Home         
 

 

Vinta la battaglia contro i radicali liberi              pub. 05/03/2018

 

Come tutti sanno, i radicali liberi sono prodotti di scarto che si formano all’interno delle cellule ed hanno numerosi effetti nocivi per la salute umana. Sono ormai diversi decenni che continuano a frantumare gli zebedei agli italiani ma qualcuno il 4 Marzo 2018 ha finalmente scoperto una formula per debellarli definitivamente, o almeno si spera.

Il riferimento corre alla  camaleontica carriera di Emma Bonino che alle recenti elezioni, con la sua lista, apparteneva alla zuppa inglese che sosteneva Renzi e che lo doveva far risorgere dalle sue stesse ceneri. La Bonino però per saltare la raccolta firme si è appoggiata all’ex Dc Bruno Tabacci e del resto il PD a Bologna ha candidato Casini che è certamente più sinistro che di sinistra. Nel carniere della Bonino abbiamo undici legislature dal 1976: 8 in Italia e 3 in Europa e innumerevoli incarichi di governo.

Nel 1994 viene eletta deputata nel collegio di Padova  sostenuta dalla coalizione di centrodestra e collegata alla lista proporzionale Lega Nord. Dopo l'elezione entra a far parte del gruppo parlamentare di Forza Italia. Nel gennaio 1995 viene indicata dal primo governo Berlusconi come Commissaria Europea

Nel 1999 nel Parlamento di Strasburgo la Bonino e i suoi hanno seduto a fianco dei 5 eletti del Front National di Le Pen. Non la “moderata” Marine, ma l’assai più radicale papà Jean-Marie. La madrina di +Europa con gli euroscettici post fascisti.

Il “Gruppo tecnico dei deputati indipendenti” in cui confluirono i 7 eletti della Lista Bonino  ha ospitato anche 3 eurodeputati della Lega Nord e uno del Msi-Fiamma Tricolore. Dal Belgio, inoltre, vennero a dare manforte due parlamentari del Vlaams Blok, il Blocco Fiammingo, un movimento di estrema destra sciolto pochi anni dopo (nel 2004) a causa di alcune condanne per violazione della legge sul razzismo e per xenofobia.

Dopo un decennio trascorso con posizioni inizialmente vicine alla Casa delle Libertà, passa poi alla fase di opposizione da entrambi i poli, alle Elezioni politiche del 2006 si presenta con la lista della Rosa nel pugno, un nuovo partito nato dall'unione di Radicali Italiani e Socialisti Democratici Italiani di Enrico Boselli.

Nei giorni immediatamente precedenti alla formazione del secondo governo Prodi, l'esponente radicale entra a far parte del secondo esecutivo guidato da Prodi in qualità di Ministro del commercio internazionale e delle politiche europee. Per la prima volta nella storia un esponente radicale diventa ministro.

In occasione delle elezioni politiche del 2008 viene candidata ed eletta al Senato della Repubblica come capolista del Partito Democratico nella circoscrizione Piemonte, in base a un accordo fra democratici e Radicali, all'interno della delegazione Radicale nel PD. Il 6 maggio 2008 viene eletta vicepresidente del Senato della Repubblica.

Negli anni successivi, Emma Bonino promuove la campagna per l'equiparazione e l'innalzamento dell'età minima pensionabile delle donne a quella degli uomini in Italia. La campagna si concluderà positivamente, portando al recepimento l'equiparazione dell'età pensionabile femminile a quella maschile nella riforma Fornero del 2012

È stata Ministro degli affari esteri della Repubblica Italiana nel Governo Letta dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014.

Che gli italiani siano più svegli di quanto non si credesse?