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Risposta aperta ad una lettera aperta                                      pub. 24/07/2014

 

Caro Cesare ho letto la tua lettera aperta che preannuncia l'emendamento che intendi presentare nel prossimo consiglio comunale, spero che tu sia pronto a reagire alla inevitabile alzata di scudi in favore dell’intoccabile associazionismo, spesso venduto come volontariato ma che nella variante luzzarese implica necessariamente un ritorno di cassa. Magari non sotto forma di remunerazione diretta perché difficile da applicare ma piuttosto come contributo spese o aiutino a sostegno della propria attività professionale.

Ormai sono anni che frequentiamo l'ambiente politico locale e non ti sfuggirà il fatto che la norma prevede ad ogni tornata elettorale l'enfatizzazione del volontariato e la promessa di grandi progetti per sostenerlo, salvo poi dimenticarsene ad elezioni avvenute. Un caso su tutti ma non unico è il ritornello che da ormai un ventennio i codaresi si sentono ripetere, cioè una nuova sede per il Marasma. Magari ti sarà sfuggito ma te lo ricordo io, che 10 giorni prima delle elezioni 2010 ci fu la posa della prima pietra del magazzino comunale e sede della protezione civile. Le due associazioni locali di protezione civile dissero fino all'ultimo di non volerlo e siccome la serietà e l'onore sono caratteristiche tipiche del nostro DNA non si lasciarono comprare ma, al massimo accettarono di partecipare alla posa della prima pietra in cambio della promessa del rinnovo della convenzione con il Comune.

Il tuo tentativo di colpire, nel caso dell’emendamento, una associazione di volontariato come la polisportiva casonese verrà inevitabilmente enfatizzato e ti addosserai ogni forma di colpa. È vero che durante la festa della birra di Casoni c'è stato un inevitabile incremento degli straordinari delle forze dell'ordine, come degli spazzini o altro, come del resto è vero che vi sono conti arretrati e mai pagati di immondizie ed altro ancora ma questo sarebbe come sparare sulla Croce Rossa anche se questa, a differenza, ha una contabilità pubblica e certa, non per nulla il Presidente della CRI di Guastalla, Luzzara e Reggiolo è il Dott. Mele (un finanziere). Letta così la tua lettera sembrerebbe insinuare che c'è sempre stata una compravendita di voti tra l'amministrazione luzzarese che abbuonava appunto le spese alla casonese. Forse ti sei lasciato coinvolgere emotivamente dalle continue notizie dai media di questi mesi. È vero che si sono aperte varie inchieste su voti di scambio e di infiltrazioni mafiose all'interno del PD, come a Bari a sostegno di Antonio Decaro il caso più eclatante ma anche da noi come il caso dell’indagine che ha riguardato le cosche dei Nicoscia e degli Arena di Isola di Capo Rizzuto, con ramificazioni in Lombardia e in Emilia. L’indagine, dice il documento della Procura, ha riguardato soggetti di profonda caratura criminale orbitanti nell’area del comune di Viadana. Ed è a questo punto che viene riportato uno stralcio dell’intercettazione della sera del 14 maggio 2006, in cui Nicola Lentini chiede al suo amico Luigi Morelli di raggiungerlo al nord, e precisa che la zona è sotto il pieno controllo della loro cosca: «Viadana è nostro». Un documento firmato anche dal vicesegretario provinciale del Pd di Mantova, Luca Odini, e dall’ex sindaco di Mantova Fiorenza Brioni, lancia pesanti accuse al Pd di Viadana che sarebbe “a rischio ’ndrangheta”. La nota parla di situazione allarmante a Viadana con espliciti riferimenti a una città "con un radicato insediamento della 'ndrangheta in grado di determinare esiti elettorali e carriere politiche".

Se poi volessimo farla completa basterebbe  rileggere sui giornali di poco tempo fa, prima delle elezioni di Renzi, le imbarazzanti situazioni legate ad anomale iscrizioni al PD. Un esempio a noi vicino, l’assessore alla Sicurezza Franco Corradini, secondo classificato nella consultazione di domenica 2 marzo 2014, è accusato di aver "comprato" il voto di alcuni immigrati al seggio “Catomes Tot” nel centro di Reggio Emilia. Ovviamente non possiamo credere che il partito unico possa lasciarsi andare a simili bassezze, il problema però è che questa volta non può incolpare di falsità l’opposizione (PDL, Lega, ecc.) che di fatto lo sostiene al governo ma queste accuse le muove la Procura. E’ addirittura mostruoso pensare ad una compravendita di voti tra la Polisportiva Casonese e l’amministrazione Donelli prima e Costa ora. Del resto poi nei decenni della vita della festa della birra il credito vantato dal comune a quanto ammonterà? 50 mila, 100 mila euro? Se li ripartiamo tra tutti gli abitanti non sono che pochi euro che si sommano a tutti gli altri che continuiamo a pagare. No, non si può insinuare che ci sia stata una compravendita di voti, ci sono solo dei debiti ”congelati” che a dire il vero tra la metà e la fine di Luglio (data tipica della festa), un po’ di fresco non ha mai fatto male. La coincidenza poi vuole che Casoni nel 2010 abbia sostenuto Costa con il 57.29%, Villarotta con il 52.94% mentre il capoluogo e Codisotto si siano attestate a percentuali ben al di sotto del 50%. Restano comunque coincidenze. Anche a Codisotto se ci fosse stata una ex scuola elementare sede della codarese probabilmente ci sarebbe stato bisogno di intervenire per i danni dal terremoto come è capitato a Casoni. Ricorderai quel terremoto selettivo del 2012 che ha colpito solo e tutte le scuole (anche quelle che non lo sono più da tempo) come la ex scuola elementare di Casoni appunto e sede della polisportiva casonese con un danno di 65.000€ prontamente riparato dalla Cooperativa Muratori Reggiolo.

 

                                                                                                                                  Roberto Nosari