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2 Giugno festa della Repubblica (delle banane)                                      pub. 29/05/2018

 

Quest’anno insieme alla rituale e costosa parata del 2 Giugno potremo anche festeggiare il nuovo governo a guida Cottarelli nato alla velocità della luce. Non viene nemmeno il sospetto che fosse già pronto tutto da tempo, ma vediamo chi è questo signore:

Ha lavorato nel Servizio Studi della Banca d'Italia (1981-1987), e dell'Eni (1987-1988). Dal settembre 1988 lavora per il Fondo monetario internazionale (FMI). Nel 2001 è stato Senior Advisor nel Dipartimento Europeo come responsabile per la supervisione della attività del FMI in una decina di Paesi, ed è capo della Delegazione del FMI per l'Italia e per il Regno Unito. In passato è stato capo delle delegazioni del FMI per diversi Paesi europei tra i quali l'Ungheria e la Turchia.

Dal novembre 2008 al 2013 ha assunto l'incarico di Direttore del Dipartimento Affari Fiscali del FMI. Inoltre è stato responsabile per lo sviluppo e la pubblicazione di Fiscal Monitor, una delle tre riviste del FMI.

Nel novembre 2013 è stato nominato dal Governo Letta Commissario straordinario per la Revisione della spesa pubblica. Il 1° novembre 2014, su nomina del Governo Renzi, è diventato direttore esecutivo nel Board del Fondo Monetario Internazionale. Dal 30 ottobre 2017 è il Direttore dell'Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica di Milano.

State calmi!!! Ha garantito che il suo sarà un governo neutrale e gli italiani ci devono credere perché questa è la verità, sua e di Mattarella. Sapendo che il suo governo nasce morto e che il ritorno alle urne è scontato fra pochi mesi, lui rimarrà neutrale? Dopo una vita passata nella finanza, ben consapevole che poi ci ritornerà, lui rimarrà neutrale? Di certo non si farà mai influenzare da chi è al di fuori dei poteri forti, ma solo dalle Banche, Confindustria e Merkel.

L’ISTAT ha certificato che ormai sono circa cinque milioni gli italiani che vivono sotto la soglia di povertà ma i vincoli imposti dall’Europa non perdonano e questi dati sono in aumento.

L’art. 1 della nostra Costituzione recita: «L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. // La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione». Col cazzo!!!!

Per la prima volta dopo anni, i cittadini erano davanti ad un governo che era espressione (per quanto non del tutto “diretta”) del loro voto. Conte è stato criticato per non essere stato eletto dal popolo ma il suo governo è stato rifiutato da un Presidente eletto da governi di non eletti e che si sono tramandati il potere come in epoca medievale, sostenendo un Presidente che a sua volta ha incaricato il quinto Presidente del Consiglio non eletto dagli italiani dopo:

Mario Monti 2011/2013 con l’appoggio di PDL-PD-UDC-FLI-Apl;

Enrico Letta 2013/2014 con l’appoggio di PD-PDL/NCD-SC-UDC-Ppl-RI

Matteo Renzi 2014/2016 con l’appoggio di PD-NCD-SC-UDC-Demo S-CD-PSI

Paolo Gentiloni 2016 e ancora in carica con l’appoggio di PD-NCD/AP-CpE-Demo S-CD-PSI

Da domani Cottarelli in carica fino a che la Merkel lo vorrà.

Eppure Mattarella aveva garantito che non avrebbe incaricato un Presidente del Consiglio che non fosse un politico e che non avesse una maggioranza in parlamento. Nulla di più falso.

Nella Costituzione, di cui il Presidente della Repubblica è il garante e primo difensore, c’è il pareggio di bilancio (art. 81) che lui da oggi ha deciso di rispettare fermamente. La Legge costituzionale 1/2012 intitolata “Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale” è la legge di modifica della Costituzione approvata dal Parlamento della Repubblica nel 2012. La riforma ha modificato gli articoli 81, 97, 117 e 119 della Costituzione, inserendo nella Carta il principio del pareggio di bilancio e l’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea (art. 97).

Grande preoccupazione del Presidente della Repubblica per l’aumento dello spread al valore di 130 quando i mercati hanno appreso del tentativo di formare un governo 5S/Lega con l’incarico affidato a Conte.

Oggi i giornali ci aggiornano su uno spread ha superato i 320 punti e Piazza affari a –2,7% dopo che si è appreso dell’incarico a Cottarelli. Mai così alto dal 2013. Forse che il problema non fosse il governo 5S/Lega ma la semplice speculazione dei “risparmiatori” difesi da Mattarella che giocano in borsa e guadagnano con la instabilità monetaria?

