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Ordinanza signor Palocco?

Il buongiorno si vede dal mattino e così il primo atto del 2019 da parte della amministrazione comunale è una ordinanza del sindaco Costa che: VISTA L’URGENTE NECESSITA’ di prevenire ed eliminare i gravi pericoli derivanti da quanto argomentato in premessa che minacciano l’incolumità pubblica e l’integrità fisica dei cittadini……”, vieta ogni esibizione di cattiveria, rancore o rabbia, sia essa perpetrata verbalmente – nei luoghi pubblici o nelle cosiddette ‘piazze virtuali’ dei social -.

Non dimentichiamo però che pochi giorni prima di emanare l'ordinanza anti-cattiveria, il sindaco di Luzzara e segretario provinciale Pd, «ha definito in un tweet del 23 dicembre "pericolosi pagliacci Conte, Di Maio e Salvini e "coglione pericoloso" il ministro degli Interni (26 dicembre), poi ridefinito ancora "pagliaccio" che "punta all'infermità mentale", in data 27 dicembre».

Chiudo qui la polemica ampiamente documentata dai giornali locali ma non posso esimermi dal porre alcune domande. Ma era proprio necessario arrivare a tanto? Noi luzzaresi, unici al mondo, siamo messi proprio così male da necessitare di una tale inedita ordinanza?

Nell’infelice documento il sindaco richiama gli articoli 2 e 3 della Costituzione, la stessa che il terzo referendum costituzionale nella storia della Repubblica Italiana del 4 dicembre 2016 (la cosiddetta riforma Renzi-Boschi), il PD di cui Costa è segretario provinciale, cercò di svuotare di numerosi articoli.

La consultazione popolare vide un'affluenza alle urne pari a circa il 65% degli elettori residenti in Italia e all'estero e una netta preponderanza dei pareri contrari alla riforma, che superarono il 59% delle preferenze espresse. E meno male visto che quel governo cancellò per sempre l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori e condannò i giovani ad avere un futuro da sfruttati fatto di precariato ed assenza di diritti.

Volevo però ricordare anche l’articolo 21 della Costituzione “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure…..”

Attraverso una mail all’indirizzo stopcattiveria@comune.luzzara.re.it, questa ordinanza a prima vista potrebbe sembrare l’invito a comunicare all’amministrazione (cioè al PD locale) ogni presunto abuso e a dare il via alle ormai frequenti querele temerarie, strumentalizzate da chi, paventando una insussistente lesione della propria reputazione, vuole porre un freno alla libera informazione. Noi del “guano” ne sappiamo abbastanza.

Potrebbe però anche essere solo una manovra pubblicitaria visti gli esiti delle ultime elezioni politiche e la scarsità di poltrone per gli esponenti di determinati partiti, abbandonati dagli elettori che improvvisamente, dopo appena 70 anni, sono usciti dalla ignoranza sociale nella quale il partito del pensiero unico li ha tenuti per così

tanto tempo. Tempo sufficiente però ad inculcare una falsa verità, quella che diceva che gli asini volano se ad affermarlo è un giornale allineato o un dirigente del PD.

E allora perché non cercare strade alternative attraverso la pubblicità? Come ci suggerisce il nostro improbabile signor Palocco,

FATE I BUONI.

Nel Dicembre 2017 il sindaco Costa ha emesso una ordinanza che vietava l’uso dei petardi e dei botti la notte di San Silvetro perché spaventavano gli animali. Quest’anno invece durante la manifestazione “Sotto al segno del Natale” ha pubblicizzato ovunque i fuochi d’artificio. Si sono estinti tutti gli animali a Luzzara o abbiamo un problema più serio?

Ultimamente il nostro comune ha visto vari trasferimenti di personale all’Unione dei Comuni della Bassa Reggiana, ora il sindaco si lancia in queste “profonde riflessioni”, ma c’è così poco lavoro negli uffici del comune? Non sarà che stiamo fallendo a causa di questo?

A questo punto non resta che attendere un nuovo tweet magari seguito anche da una benedizione “Scambiatevi un segno di pace …… e andate in pace”.

Frase già brevettata lo so ma sempre comunque d’effetto e …. Arrivederci in Vaticano ... magari un posticino piccolo piccolo, ma si trova. 

 

                                                    Roberto Nosari