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La sai questa?                                                                                                        pub. 18/10/2014

Mi è tornata alla mente una vecchia barzelletta nella quali si incontrano tre chirurghi e fanno delle valutazioni sul paziente ideale. Il primo dice che il miglior paziente è il bibliotecaio perché quando lo apri i suoi organi sono sempre in ordine alfabetico, il secondo dice invece di preferire gli elettricisti perché usano i colori per identificare gli organi e non ti sbagli mai, il terzo invece dice;” date retta a me che sono più anziano ed ho più esperienza, i migliori sono i politici, non hanno spina dorsale, non hanno cuore e non hanno fegato e in più hanno la faccia e il culo intercambiabili. Questa barzelletta non ha nulla in comune con il testo successivo se non l’obiettivo di far accennare ad un sorriso anche se a pensarci bene lascia molta amarezza.

 

Ve ne racconto un’altra!

Vi sarete accorti che i dossi sulla ex SS62 della Cisa a Luzzara sono spariti. Radiomarciapiede (l’organo di partito locale) ha divulgato la notizia che sono stati tolti per consentire il passaggio della Mille Miglia 2014, ovviamente nessuno mette in dubbio tale verità, ci mancherebbe.

Vi ricordo solo che nel 2008 per far togliere i dossi di Codisotto intervenne anche il Ministero dei trasporti e da allora la frazione è stata “liberata” da tale pericolo.

Sono infatti varie le norme che ne vietano la loro realizzazione e sono varie le sentenza che hanno condannato i comuni a risarcire i danni ai cittadini e a far sparire tali ostacoli alla circolazione. Ovviamente, anche per Luzzara, è stato fatto ciò che permise di far eliminare i dossi a Codisotto ma ora risulta che il sindaco Costa li ha fatti rimuovere perché doveva passare la Mille Miglia.

In pratica tali “muri” sull’asfalto sono rimasti per cinque anni nonostante le norme dicano che la ex SS62 è:

·         L’unica strada che attraversa il paese e che consente il transito dei mezzi di soccorso da e per gli ospedali o i comandi dei Vigili del Fuoco di Suzzara e Guastalla oltre che essere percorsa dagli autobus di linea.

·         Va ricordato che il comune di Luzzara non arriva ai 10.000 abitanti e come previsto dalle norme questa strada non può considerarsi comunale e tantomeno residenziale.

·         I dossi artificiali di rallentamento non possono essere posizionati lungo le corsie preferenziali. E' quanto chiarisce, ribadendo quanto già prescritto dalla legge, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con il parere 26 ottobre 2011, n. 5274 con il quale viene chiarito che il loro uso è consentito solo su strade residenziali, in parchi pubblici e privati e nei residences ed è invece vietato "su strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per i servizi di soccorso e di pronto intervento".

·         D.P.R. 495/1992 “Regolamento di attuazione del C.d.S.” (come modificato dal DPR 610/96) Comma 5. I dossi artificiali possono essere posti in opera solo su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati, nei residences, ecc.; Ne e' vietato l'impiego sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento.

Quindi i casi sono due o finalmente dopo cinque anni e dopo che il nostro comune è stato costretto a farlo, sono stati eliminati i dossi illegali, oppure come sostenuto da radiomarciapiede, il sindaco Costa ha pensato bene di fregarsene per cinque anni della sicurezza dei cittadini e della legalità ma non è rimasto indifferente ai rischi che potevano correre i mezzi della Mille Miglia. Donelli ha speso quello che ha speso per installare i dossi e Costa ne ha spesi almeno altrettanti per farli togliere e consentire il passaggio delle macchine d’epoca per un tempo stimato di due ore in tutto. Eppure in campagna elettorale si era tanto impegnato in favore della sicurezza dei suoi cittadini e della difesa dei loro diritti come il taglio delle spese inutili e si era particolarmente agguerrito contro la proposta di Cesare Perini di installare i famosi Autovelox al posto dei dossi illegali. Intanto che c’era, Costa, pensò bene nel volantino distribuito due giorni prima delle elezioni 2010, di accusare Perini di aver messo nel programma anche le pale eoliche sapendo bene, il Costa, che il tempo utile per replicare non ci sarebbe più stato, è comunque ancora disponibile presso questo sito sia il programma della lista Perini che quello di Costa. Quest’ultimo, verrà ripresentato tale e quale alle prossime elezioni del PD proprio perché nuovo e mai usato in quanto nulla di ciò che è stato scritto è stato realizzato, è quindi pronto per essere riciclato al popolo bue alle elezioni del 2015. 

 

Riprendiamo il volantino del Pd del 2010

 

 

Ora invece Costa mostra la coda del pavone e nel giornalino del comune di Luglio scorso, non potendo certo ammettere di voler installare degli Autovelox e “mettere le mani nelle tasche dei cittadini invece di tagliare le spese…”, propone come soluzione alternativa gli speed-check

Caro popolo bue che chiudi occhi e orecchie e non hai le capacità intellettive per elaborare un ragionamento autonomo e quindi ti bevi tutto ciò che ti propinano, stai attento che potresti incappare in qualche speed-check marcato Costa.

A qualcuno potrebbe venire veramente la tentazione di montarli ma per farlo occorre un Decreto Prefettizio cioè un documento prodotto dal Prefetto, con tanto di motivazioni, ecc..

Cosa per ora non facile visto che il Prefetto Antonella De Miro è stata recentemente trasferita a Perugia, si dice come premio, dopo che per anni ha combattuto la mafia a Reggio Emilia ed in particolare il legame tra mafia ed appalti pubblici.

I dossi voluti da Donelli erano il suo biglietto da visita all’ingresso del paese, il toglierli è invece il biglietto da visita di Costa e …… i cittadini? Pagano la tipografia.

 

                                                                                                                                         Roberto Nosari