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L’importanza delle vaccinazioni                                                       

 

Quanto siano importanti le vaccinazioni ormai ce lo hanno spiegato con una intensa campagna di sensibilizzazione. In primo piano la ministra della salute della Repubblica italiana, Bea Lorenzin, la stessa delle fregnacce e delle squallide figuracce che ha fatto in numerose occasioni, per esempio a riguardo della Legge 194, sul Fertility Day,, o come ha detto in televisione «le persone adulte, soprattutto gli anziani, continuano a morire di tetano», oppure come quando ha citato una fantomatica circolare estera e dichiarò in televisione di non andare a Gardaland perché «c’è un basso tasso di immunizzazione per il morbillo».

Se fossimo negli Stati Uniti le false dichiarazioni in tv della ministra della salute in più occasioni e su più argomenti sarebbero più che sufficienti per un impeachment e per rispedirla a casa, ma come da abitudine non possiamo che tollerare, anche perché si svuoterebbe il Parlamento e non avremmo più nessuno al governo (dai ministri ai portaborse compresi).

La ministra ha comunque fatto approvare il decreto (con voto di fiducia tanto per essere democratici), che vieta l’iscrizione a scuola per i bambini non vaccinati con relativa sanzione che va da 100 a 500 euro e successivo obbligo di vaccinazione. Un’altra legge dice però anche che la scuola è obbligatoria. Va da sé che ai genitori rimane poco margine di scelta.

Cerchiamo ora di capire da dove nasce l’importanza della vaccinazione obbligatoria. La risposta va ricercata nei conti correnti di coloro che osannano le vaccinazioni accusando pesantemente i genitori che le obiettano.
Ad aiutarci nella comprensione un documento pubblicato nel 2015 da “Toscana Medica”, un mensile di informazione curato dall’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Firenze. Nella pagina dedicata ai compensi per le prestazioni troviamo che il medico percepisce 15 euro per ogni atto vaccinale mono o pluri-somministrazione, e un bonus al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

1.000 euro per copertura vaccinale tra i propri assistiti > 95% x terza dose esavalente;
1.000 euro per copertura vaccinale tra i propri assistiti > 95% x morbillo;
1.000 euro per copertura vaccinale tra i propri assistiti femmine > 80% x papilloma virus.
La GSK, Sanofi-Pasteur, Merck e le altre lobbies che spacciano vaccini ringraziano di cuore perché con simili incentivi ai medici (pagati dalle regioni, quindi dalle tasse dei contribuenti) loro vendono molti più vaccini e quindi guadagnano di più consentendo un budget più alto da redistribuire sotto forma di tangenti ai politici di turno.

I dati sopra riportati riguardano la regione Toscana, la regione rossa dell’uomo delle lobbies farmaceutiche per antonomasia, l’ex premier Matteo Renzi, ma si possono ipotizzare benefit simili anche in altre regioni...

Vediamo nella pratica cosa un pediatra ligio al Sistema potrebbe portarsi in saccoccia a fine anno, supponendo con un pacchetto di 500 assistiti (ne può avere al massimo 800, mentre un medico di famiglia anche fino a 1500) e ovviamente supponendo riesca a raggiungere gli obiettivi.
Inizia intanto col mettere in tasca i 3000 euro (1000 per esavalente, morbillo e papilloma) ma attenzione anche ai 15 euro “per ogni atto vaccinale”.

Il 95% di 500 pazienti è 475, che vanno moltiplicati per 15 euro > 475 x 15 = 7125 euro per l’esavalente. A cui vanno sommati 7125 euro per il morbillo.

L’80% di 500 è 400 pazienti che si moltiplicano x 15 euro > 400 x 15 = 6000 euro per il papilloma.
La conclusione molto approssimativa è: 3000 euro di bonus + 7125 euro (95% esavalente) + 7125 euro (95% morbillo) + 6000 euro (80% papilloma) = 23.250 euro.

Il tutto senza considerare le altre vaccinazioni!

