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Casa cantoniera e gli amici in Comune                                     pubblicato il 14/08/2009

 

La Casa Cantoniera acquisita con Delibera di Consiglio numero 10 del 14/02/2005 e ceduta alla Fondazione “Un Paese” come recita il testo (scarica la Delibera), è costata al Comune 175.000 € 

Lasciata nell’abbandono più totale fino al 16/07/2008 data alla quale si chiede al Consiglio Comunale con Delibera  37, di approvare urgentemente una variazione al bilancio per consentire la ristrutturazione della costruzione, è in questa occasione che si motiva “l’intervento urgente” per impedire che il tetto possa crollare, stessa motivazione viene ripetuta dall’Assessore Luca Bosi su “L’Informazione” del 15 settembre 2008 (articolo nel sito) "...O vogliamo far crollare il tetto definitivamente?..". Scoprirete successivamente, continuando in questa lettura , che ciò era del tutto falso. E’ comunque in questa occasione che si pensa di trasformarla in “ristorante di cui il centro storico ha tanto bisogno” (leggi la dichiarazione del Sindaco nella Delibera). La Casa Cantoniera però non è nel centro storico ma è l’ultima casa all’estrema periferia del paese.

Come mai proprio la scelta di trasformare la Casa Cantoniera in ristorante e non altro?

Il Museo Naives non ha più di alcune decine di visitatori all’anno e tutti sanno che il Premio è in netto declino. A ciò và aggiunto che lo stabile che lo ospita è di proprietà delle ex Opere Pie e non del Comune. Viste le insistenti voci di crisi finanziaria in cui verserebbe l’ASP che ha risucchiato tutti i capitali delle Opere Pie, è legittimo aspettarsi che in futuro il nuovo proprietario possa pensare di venderlo o adibirlo ad altri usi, di conseguenza il Museo dovrebbe trasferirsi e la ristrutturazione della Casa Cantoniera diventerebbe unicamente un regalo del Comune agli amici dei nostri Amministratori, anche se a questo punto nascerebbe il problema del parcheggio, in quanto per ora, a differenza delle condizioni che verrebbero imposte a qualunque mortale per l’apertura di un’attività di questo tipo, in questo caso, non è necessario disporre di una propria superficie adibita a parcheggio ma si può utilizzare abusivamente la proprietà altrui, il parcheggio dell’ex “conventino” appunto. Magari in futuro la nostra Amministrazione comprerà con i nostri soldi il parcheggio di cui “il ristorante degli amici ha tanto bisogno”, per usare gli stessi termini del Sindaco.

Il 17/07/2008 con Delibera 91 di Giunta viene approvata la variazione al  piano di gestione del 2008 che stanzia 200.000 € per la ristrutturazione togliendoli dalle disponibilità di “ tutela del territorio e dell'ambiente”, fondi stanziati per le fognature e per il depuratore di Codisotto. (scarica la Delibera)

E’ così che la Casa Cantoniera viene “adeguata” a ristorante con Delibera di Giunta numero 92 del 31/07/2008 (scarica la Delibera) e senza attendere nemmeno un minuto, lo stesso giorno, il Responsabile dell’Ufficio Uso e Assetto del Territorio (Arch. Bellini), emette la Determinazione numero 271, la prima di una lunga altalena di cifre e voci che si susseguono nel Quadro Tecnico Economico. Verifica i dati nella specifica documentazione.

Radio marciapiede (di Luzzara), sempre più insistentemente, fa il nome (ed il cognome) di due personaggi che andrebbero a gestire il ristorante, forse amici di qualcuno?. E' così che ci viene in mente di segnare i due nomi su di un foglio, inserirli in una busta e portarla a far timbrare da persona di nostra fiducia. Non si sa mai…

Il 13/08/2008 il Responsabile del servizio “Affari Generali e Servizi al Cittadino” con Determina numero 206, approva il capitolato speciale e bando di gara per l’affidamento in locazione della struttura che viene pubblicato per 30 giorni.

