Territorio. 
Non è scorretto pubblicarle ma il non farlo. Scorretta è invece la mancanza di trasparenza e il tentativo di nascondere le cose. 
Questi sono atti pubblici e i  cittadini hanno il diritto di sapere. Nessuna di queste Determine è mai stata pubblicata nell’Albo 
Pretorio del comune (all’ingresso, dove vengono appese le Delibere e le comunicazioni), oppure sul sito internet del comune. 

Nonostante la Legge me ne dia il diritto, a distanza di tre mesi e mezzo, ancora non mi è stata data la possibilità di accedere liberamente ai documenti, ma devo per forza gravare sul carico di lavoro dei dipendenti pubblici per richiedere copia degli stessi, eppure l’articolo 124 del Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali n. 267/2000 stabilisce l’obbligo di pubblicazione degli Atti, il libero accesso ed il controllo sugli stessi. Il continuo opporsi all’accesso dei documenti da parte dell’Amministrazione è comprensibile e motivato dalla necessità di tenere nascoste molte incongruenze e scelte inspiegabili, di evitare difficili ed imbarazzanti risposte da dare ai cittadini, ma sono un obbligo legale e morale oltre che rappresentazione di democrazia.

Troppo spesso gli allineati di partito nascondono la testa sotto la sabbia per non vedere e negano ogni cosa, come nelle mail che sono arrivate al sito www.ilguano.it che negano l’esistenza di una Determina che concede un “contributo” di 5.000 Euro all’Associazione culturale “Il Fontanazzo”, in cambio della pulizia del Porto. Leggi l’artico pubblicato sul sito.

Il negare a tutti i costi è l’imperativo in uso; anche durante il mio intervento nel Consiglio Comunale del 10/06/2009 (Delibera n 29) nel quale era presente un buon gruppo di cittadini intervenuti alla seduta e che possono testimoniare (leggi il mio intervento)

Mentre in quella occasione motivavo il mio voto contrario, parlando di questa Determinazione (la 124 del 20/04/2009) (scarica il testo), ho visto sguardi increduli e l’immediata reazione del Sindaco, che come stesse cadendo dalle nuvole interrompeva sicuro “...ma non è vero, non è assolutamente vero..”, mi ha suggerito di mostrare copia di tale atto ai colleghi Consiglieri. E’ stato allora che il Sindaco è sbiancato e si è corretto, ”.. non so nulla di questa Determina e voglio chiarire la cosa ..”. Incuriositi alcuni Consiglieri di maggioranza mi hanno chiesto spiegazioni e copia del documento, è stato allora che il Primo cittadino ci ha interrotti evidenziando una certa premura “..va bè, va bè, non ha importanza ..andiamo avanti”.

Ancora oggi io non so se il Sindaco abbia chiarito o se i Consiglieri di maggioranza, allora sorpresi, possano averlo fatto in proprio, so che la cosa non ha avuto eco.

Tornando però al volantino sulla vetrata del Pd, il Segretario continua dicendo:

“Inoltre ritengo che la zona estiva adiacente al ristorante sia ben studiata e per informazione l’investimento è completamente a carico dei gestori ……”

Ritengo del tutto inutili i tentativi di difendere scelte indifendibili. Il vero è che l’intera struttura è adibita a ristorante, il montavivande tra il primo e il secondo piano lo svelano e i progetti lo confermano, al massimo per salvare la faccia qualcuno escogiterà di appendere qualche quadro alle pareti ma da qui al dire che la struttura è al servizio del museo ce ne passa. Vedrei però bene l'originale del quadro (rigorosamente naif) riprodotto nell’articolo. Che il museo sia ormai un portone praticamente sempre chiuso, anche questo è un fatto assodato.

I costi “ballerini” sono ben documentati nell’articolo (le cifre pazze), come possono essere le spese per l’area esterna a carico dei gestori se il Comune dice di avere speso 828 euro per l’area a verde?

Come possono i gestori essersi assunti il costo dell’area esterna se la Delibera di Giunta numero 68 del 27/05/2009 (scarica la Delibera) dal titolo “integrazione allo schema di contratto di locazione della Casa Cantoniera”, che ne autorizzava i lavori, viene revocata  con la Deliberazione di Giunta numero 87 del 15/07/2009 a titolo “sottoscrizione contratto di locazione ex Casa Cantoniera …”, visto che non si è arrivati a nessuna conciliazione. (scarica la Delibera).

Come possono i gestori avere fatto questi lavori dopo essersi affidati ad un legale? Come è stato possibile iniziare la realizzazione del parco già dalla primavera del 2009 se il contratto di locazione è stato deliberato a metà Luglio? A quale titolo questi signori sono entrati in possesso della struttura prima della documentazione necessaria? Chi li ha autorizzati a piantare una trentina di Cipressi per la siepe; Oleandri; un ulivo secolare; un Sughero; un nocciolo; Aceri verdi e rossi; rampicanti e una struttura in legno completa di pavimentazione, prese, lampioni e sistema di irrigazione automatico su di un terreno pubblico e senza concessione? Cosa però più importante, i costi sostenuti verranno detratti dall’affitto e allora pagheremo sempre noi come cittadini o, il parco rimarrà come omaggio dei gestori ai posteri? Ma la buona usanza di mettere nero su bianco questi accordi dove è svanita?

Ma le fatture di acquisto e di sistemazione sono a carico del Comune o dei gestori, visto che la NAIVE s.n.c. fino a poco tempo fa risultava come impresa inattiva (cioè ferma in attesa)Perché la Magistratura o la Finanza non fanno una verifica visto che con la crisi in atto sono calati anche gli scontrini del gelato o del pane da controllare e di conseguenza ci dovrebbe essere una maggiore disponibilità di personale? Qualcuno degno di andare a testa alta non potrebbe tentare di dare spiegazioni a queste domande?  

 

                                                                                                                            Roberto Nosari