Per esempio per il vaccino anti-meningocco di tipo B è stato stabilito (sempre dalla regione Toscana) in accordo con i pediatri (FIMP) e l’Azienda Sanitaria di Firenze un compenso pari a 20,60 euro per vaccino somministrato.
Poi mancherebbe all’appello anche il vaccino anti-influenzale, anche se riguarda maggiormente la categoria dei medici di famiglia. Un esempio per tutti, la ASL di Melegnano in Lombardia ha siglato un accordo per garantire 8 euro ad ogni vaccinazione anti-influenzale, invece dei 6 euro previsti a livello regionale a tutti i medici che raggiungono la copertura vaccinale del 65% e addirittura 10 euro a dose se la copertura sale al 75%.
In questa realtà, il medico che avesse una coscienza e andasse contro al proprio interesse economico e sconsigliasse le vaccinazioni, dovrebbe subire come ad  esempio il
dott. Paolo Rossaro un provvedimento disciplinare da parte dell’Ordine dei Medici di Padova, o come il dott. Roberto Gava un provvedimento disciplinare da parte dell’Ordine dei Medici Treviso.

Un meccanismo che promette soldi in cambio di una pratica medica si dovrebbe chiamare concussione ed essere perseguita penalmente, ma siamo made in Italy... e la pratica diventa addirittura istituzionalizzata.

Con tali incentivi, benefit e bonus economici quanti medici fanno i vaccini perché credono in questa pratica e quanti invece li fanno solo per intascare i soldi? O peggio ancora quanti medici inoculeranno veleni per paura di ritorsioni professionali dalla Dittatura Sanitaria ormai instaurata in Italia?

 

IL CONTENUTO DEI VACCINI
Tralasciamo volutamente gli adiuvanti (sali di alluminio, mercurio, formaldeide, antibiotici, ecc.) contenuti nei vaccini i cui effetti neurotossici sono noti da tempo, per occuparci esclusivamente degli aspetti morali di alcune sostanze contenute in questi farmaci speciali.

Non tutti i cattolici, ebrei e musulmani sanno che nella produzione della maggior parte dei vaccini vengono utilizzati terreni di coltura cellulari umani e animali (WI-38, MRC-5 e VERO).
La sigla WI-38 (Winstar Institute 38) indica cellule fibroblasti di polmone umano espiantate nel 1964 da un feto femmina svedese abortito perché la famiglia riteneva di avere già troppi figli. Questa linea cellulare viene utilizzata ancora oggi per far crescere i virus utilizzati nei vaccini morbillo, parotite, rosolia, varicella ed herpes zoster.

La linea cellulare MRC-5 (Medical Research Council 5) indica cellule polmonari umane provenienti da un feto maschio di 14 settimane abortito nel 1966 perché la mamma ventisettenne inglese era internata per “motivi psichiatrici”. Questa linea viene usata per epatite A, epatite B, tifo, polio, difterite-tetano-pertosse, vaiolo, rabbia ed herpes zoster.

La linea cellulare VERO non è umana ma animale, le cellule infatti derivano dai reni di una scimmia verde africana.
Ce ne sono altre, però queste sono le principali linee cellulari usate dalle industrie.
Ma nella crescita e nella produzione dei virus e dei batteri vaccinali entrano in gioco molte altre sostanze di origine animale…

 

VACCINI E GELATINA DI MAIALE (stabilizzatore)

La gelatina è una proteina formata dalla pelle di maiale bollita o dal tessuto connettivo e la gelatina contenuta nei vaccini è spesso di origine suina. Quindi ai musulmani viene iniettato il maiale direttamente in vena “per così dire”.

Essa viene utilizzata in alcuni vaccini vivi come stabilizzatore per proteggere i virus contro gli effetti della temperatura (troppo freddo o troppo caldo).

La gelatina si trova in questi vaccini: MMR (MMRVaxPro), Zostavax, Varivax.

Ecco cosa riporta il sito del Children’s Hospital of Philadelphia (vedere fonti bibliografiche) a proposito della gelatina suina. «Anche se l’incidenza di anafilassi alla gelatina è estremamente bassa, la gelatina è la causa più comune di reazioni allergiche gravi ai vaccini. (…) Pertanto, sarebbe bene sapere di eventuali allergie alla gelatina prima di usare un vaccino contenente gelatina».

 

ALBUMINA UMANA (stabilizzatore)

L’albumina umana sierica è la proteina più comune nel sangue umano.  Attualmente viene utilizzata in quantità molto piccole come stabilizzatore in uno dei vaccini per la varicella (Varilrix).

 

ALBUMINA UMANA RICOMBINANTE (stabilizzatore)

Uno dei vaccini MMR, MMRVaxPro, contiene una piccola quantità di albumina umana ricombinante (0,3 mg per dose). L’albumina è prodotta da cellule alle quali viene inserito il gene dell’albumina umana mediante la tecnica di DNA ricombinante. Così facendo le cellule sono in grado di generare grandi quantità di albumina umana senza alcuna necessità di estrarla dal sangue.