In meno di due mesi è stato fatto tutto, compreso il bando. A cosa è dovuta questa fretta?

Dopo le polemiche da me innescate sulla operazione non troppo trasparente, nell’intervista del 15 settembre 2008 sul Resto del Carlino, il Sindaco afferma che i soldi spostati provvisoriamente dal capitolo di spesa per il depuratore di Codisotto a favore della ristrutturazione della Casa Cantoniera, in realtà non avrebbero tolto nulla al bilancio e all’impegno di spesa per la frazione. Leggi gli articoli di allora

Quindici giorni dopo però, nella delibera di Giunta no 99 del 1 ottobre si legge che l’Amministrazione Comunale ha emesso un BOC (un prestito) per realizzare il depuratore di Codisotto. (scarica la Delibera) Perché, visto che i sodi li aveva già ma li ha spesi per la ristrutturazione? Una spiegazione potrebbe essere perché la Legge prevede che i BOC siano finalizzati ad uno scopo preciso e mentre qualcuno degli Organi di Controllo avrebbe potuto avviare indagini più accurate se avesse letto che servivano per creare un ristorante, molto più verosimilmente non avrebbe fatto obiezioni se avesse letto che il finanziamento serviva per le fogne e la cosa sarebbe passata in silenzio.

Altre polemiche sui giornali e la “necessità” di seguire le procedure corrette  rallentano i lavori al punto tale che ad Agosto 2009 il “RistoCaCa” (RistoranteCasaCantoniera) non è ancora in funzione. 

E’ doveroso ricordare anche che dopo le polemiche iniziali sulla struttura ceduta alla Fondazione un Paese, nel Febbraio 2009 si scatena un’altra polemica sull’Assessore alla Cultura Bosi e su un presunto ammanco di 150.000€.  Leggi gli articoli di allora  Viene eletto come Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione il signor Pelli che dopo il tempo appena necessario per mettere il naso all’interno della porta, si ricorda di altri impegni e si “accorge” di non avere abbastanza tempo da dedicare alla stessa e di conseguenza si dimette, ancora oggi siamo in attesa della nomina di un successore.

Ritornando però a noi, il 16 settembre 2008 si è riunita la commissione giudicatrice per l’esame dell’unica offerta pervenuta al Comune.

Vince la gara per la conduzione del ristorante nella Casa Cantoniera la società denominata Naif snc di Mutti e Mondadori con sede a Luzzara in via ------------- num. 1 (abitazione privata). Però che coincidenza, si chiama proprio Naif e gestirà il ristorante del museo  Naives, altra singolare coincidenza è la scoperta che i titolari sono omonimi di quelli che avevamo inserito nella busta timbrata a suo tempo. Una brevissima indagine ci dice che uno dei due ha ottenuto un attestato di frequenza ad un breve corso per somministrazione di alimenti e bevande nel dicembre 2007 e che la suddetta società si è costituita il 5 marzo 2008 ed anche che lo stato della attività è di impresa inattiva, cioè è ferma in attesa. Probabilmente, con lungimiranza, hanno immaginato quello che ancora la nostra Amministrazione non sapeva di voler fare con la Casa Cantoniera ed hanno aspettato pazientemente. Mi sorge però una domanda, come hanno fatto a vivere da allora ad oggi visto che, sempre radio marciapiede, conferma che hanno abbandonato il precedente lavoro?

Il 19 Novembre 2008 il Responsabile dell’Ufficio Uso e Assetto del Territorio (Arch. Bellini), emette la Determinazione numero 354 nella quale “rivela” che il tetto della casa cantoniera (che stava per cadere) può essere mantenuto così com’è, basta farlo sabbiare e così aumentano i soldi per pittore e sabbiatura, quelli per l’elettricista e il fabbro e siccome i muri sono sani si risparmiano i soldi e si inventano spese “per le infrastrutture esterne” e siccome non serve rifare il tetto, allora si decide di fare un montavivande, anche se rimangono a bilancio 20.000 Euro per la copertura in legno che non serve. (Scarica la Determina). Così inizia l’altalena delle cifre che porta ad esempio i costi per l’elettricista a lievitare nei mesi invernali per poi ridursi invece nell’ultima determina di Giugno 2009, probabilmente visto che in gergo tecnico le prese, gli interruttori, ecc.  si dicono frutti, in Giugno saranno stati frutti di stagione e quindi costavano meno. Confronta le cifre pazze.

