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Nato
come turistico, si scopre turista
Fine Aprile, primi di Maggio 2009.
Mi porto in salvo. Un periodo particolarmente
piovoso ha portato ad avere il livello delle acque del
Po a dei valori inusuali per questa stagione, più
comuni invece in primavera. Il grande fiume è uscito
dal letto naturale ed ha invaso la golena con pochi
centimetri di acqua sopra la strada (cosa che si è
vista mille altre volte). La cosa preoccupante invece,
è che questa è stata la prima volta che il fiume ha
invaso la golena da quando il nuovo porto è stato
costruito e pochi metri di acqua sopra la secca sono
stati sufficienti per
rompere gli ancoraggi e portare in divieto di
sosta la passerella ed il resto.
Foto del porto scattata questa estate
Ma le barche che vi erano
ormeggiate che fine hanno fatto? Essendo questo un porto
turistico è ovvio che le barche non restano ferme, però
a volte ritornano (se si trovano). Fiore all’occhiello
di questa amministrazione, costato insieme alla cava
“Luccio” più di 2 milioni di Euro, presto verrà
illuminato con un nuovo impianto dal costo di 102.000
Euro ai quali si dovranno aggiungere i costi per la
videosorveglianza tramite telecamere. Viste le premesse,
in caso di piena potrebbe trasformarsi a sua volta in
porto turista iniziando a girare lungo il fiume e
per le golene da qui a Venezia.
Ovviamente è auspicabile che i
costi di ripristino delle condizioni originali del porto
siano a carico della società che lo gestisce
(Infrastrutture Fluviali) e dei proprietari delle barche
ormeggiate, o pensate che sia sempre il nostro comune a
pagare? Forse l’ultima è la più probabile tra le
due!
La
redazione de “il guano” ha ricevuto varie
segnalazioni che più o meno evidenziano le stesse cose,
alle quali però non siamo in grado di rispondere ma ci
riserviamo di farlo il prima possibile, tra di esse ne
abbiamo selezionate tre. Grazie anche a Luca per le foto
inviate.
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1
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Corrisponde
al vero che la passerella del porto non era
fissata alla sua cerniera in quanto la medesima
non prevedeva un livello dell’ acqua del fiume
troppo alto e quindi è rimasta sganciata e ha
salvato la passerella, ma ruotando con la corrente
ha fatto sì che una parte dei galleggianti
capottasse sulla riva tranciando cavi e stortando
la struttura? Se alla prima piena ESTIVA il porto ha già avuto questi
danni i cittadini saranno ancora più felici che
migliaia di euro siano volati per il ricovero di 6
/ 8 barche.
Ciao
Fabio
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2
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….. quel po’ che è rimasto del porto non doveva essere
un attracco sicuro per le navi da crociera,
traghetti e motonavi che avrebbero dovuto
trasformare il Po in una autostrada sull’acqua?
Sarebbe abbastanza sicuro per i turisti? Ha subito
collaudi e certificazioni o è frutto del solito
pressapochismo a cui siamo abituati? Ci sarà pure
la possibilità di verificare eventuali
responsabilità o di rivalersi su chi lo ha
costruito!?
Cordiali saluti R. V.
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3
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Sono stato a Po ed ho visto il
porto un po’ devastato. Quindi alla prima piena
già nuove spese per sistemarlo, e chi paga i 6 o
7 che tengono la barca nel porto? Ho parlato con
una persona e mi ha detto:
“……mè la barca a la lighi
taca a la piarda e a fag sensa al port, ie töti bèsi struscià, ial dröva sul i piasarot che i ve a Po na volta
a la smana, lè mei che
iarmagna a bablà in sal marciape e che al
comun al spara i bèsi at töti”
ciao Michele
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