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Il terremoto a Luzzara                                                                                   pub. 15/03/13

Il 20 e 29 maggio 2012 il territorio emiliano è stato colpito da un terremoto che ha coinvolto marginalmente anche il comune di Luzzara. Dopo i primi giorni di smarrimento nei quali sembrava che il nostro territorio non avesse subito danni, come il topino della pubblicità del Parmareggio, anche la nostra amministrazione ha “fiutato i danni”.

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Nonostante 1.361.906,86 Euro spesi negli ultimi anni per mettere in sicurezza edifici pubblici e scuole, scopriamo che sono proprio questi edifici ad avere subito gli unici danni del nostro territorio. (vedi elenco spese). Sul giornalino del comune (Luglio 2012) abbiamo letto che il patrimonio privato ha subito danni in quelle case nelle quali da anni non si facevano interventi di manutenzione. Nonostante i 373.306,86 Euro  per “miglioramento sismico ed adeguamento funzionale della Residenza Municipale di Luzzara” (finiti di pagare nel 2008), nonostante fosse stato allestito in municipio  con la Determinazione n. 280  del 06/08/2008 il Centro Operativo Comunale di protezione civile, il sistema non ha retto. Perché? L’amministrazione ha dovuto acquistare un gazebo per il valore di 1.700 €  (Determinazione n. 136  del 12/06/2012), forse non proprio economico e sotto a questo ha provveduto a dare assistenza alla popolazione. A differenza del 6 Aprile 2009 a l’Aquila dove due imbecilli si sono fatti intercettare mentre ridevano ed erano compiaciuti del terremoto che colpì l’Abruzzo, qui, in terra emiliana, nessuno ride, al massimo sghignazza. Comunque delle cinque chiese del comune solo quella di Codisotto ha riaperto (dice il giornalino), mentre, nonostante l’intervento al campanile del 2007, la chiesa di Casoni ha prodotto danni per 66.000 euro. Nonostante i 515.600 Euro per opere di messa in sicurezza edifici scolastici comunali” (delibera di Giunta Comunale n° 5 del 28/01/2010), non c’è stata scuola che non abbia subito danni. Nemmeno quella che scuola non è più come la ex elementare di Casoni, completamente ristrutturata pochi anni prima per alcune centinaia di migliaia di euro e poi concessa in gestione alla Polisportiva Casonese che ha subito danni ingentissimi (65.000 Euro). Ciò che più fa rabbrividire è che la palestra, indicata in tutti i piani di emergenza come rifugio per la popolazione, ha subito danni per 90.000 Euro. Insomma, un terremoto spaventoso che ha prodotto danni per 602.600,41 Euro. (vedi elenco). Un terremoto che nessuno si aspettava, anomalo e molto selettivo, tanto da accanirsi solo sugli edifici pubblici e sulle scuole, eppure erano già state tutte ristrutturate e ci avevano garantito essere sicure. Ora chi può sentirsi soddisfatto delle tranquillizzazioni del nostro sindaco? Viene da chiedersi se i soldi investiti precedentemente siano andati effettivamente alle scuole o se non ci sia mai stata detta la verità sulla loro sicurezza. Certo non è facile spiegare i costi di questi danni.

Con un paese così in ginocchio, bene ha fatto il sindaco Costa ad autorizzare il ripristino urgente delle strutture danneggiate. Urgenti, magari in fretta o meglio, con tutta calma, basti notare il ritardo con il quale si autorizzano gli interventi. E poi con un comune così ferito e in ginocchio non si poteva certo contare nel giro di pochi mesi sull’aiuto di aziende locali, con manodopera locale, o no? Meglio affidare le opere ad un ventaglio di ditte esterne con alta specializzazione in appalti pubblici, anche se si è verificato ciò che poteva accadere a qualsiasi ditta locale, cioè la caduta dall’impalcatura di un artigiano di San Polo.

L’amministrazione decise di andare sul sicuro e così affidò la redazione delle perizie al Centro Cooperativo di Progettazione di Reggio Emilia, azienda ricorrente nelle determine dell’ufficio tecnico e che gode di assoluta fiducia, ma ovviamente non poteva nemmeno mancare il ben noto studio Bisi & Merkus.

La Cooperativa Muratori Reggiolo (CMR) sistemò le ex elementari di Casoni mentre tutti gli altri lavori furono affidati alla ditta koinos per un importo di 430.000 Euro. La koinos è ben nota in quanto il nostro comune ha firmato un contratto per 5.135.000 Euro con la Global Service (della quale fanno parte: GESTA SPA Global Service di Cavriago; KOINOS S.c.a.r.l. di  Reggio E.; TECKAL SPA – Reggio E.)

Descrizione: C:\Documents and Settings\Amministratore\Desktop\Documenti aggiornati\POLITICANTI\PD\pd e terremoto\95pd_er_manifesto_terremoto400x555.jpegProbabilmente qualcuno ricorderà anche il coinvolgimento di Koinos in indagini nel novembre 2011 e l’interrogazione parlamentare sottoscritta dal senatore Berselli, presidente della commissione Giustizia del Senato, per l'assegnazione di un appalto multimilionario da parte della Provincia di Reggio Emilia. Riguardava la “riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare della provincia attraverso la progettazione, realizzazione e gestione di impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici scolastici”: in pratica l’installazione di pannelli fotovoltaici sugli edifici scolastici della Provincia: base d'asta di € 4.485.557,15, una cifra più che discreta.