Arriviamo al 2009.

Indubbiamente impazienti anche per esigenze economiche, i soci della Naif snc chiedono per iscritto spiegazioni sui ritardi al Responsabile del Servizio Uso ed Assetto del Territorio. Questo risponde a fine marzo 2009 dicendo che:

1.      Il termine attualmente previsto per il completamento dei lavori interni all’edificio è la seconda metà del mese di aprile

2.      Le sistemazioni esterne verranno concordate con le S.V.  e realizzate entro il limite di spesa dell’attuale somma stanziata a bilancio per l’intervento.

Tutto fa pensare che la somma stanziata a bilancio sia compresa nei 200.000 € iniziali, non sarebbe una novità vedere entrare o uscire nuove voci dai capitoli di spesa inseriti nelle Delibere, infatti se andiamo a confrontarle tra loro, possiamo rilevare che pur restando fermo l'importo totale, le singoli voci e gli importi in esse contenute cambiano continuamente a dimostrazione dell'effettiva mancanza di progetti o preventivi precisi.Confronta le cifre pazze.

Invece scopriamo con sorpresa che il 23/04/2009, con Delibera di Giunta numero 46 (scarica la Delibera), l’Amministrazione approva l’esecuzione di un nuovo intervento di sistemazione dell’area esterna per ulteriori 35.197 € che portano così il costo del ristorante a 175.000 € per l’acquisto, 200.000 € per la ristrutturazione e 35.197 € per la sistemazione dell’area esterna. Il totale diventa quindi di 410.197 €, portando così i costi del solo intervento a 235.197€

Siccome però il Decreto Legislativo numero 163 del 12 Aprile 2006 nell’articolo 125 “lavori, servizi e forniture in economia”, al comma 5, dice che non si possano superare i 200.000€ altrimenti sarebbe stato necessario indire un bando pubblico e non sarebbe più stato possibile affidare i lavori agli amici, allora L’Amministrazione inventa il trucco del far pagare i lavori alla società Naif snc salvo poi portare in detrazione tale somma sul futuro canone di locazione fino alla concorrenza dell’importo complessivo. In questo modo però l’Amministrazione viola palesemente  il comma 13 dello stesso articolo 125 del Decreto Legislativo 163 il quale recita che  nessuna prestazione di beni, servizi, lavori, può essere artificiosamente frazionata allo scopo di sottoporla alla disciplina delle acquisizioni in economia.

Siccome i lavori non sono ultimati e l’adempimento agli obblighi assunti per la consegna della struttura era entro e non oltre il 31 maggio 2009,  nel tentativo di addivenire  ad una conciliazione  con la società aggiudicataria del bando che nel frattempo tramite l’Avvocato Tiziana Ponticelli aveva iniziato un procedimento  legale nei confronti del Comune di Luzzara, l’Amministrazione approva la Delibera di Giunta numero 68 del 27/05/2009 dal titolo “integrazione allo schema di contratto di locazione della Casa Cantoniera”.(scarica la Delibera)

Nel periodo della campagna elettorale predispongo un volantino che come opposizione distribuiamo nelle case dal titolo “Gli interessi dei Luzzaresi”, esce un articolo del Sindaco sulla Gazzetta di Reggio sabato 6 giugno 2009 “ Volantino anti-comune: l’ira del Sindaco”, in data 20 Giugno pubblico sul sito la mia risposta che verrà ripresa successivamente anche dal Resto del Carlino, nella quale evidenzio la violazione delle Norme sugli appalti. Leggi gli articoli

