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Il centro termale di via Avanzi                                                                   pub. 14/07/14

 

Da tempo si era a conoscenza della fonte termale di via Avanzi 1 che periodicamente, ogni cinque anni e cioè ad ogni cambio di amministrazione, puntualmente scopre l’acqua calda.

Molto prima dell’insediamento dell’attuale sindaco Costa, “il guano” per primo e molte voci di consiglieri e lungimiranti cittadini dell’era Donelli, dicevamo che la realizzazione del nuovo magazzino comunale e sede dei Vigili del Fuoco volontari era una operazione che praticamente non sarebbe mai potuta avvenire e serviva solo per salvare la faccia di Donelli e del partito (ma era il fondoschiena a preoccupare maggiormente). Imperterriti e con la classica strafottenza ed arroganza di sempre il sindaco e la sua maggioranza, ignorando le critiche, votarono l’approvazione al progetto ed un BOC di 500.000€ per l’immediato inizio dei lavori, addirittura prendendo per i fondelli la cittadinanza precisando sui documenti “…… stante l’urgenza ….”. Urgenza che poi si dimostrò per nulla tale in quanto servì solo per la “posa della prima pietra” a pochi giorni dalle elezioni (Marzo 2010) che poi trasferirono lo scettro del regnante a Costa, ma in realtà i lavori iniziarono un anno e mezzo dopo e che ancora oggi, a cinque anni dall’approvazione, non sono ancora ultimati e il comune continua a pagare l’affitto nei locali di cui era proprietario ma che nel frattempo è stato costretto a cedere per poter ridurre i debiti prodotti da Donelli, alla stessa ditta che costruisce il nuovo magazzino e che ha tutto l’interesse a prolungare i lavori.

Tutto ciò sapendo bene, in quanto da me anticipato nella Delibera del Consiglio Comunale del 12 agosto 2009, a seguito di mia specifica richiesta di informazioni al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Reggio Emilia, per la quale ho ricevuto la documentazione proprio in comune, che la struttura che si costruirà non sarà mai utilizzabile per scopi di protezione civile ed ancor meno come sede distaccata dai Vigili del Fuoco in quanto non conforme alle specifiche richieste.

Nel consiglio del 18 Dicembre 2009 (riportato quasi completamente nella delibera) ribadii l’assoluto non senso nel volere tale struttura. In tale occasione dissi:

Non penso che gli amministratori e i responsabili delle locali associazioni di protezione civile non abbiano considerato i costi di manutenzione e mantenimento di una simile struttura, almeno 70/80 mila euro anno, condannandola pertanto ad aggiungersi ai fallimenti dell'ultima Giunta Donelli che si presenta indifferente alla regola nazionale dei 20 minuti come tempo di intervento dei Vigili del Fuoco e alla ormai documentata realtà che vede i Comandi di Suzzara e Guastalla (a 6 Km da noi), nonostante la disponibilità di strutture e mezzi, in sofferenza per carenza di personale e sono costretti a lasciare le sedi scoperte per più giorni alla settimana. Ricorderete anche la manifestazione che a Milano ha visto i Vigili del Fuoco,  sfilare in mutande, chiedendo finanziamenti.

Noi invece ci permettiamo di impegnare 500.000 Euro per quei pochi volontari (per legge almeno 20 ma noi non ne avremo la metà) che però non potranno fare servizio se hanno più di 45 anni, che come volontari appunto saranno disponibili solo a tempo perso (Sabato, Domenica e fuori orario di lavoro) e che comunque, in base alla legge, non potranno essere utilizzati per più di cinque mesi all'anno suddivisi su tre turni con l’obbligo di rispettare i tempi di riposo dei Vigili effettivi e, di conseguenza, saranno necessari per esempio almeno 6 autisti che oltre alla patente per i mezzi dovranno possedere l’abilitazione, cosa molto improbabile per una struttura come quella di Paese Pronto come di qualsiasi altra.

Conosco molto bene l'ambiente del volontariato e la sua filosofia, penso pertanto che come me e tanti altri impegnati nel volontariato, sia esso sanitario che di protezione civile, non vi siano problemi a prestare il proprio servizio presso sedi a noi vicine come Guastalla e Suzzara, su veri mezzi di soccorso e al fianco di veri professionisti. Ritengo quindi puramente strumentale ogni tentativo di coinvolgimento dei volontari, quando Donelli, non li prende nemmeno in considerazione per la stesura del Piano Comunale di Protezione Civile o addirittura cerca di rifilarli all’Unione dei Comuni, relegandoli al solo ruolo di facchini a disposizione dell’incompetente dottore di turno che ingrasserà sulla loro pelle.

È fin troppo evidente che l'obiettivo non è certo la sicurezza della popolazione, altrimenti l'amministrazione Donelli avrebbe già risolto il problema della messa a norma del polivalente e con questi soldi avrebbe potuto farlo, invece che lo ha ignorato da sempre, nonostante l'alta frequenza di pubblico in certe occasioni. Con una ferrovia al momento congelata ma con previsioni di ampliamento anche a breve termine, con la conseguente più frequente chiusura dei passaggi a livello che taglierà a metà il nostro territorio, è a dir poco infelice la localizzazione dell'area individuata per la costruzione della sede dei vigili del fuoco”.

Allora io, Perini e quei pochi altri che ebbero il coraggio di contraddire il regime, fummo accusati di dire falsità, di spargere veleno ecc. Ci fu poi Costa che nella serata di confronto con Perini, organizzata dalla CGIL in biblioteca prima delle elezioni, ebbe il coraggio di spacciare per documento ufficiale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, l’approvazione alla realizzazione del magazzino comunale, fu solo grazie alla prontezza di Perini che lo smascherò e fece coprire di ridicolo il futuro candidato sindaco PD. Il documento infatti si riferiva al nulla osta per l’attuale sede dei Vigili del Fuoco volontari e non del nuovo magazzino in costruzione e già bocciato dagli stessi Vigili Provinciali. Comunque il magazzino in qualche modo è stato realizzato anche per salvare la faccia e non solo. C’è però una sostanziale contraddizione di fondo che ha portato Costa a far proprie tutte le contestazioni fatte a Donelli con la differenza che le ha girate come sue valutazioni, vantandosi di essere un buon amministratore mentre noi, dicendo le stesse cose anni prima, ci facevano apparire dei delinquenti.

Veramente deprimente, atteggiamento meschino e strafottente per non dire altro. Questa comunque è la coerenza del segretario provinciale del partito unico. Ormai siamo abituati alle sue giravolte. Probabilmente i vertici PD non ne hanno trovato uno migliore e ci dobbiamo accontentare anche se però potrebbe candidarsi a consigliere regionale e questo preoccupa maggiormente perché i costi delle sue piroette ricadrebbero comunque sui cittadini, cioè noi tutti.

Cari cittadini che da una vita state attaccati al carro dei vincitori e che rimangono tali per merito delle vostre capacità intellettive e di ragionamento, perché non ascoltate il passaggio del Consiglio Comunale del 22/09/2011 e traete qualche conclusione, magari facendovi aiutare se non siete capaci da soli?

 

ASCOLTA il sindaco sul magazzino.

 

                                                                                                                       Roberto Nosari