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Quando ci si può permettere di snobbare le offerte di lavoro

 

Durante un normale controllo (a campione), come fanno ad esempio i Revisori dei Conti per il nostro Comune, sono incappato nella Determinazione numero 217 del 19/06/2008 redatta dal Servizio “Uso ed Assetto del Territorio” a firma dell’ormai noto Arch. Massimo Bellini.

Il documento si riferisce all’affidamento dell’incarico per la progettazione, la direzione dei  lavori e la sicurezza dei cantieri per gli interventi di riqualificazione di alcune strade nel capoluogo.

In pratica l’accoglimento dei preventivi e la dichiarazione del vincitore della gara.

Ad un certo punto ho letto quanto segue:

 

Siccome la Legge prevede che ai bandi di gara vi partecipino almeno cinque concorrenti, tutto è apparentemente chiaro, ciò che invece non lo è, lo si può desumere dai numeri di protocollo della presentazione degli atti, tutti lo stesso giorno e insolitamente vicini come numerazione (la media sono 55 in una mattina), come dire che sono arrivati tutti entro una mezz’ora, quando comunemente passa anche qualche giorno . Nonostante però il breve arco di tempo tra l'uno e l'altro una piccola distrazione protocolla la poco più dettagliata presentazione dell'Ing. Lauro Sacchetti e Associati, in data 13 Maggio invece del 13 Giugno.

 

Se poi si presta attenzione anche alle offerte fatte dai concorrenti ci si rende conto che sono vicinissimi anche gli importi e che deve essere stato molto difficile decidere il vincitore, nel caso in esame però è stato sicuramente dichiarato tale il preventivo più basso visto che non viene riportato alcun criterio di scelta e di conseguenza vince la gara l’Architetto Bisi Fausto dello studio Bisi e Merkus. Inutile dirlo che lo si poteva immaginare visto che aveva già ottenuto l’incarico per il centro storico di Luzzara; via Dalai; Ciclabile  via Bixio di Villarotta; via Marconi; via Nazionale Codisotto; quindi non potevano non mancare: via Filippini; Piazza Toti; via Compagnoni; via Avanzi e Piazza Nodolini. E’ stato affidato a Bisi Fausto anche lo studio (mai approvato) del piano del colore per 24.480 Euro, ma a Luzzara chiunque può dipingere la propria abitazione del colore che desidera e nessuno glielo può contestare. Il Decreto Legisl. 163 del 12 Aprile 2006 " Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e fornitura in attuazione delle direttive CE ......", è molto preciso e non ammette certe forme di raggiro dei bandi di gara.

Il Comma 8 dell'articolo 125 dice:

8. Per lavori di importo pari superiore a 40.000 euro e fino a 200.000 euro, l'affidamento mediante cottimo fiduciario avviene nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa consultazione di almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati sulla base di indagini di mercato ovvero tramite elenchi di operatori economici predisposti dalla stazione appaltante. Per lavori di importo inferiore a quarantamila euro è consentito l'affidamento diretto da parte del responsabile del procedimento.

E' evidente che tutti questi lavori essendo  affidati solo all'architetto Bisi rendono inesistente il principio della rotazione.

Questa serie di strane coincidenze mi ha suggerito (il giorno 8 Aprile) di chiedere la documentazione presso l’Ufficio Tecnico.

L’ufficio è oberato di lavoro e mi dicono di ripassare; lo faccio il giorno 10 e poi successivamente il 15 ottenendo sempre come risposta che a causa della mole di lavoro degli uffici non è stato possibile produrre copia della documentazione. Il giorno 16 ritorno per chiedere almeno di poter verificare se esistano tali documenti, mi dicono che devo fare richiesta scritta e protocollata presso l’URP. Dovete sapere che la Legge stabilisce con precise Norme il libero accesso da parte dei Consiglieri a tutti gli Atti del Comune, essendo considerato un Pubblico Ufficiale non è sottoposto a nessuna procedura e può prendere visione immediatamente di ciò che desidera verificare (qualche volta vi elenco le Norme di riferimento). Per non dover discutere, mi rivolgo quindi all’URP e protocollo la richiesta di poter visionare tali documenti. Mi rispondono che per motivi di privacy non possono darmi tutta la documentazione delle offerte pervenute ma solo il documento dell’iscrizione al protocollo, avrebbero chiesto al Responsabile e successivamente mi avrebbero fatto sapere. Dopo una ventina di giorni mi avvertono che posso ritirare la copia dei documenti.

 

FINALMENTE ! …..MA ……. Cosa è questa roba?

 

Quello che state vedendo è la copia protocollata dell’offerta fatta da uno dei cinque concorrenti, è evidente che proprio non aveva voglia di vincere il bando e di prendersi il lavoro, ma allora perché ha partecipato? Perchè si è preso la briga di venire di persona presso gli uffici del Comune di Luzzara, da S.Polo, per presentare una domanda che non sarabbe mai stata presa in considerazione? Perché è stata comunque accettata questa offerta se non possiede le caratteristiche richieste? Direte …ma come!? Ora vi spiego:

Il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n.163 all’art. 74 (Forma e contenuto delle offerte), recita quanto segue:

 

1. Le offerte hanno forma di documento cartaceo o elettronico e sono sottoscritte con firma manuale o digitale, secondo le norme di cui all' articolo 77.

2. Le offerte contengono gli elementi prescritti dal bando o dall'invito ovvero dal capitolato d'oneri, e, in ogni caso, gli elementi essenziali per identificare l'offerente e il suo indirizzo e la procedura cui si riferiscono, le caratteristiche e il prezzo della prestazione offerta, le dichiarazioni relative ai requisiti soggettivi di partecipazione.  

 

L'articolo 125 del suddetto Decreto Legislativo, stabilisce al comma 12:

12. L'affidatario di lavori, servizi, forniture in economia deve essere in possesso dei requisiti di idoneità morale, capacità tecnico-professionale ed economico-finanziaria prescritta per prestazioni di pari importo affidate con le procedure ordinarie di scelta del contraente. Agli elenchi di operatori economici tenuti dalle stazioni appaltanti possono essere iscritti i soggetti che ne facciano richiesta, che siano in possesso dei requisiti di cui al periodo precedente. Gli elenchi sono soggetti ad aggiornamento con cadenza almeno annuale.

 

Dall'offerta presentata dall'Ing. Olmi, come è possibile verificare i requisiti e le competenze in suo possesso o qualsiasi altra cosa?

 

Questa, ma non unica, anomala presentazione di un documento tanto scarno nel quale non vengono nemmeno indicate informazioni essenziali come la via, il numero di telefono, la partita Iva o il numero di iscrizione all'albo, ecc., non devono stupire più di tanto in quanto si incontrano spesso negli archivi pubblici.

Ciò che invece mi sorprende è come un Professionista non conosca i requisiti richiesti dalla Norme per poter partecipare alle gare. Altra cosa strana, che però potrebbe essere semplicemente un grossolano errore, è la dicitura ingegniere e non ingegnere sulla carta intestata, di solito è il biglietto da visita del Professionista o meriterebbe un po’ più di attenzione o l’uso del più comune correttore automatico dei normali elaboratori di testo.

Una maggiore attenzione potrebbe evitare di indurre nel lettore il sospetto che tale documento non sia originale.

  

              

                                                                                                                                            Roberto Nosari