Non ne conosco i motivi ma la Delibera 68 viene revocata  con la Deliberazione di Giunta numero 87 del 15/07/2009 a titolo “sottoscrizione contratto di locazione ex Casa Cantoniera …”, visto che non si è arrivati a nessuna conciliazione. (scarica la Delibera)

Nel frattempo, il 23 di giugno (3 giorni dopo il mio articolo), il Responsabile del Servizio Uso ed Assetto del Territorio arch. Bellini, con propria Determinazione 196 dà vita alla 4a modifica del Quadro Economico per la sistemazione della Casa Cantoniera. In questa data però il RISTOCACA è praticamente ultimato (colore compreso) e manca solo la sistemazione dell’area esterna. Nella Determinazione 196, sempre il Responsabile Arch. Bellini dopo aver ritenuto opportuno procedere ad indagine di mercato prima dell’assegnazione diretta delle opere previste e interpellando telefonicamente alcune ditte di fiducia ……, chi? gli amici?, ma da quando si fanno preventivi telefonicamente? E in base a cosa si decide chi ha vinto? Su quali principi  un qualsiasi concorrente potrebbe fare ricorso? Da quando prima si finiscono i lavori e poi si assegnano?

Comunque Lui Determina di affidare le opere alle seguenti ditte:

Realizzazione impianto elettrico ditta Molinari G. e C. snc per 9.000 Euro

Realizzazione dell’impianto idro-termo-sanitario ditta T.B.A. di Brioni e Accialini per 18.000 Euro

Realizzazione opere accessorie di completamento della struttura di copertura  alla ditta Pedrazzini per 9.678 Euro (che zzo saranno visto che il tetto non è stato toccato?)

Opere da fabbro alla ditta Danini e Saccani S.n.c. per 5.558 Euro

Opere di sistemazione a verde dell’area esterna alla ditta F.lli Rossi per 828 Euro

Scarica la Determinazione

Una sola domanda “ma tutta questa roba a quale capitolo di spesa viene imputata, visto che i 200.000 Euro iniziali sono già stati spesi interamente? Ed ancora, ma siamo certi che non vi sia stata una svista e questi costi non riguardino solo l’area esterna del Ristocaca? Dalle foto potrebbe essere, anche perché la Delibera che autorizzava tali lavori da eseguire a carico dei conduttori ( la 68 del 27/05/2009), è stata ritirata.

 

Opere di impianto elettrico ci sono (illuminazione esterna, prese,ecc.); opere da fabbro ci sono (cancelletto, recinzione, ecc. ); opere di sistemazione del verde sono evidenti; opere accessorie copertura eseguite da "Pedrazzini il legno su misura" potrebbero essere i gazebo e i pavimenti degli stessi?; opere idro-termo-sanitarie potrebbero essere il portare il gas e l’acqua al barbecue addossato al muro di confine più altri lavori rimasti in sospeso, magari l'impianto di irrigazione? Ma il vialetto che porta al parcheggio (in casa di altri) chi lo paga?

E' così che per il momento si conclude la storia della Ex Casa Cantoniera, suggerendo però di non imitare l’Amministrazione nella realizzazione di un gazebo di tali dimensioni, perché per un comune mortale non sarebbe possibile senza prima avere ottenuto una regolare licenza edilizia, incorrerebbe nella violazione all’articolo 48 bis del regolamento edilizio comunale “interventi relativi ad aree scoperte” in particolare al punto d (realizzazione di Gazebo).

Tale regolamento impone che sia aperto ai lati e che la proiezione a terra della struttura orizzontale non superi i 9 mq (per esempio 3x3), le foto dimostrano che la struttura realizzata ha dimensioni ben superiori e quindi se fosse un qualunque privato a realizzarla, sarebbe sicuramente da ritenersi abusiva. Per qualunque privato intendo un generico mortale, la regola però non vale nel caso di ……., questa però è un’altra storia che vi racconterò più avanti.

 

 

                                                                                                                                               Roberto Nosari