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Dossi artificiali: responsabilità civile e penale di chi effettua errata collocazione

 

I dossi artificiali di rallentamento non possono essere posizionati lungo le corsie preferenziali.

E' quanto chiarisce, ribadendo quanto già prescritto dalla legge, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con il parere 26 ottobre 2011, n. 5274 con il quale viene chiarito che il loro uso è consentito solo su strade residenziali, in parchi pubblici e privati e nei residences ed è invece vietato "su strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per i servizi di soccorso e di pronto intervento".

Inoltre, sottolinea il Ministero, il loro permanere in opera in luoghi non consentiti, in caso di incidenti riconducibili alla loro collocazione può dar luogo a responsabilità civile e penale in capo a chi ne ha disposto la collocazione o a chi non ne ha disposto la rimozione.

In caso di incidente, i comuni che hanno installato un rallentatore non in regola possono essere ritenuti responsabili del sinistro, sotto il profilo civile e penale. Devono cioè risarcire il guidatore che ha subìto danni a causa del dosso.

 

TESTO - Ecco il parere numero 5274 del 26 ottobre 2011 del ministero dei Trasporti:

Oggetto: Decreto per eliminare i dossi artificiali in prossimità degli incroci. Rif. prot. n. 70429 del 29.09.2011. Con riferimento alle problematiche esposte nella nota in riscontro, si premette quanto segue. I dossi artificiali sono trattati dall'articolo 179, commi da 4 a 9, del Regolamento di Esecuzione e di Attuazione del Nuovo Codice della Strada (DPR n. 495/1992); il loro uso è consentito solo su strade residenziali, in parchi pubblici e privati, nei residences, e simili; esso è invece vietato su strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per i servizi di soccorso e di pronto intervento. Al riguardo la direttiva ministeriale 24 ottobre 2000, sulla Corretta ed uniforme applicazione delle norme del Codice della Strada in materia di segnaletica e criteri per l'installazione e la manutenzione, al paragrafo 5.6, impone agli Enti proprietari di evitare che tali manufatti costituiscano pericolo per la circolazione. Analoghe considerazioni sono state sviluppate anche nella II Direttiva sulla corretta ed uniforme applicazione delle norme del Codice della Strada in materia di segnaletica e criteri per l'installazione e la manutenzione, prot. n. 777 del 27.04.2006. Inoltre il loro permanere in opera, in caso di incidenti riconducibili alla loro collocazione, può dar luogo a responsabilità in capo a chi ne ha disposto la collocazione o a chi non ne ha disposto la rimozione. Ciò premesso, qualora installati in difformità da quanto prescritto dalla vigente normativa, i manufatti in argomento devono essere immediatamente rimossi; in difetto, gli Enti proprietari risponderanno civilmente e penalmente in caso di danni e lesioni derivanti dal loro permanere in opera.

 

 

Come fare ricorso per danni all'automobile causati dai dossi artificiali

 

Scopri come fare:

Un'auto nel superare un dosso che non sia in regola, può subire danni a pneumatici, sospensioni, cerchi, e per le vetture più basse anche allo spoiler. Se la vostra velocità era quella consentita dal codice della strada (non superavate cioè i limiti di velocità), potete chiedere che il comune vi risarcisca.

Le misure dei dossi artificiali variano secondo il limite di velocità della strada sulla quale vengono istallati, lo stabilisce l'articolo 179 del regolamento del codice della strada. Devono avere una larghezza minima, un'altezza massima e devono essere fatti con un certo tipo di materiale. devono infine, sempre essere ben ancorati all'asfalto.

Vediamo in dettaglio le misure:

LIMITE DI 30: larghezza minima 120cm; altezza massima 7cm; tipo di materiale, gomma, plastica o conglomerato.
LIMITE DI 40: larghezza minima 90cm; altezza massima 5cm; tipo di materiale, gomma o plastica.
LIMITE DI 50: larghezza minima 60cm; altezza massima 3cm; tipo di materiale, gomma o plastica.

 

DANNI DA DOSSI

Le probabilità che il Giudice di pace condanni il comune a risarcirvi sono alte.  La legge è dalla vostra parte: secondo il codice civile, l'ente proprietario della strada deve far si che sulla stessa non ci siano pericoli per chi guida.  La cassazione lo ha confermato con la sentenza numero 12314 del 1998..  

Se le dimensioni del dosso non rispettano il codice della strada, si può ottenere il risarcimento dal comune che lo ha istallato. 

 

Ecco come fare ricorso:

Avvertite le forze dell'ordine, vi lasceranno un verbale di constatazione, prendendo atto del danno causato all'automobile.
Per ricorsi inferiori ad euro 2582,28 va presentata domanda al Giudice di Pace della città dove è presente il dosso.  Se i danni sono superiori occorre rivolgersi al tribunale.

Di fronte al Giudice si apre una causa fra due parti: voi ed il comune.  Se le richieste di risarcimento non superano gli euro 516,46 non sarà necessario farsi tutelare da un legale.

Tenete presente che la controparte (il comune) si avvale sempre di un legale, quindi è sempre consigliato farsi assistere da un avvocato.. 

Se il Giudice di Pace accoglie la vostra richiesta, vi vengono risarciti i danni e anche le spese di viaggio.
Infatti il comune deve risarcire i danni subiti dalla vostra automobile e deve coprire anche per intero, le spese di spostamento sostenute per presentare la domanda nella cancelleria del Giudice, nonchè la parcella del vostro avvocato.