Giuste le sue preoccupazioni!!! Un pochino tardive, ma giuste. Mattarella con coerenza, ma solo nei confronti del possibile governo 5S/Lega, ha fatto sentire il peso della sua posizione e prima di lui anche Napolitano, ma dove erano entrambi quando il debito pubblico era:

Debito pubblico, Bankitalia: “A fine 2017 era a 2.256 miliardi”. In tre anni è salito di 119 miliardi rispetto al dicembre 2016 si registra un aumento di 36,6 miliardi. In questo periodo Mattarella era lo stesso Presidente della Repubblica delle banane.  A gennaio 2018 l'allarme di Cottarelli sul debito pubblico: "Nei prossimi tre anni crescerà di 55 miliardi in più di quanto sarebbe spiegato dall’andamento del deficit". Sì, lo stesso Cottarelli che oggi ha promesso di tenere sotto controllo il deficit pubblico.

A fine 2017 il debito pubblico italiano ammontava a 2.256,1 miliardi di euro contro i 2.219,5 del dicembre 2016, i 2.173 di fine 2015 e i 2.137 di fine 2014. In un anno la zavorra è dunque aumentata di 36,6 miliardi. Sotto Renzi, ossia da febbraio 2014 a novembre 2016, il debito pubblico pro capite è cresciuto del 7,6%. È una variazione percentuale più alta anche di quella del +7% vista durante i 42 mesi dell’ultimo governo Berlusconi, quando la crisi del debito sovrano europea ha costretto il fondatore di Forza Italia a rassegnare le dimissioni a novembre 2011 e lasciare spazio al governo tecnico guidato da Mario Monti.

C’è però da dire che Renzi ha inventato gli 80 €, soldi delle tasse degli italiani ma pagati dallo stato perché gli operai non chiedano aumenti alle aziende che li fanno lavorare. Ha poi inventato il job-Act sgravando le aziende dal pagamento dei contributi per 3 anni, sempre a spese dei cittadini ovviamente e illudendosi di comprare posti di lavoro puntualmente persi a scadenza del contratto. Credo che non succeda nemmeno nel regime pseudo-comunista cinese.

Comunque dal Bollettino Statistico mensile elaborato da Bankitalia si apprende che a marzo 2018 il debito pubblico si è attestato a poco più di 2.302 miliardi di euro e vaffanculo il pareggio di bilancio se sforato dagli amici del PD.

Tutelare l’Unione Europea e garantire i mercati e i risparmiatori – così ha spiegato Mattarella – sono le priorità: in una parola, difendere l’interesse dei dominanti, l’interesse della speculazione finanziaria e dei signori del capitale, contro l’interesse nazionale dei lavoratori e del popolo. Perché non ha difeso i risparmiatori truffati da MPS – Banca Etruria - Antonveneta ecc.? Forse perché i dirigenti si chiamavano Boschi padre? E perchè invece di essere perseguiti dalla legge sono stati premiati con buonuscite milionarie?

Ora ci sarà un nuovo “governo tecnico”, ossia il colpo di Stato finanziario. A tutti gli effetti, senza se e senza ma. La dittatura dei mercati speculativi e dell’Unione Europea è ormai palese e sotto gli occhi di tutti.

Hanno rovesciato il governo. Hanno respinto la scelta democratica del popolo italiano. Milioni di voti cestinati.

 

RIASSUNTO:

Tutti i trattati sono stati approvati sotto il Governo tecnico Monti dalla maggioranza PD+PDL+UDC.
Il MES e il Fiscal Compact sono stati approvati al Senato il 12/07/2012, alla Camera il 19/07/2012 e sono stati promulgati dal Presidente della Repubblica Napolitano il 23/07/2012. (E poi dicono che il bicameralismo rallenta l’approvazione delle leggi).

Esito votazioni alla Camera dei Deputati in merito al Fiscal Compact:

368 favorevoli (PD+PDL+UDC+Futuro e Libertà) e 65 contrari (Lega) 

Esito votazioni alla Camera dei Deputati in merito al Meccanismo europeo di stabilità (MES detto anche Fondo salva-Stati). L’Italia versa all’Europa 125 miliardi all’anno:

325 favorevoli e 53 contrari (Lega)

Esito votazioni alla Camera dei Deputati in merito al pareggio di bilancio in Costituzione, il 30/11/2011.
464 favorevoli e 0 contrari. Ripeto 0 contrati. Ripeto 0 contrari.

Allora i cinque stelle non erano ancora presenti in Parlamento o al Senato