Sembra interessante tutto ciò ma attenzione perché si tratta di una pericolosissima ingerenza e modifica genica (del DNA) con conseguenze impensabili e con grande soddisfazione di chi è contro la sperimentazione genetica e delle autorità ecclesiastiche.

 

PROTEINE D'UOVO (ovalbumina)

L’allergia all’uovo è abbastanza comune nei bambini al di sotto dei 5 anni e molto più comune nei bambini rispetto agli adulti. Solo in Gran Bretagna sono circa 60.000 i bambini con allergia alle uova.
I vaccini possono contenere tracce di proteine d’uovo, e questo perché il virus dell’influenza per esempio viene coltivato su uova di galline.

Come si può accertare questa allergia in un neonato di pochi mesi che non ha mai mangiato uova?

Non resta che accettare passivamente il detto “io … speriamo che me la cavo”.

Fino a poco tempo fa, le persone allergiche alle uova non potevano ricevere per esempio il vaccino trivalente MMR. Tutto è cambiato da circa dieci anni, da quando i virus di morbillo e parotite vengono coltivati in un terreno di cellule embrionali di polli (e non più sulle uova).  Quindi non ci sarebbe abbastanza proteina d'uovo nel vaccino MMR per causare reazioni allergiche.  Altri vaccini, come quello contro la febbre gialla, possono contenere proteine d'uovo.

 

PRODOTTI DI ORIGINE BOVINA

S’intendono tutti i prodotti derivati da una mucca o da un vitello (latte, siero bovino proveniente dal sangue della mucca). I prodotti derivati possono includere aminoacidi, glicerolo, gelatina, enzimi e sangue.
Il latte della mucca è una fonte di aminoacidi e zuccheri come il galattosio, altri derivati includono il glicerolo. La gelatina e alcuni aminoacidi provengono da ossa di mucca. L’apparato scheletrico viene utilizzato per preparare brodi utilizzati in alcuni medium (processo di coltivazione dei microrganismi).
Le cellule che vengono utilizzate per propagare i virus richiedono l’aggiunta di siero da sangue.

 

Visto però il mercato senza scrupoli che non conosce limiti, come lo scandalo delle uova contaminate di questi giorni, dell’influenza aviaria nei polli, di mucca pazza di tempo fa, chi poi non ricorda la famosa H1N1 dei maiali? Direi che le tranquillizzazioni della BEAta LORENZIN dovrebbero invece preoccupare e non poco i genitori, perché se ai loro figli non viene iniettato direttamente veleno dalle case farmaceutiche, possono comunque sperare in una contaminazione da animali infetti che per le statistiche restano comunque cosi rari e valutati come effetti secondari. Sempre che coinvolgano i figli di altri, altrimenti se colpiscono tuo figlio diventano un vero dramma che continuerà a rimanere sempre solo  tuo!   

 

Articoli per approfondire l’argomento:

http://zapping2017.myblog.it/2017/08/09/cifre-scandalose-ecco-quanto-incassano-i-medici-facendo-i-vaccini
https://codacons.it/vaccini-toscana-premi-denaro-3000-euro-ai-pediatri-vaccinano-almeno-95-dei-propri-assistiti/ 
https://www.informarexresistere.fr/cifre-scandalose-ecco-quanto-incasserebbero-i-medici-facendo-i-vaccini/ 
http://www.comilva.org/premi-e-incentivi-ai-pediatri-obiettivi-di-salute-o-di-profitto/ 

 

Fonti ufficiali:
Vaccine Knowledge Project
http://vk.ovg.ox.ac.uk/vaccine-ingredients
Department of Health, Medicine or Pharmaceuticals of animal origin
https://www.health.qld.gov.au/…/…/0024/147507/qh-gdl-954.pdf
Vaccine allergies
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3890451/
Vaccine excipient & media summary
https://www.cdc.gov/…/do…/appendices/b/excipient-table-2.pdf
Vaccines and porcine gelatine
http://www.nhsdirect.wales.nhs.uk/pdfs/WGGe.pdf
Vaccine Ingredients – gelatin. Children’s Hospital of Philadelphia
http://www.chop.edu/…/vaccine-e…/vaccine-ingredients/gelatin