I giornali del 26 febbraio 2013 riportarono notizia della procedura aperta dopo l’affidamento  a Global Service, da parte della provincia, per la gestione del patrimonio immobiliare per il quinquennio 2012-2016, con importo superiore ai 14 milioni di euro. Noi, come comune di Luzzara, invece abbiamo un contratto con Global Service per la gestione del patrimonio immobiliare per un valore di 375.000 Euro che però nessuno ha mai contestato se non i soliti “disfattisti”.

Comunque si contesta a Sonia Masini (presidente della provincia) l’assegnazione dell’appalto ancora una volta alle “coop rosse”, Gesta, Ccpl e Manutencoop oltre al consorzio di servizi Koinos di CNA (Confederazione Nazionale dell'Artigianato), associazione nella quale il marito della Masini riveste il ruolo di direttore e fino al 2010 fu presidente di Koinos.

Risulta che l’aggiudicatario fosse una ATI (Associazione Temporanea d’Impresa);  l’ATI era composta da GESTA (Spa detenuta da CCPL), CCC (Cooperativa bolognese di rilevantissime dimensioni), Orion Infrastrutture (Orion deteneva inizialmente Gesta, poi ceduta a CCPL), e Koinos, società consortile a r.l., società “garantita da CNA” (così è scritto sulla sua homepage): in pratica cooperative più CNA.

Forse ricordano qualcosa i nostri amministratori visto che la Gesta ha realizzato l’impianto a pannelli solari sulla materna di Luzzara voluta dall’amministrazione Donelli e inaugurato da Costa. Nel contratto la Gesta si impegna a restituire tra venti anni l’impianto senza oneri aggiuntivi al comune di Luzzara. L’usura dopo venti anni sarà tale da rendere improduttivo l’impianto e non resterà altro che accollarsi i non proprio bassi costi di smaltimento di materiale considerato ad alto rischio di inquinamento ambientale. Veramente un bel guadagno, ma per chi? La stessa genialata la si sta preparando per la nuova casa di riposo con un intervento da 600.000 Euro. Col contratto con la Global Service il nostro comune paga:

 

Gestione calore

187.500,00

Servizio fornitura di combustibile (gas metano)

1.350.000,00

Servizio Illuminazione Pubblica e fornitura energia elettrica

757.500,00

Manutenzione ordinaria del patrimonio edilizio

375.000,00

Manutenzione stradale e segnaletica verticale e orizzontale

562.500,00

Sgombero neve (anni 8)

126.666,67

Manutenzione aree verdi (anni 8)

920.000,00

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Una volta avevamo gli “stradini” che provvedevano alla segnaletica stradale ora, con la modica cifra di 562.500 Euro ci pensa la Global Service.  Ma le righe bianche sull’argine o sulle strade locali qualcuno se le è sniffate? Solo per impegnare i mezzi spazzaneve la Global intasca 126.666 Euro ma se poi la neve viene veramente allora si deve pagare l’effettivo sgombro dalle strade. Ricorderete un vecchio articolo del 2009 dove davamo notizia che il sindaco Donelli utilizzava addirittura i fondi di riserva per pagare 20.000 Euro per lo sgombro neve (Delibera di Giunta 134 del 22/12/2009). Nel 2012 (Determina 135 del 08-06-2012) Costa paga invece la “GESTA SPA Global Service Makers” di Cavriago (RE) per lo sgombro della neve nella fattura n. 7721200609 del 17/04/2012  e n. 7721200610 del 17/04/2012 per un totale di 75.470,50 Euro. Una volta questo lavoro era svolto con tempestività ed efficienza dagli agricoltori locali e sicuramente ci costava molto, molto meno. Dove sono i vantaggi per i cittadini? E il risparmio?

Io mi domando, ma possibile che nessuno, ma proprio nessuno, si chieda come mai, quando ad un appalto partecipano Cooperative e Koinos, nessun altro si candida per l’aggiudicazione?

Dove sono finite le promesse del sindaco di rilanciare l’economia locale, il lavoro e vari altri bla bla?

La crisi ha coinvolto anche le famiglie e le aziende locali che hanno bisogno di lavorare e di sopravvivere, cosa intende fare Costa? Quando dice di voler far rifiorire il centro storico ci crede o pensa solo agli amici? Il suo predecessore (Donelli) dopo avere avuto “rapporti molto ravvicinati” con la CCPL che scava la sabbia appena oltre l’argine ora ne è diventato dipendente, Costa sta forse pensando di diventare dipendente della Koinos?

Il 9 novembre 2012 sulla  Gazzetta di Reggio e su Reggio24ore è apparso un articolo di Matteo Artoni
segretario Pd di Guastalla, il quale accusava  di inefficienza la giunta Benaglia, si leggeva testualmente: “Altri soldi, oltre che dalla Regione, ci sarebbero stati se la giunta avesse richiesto (come hanno fatto tutti gli altri Comuni) i fondi degli sms solidali pro-ricostruzione: sarebbe bastato proporre con celerità progetti “opportuni”. Ricordiamo: ai Comuni interessati dal terremoto della nostra provincia sono stati distribuiti in totale 1,35 milioni di euro per scuole, palestre, municipi, chiese e altri edifici pubblici; i Comuni reggiani che hanno richiesto e ottenuto i finanziamenti dei progetti sono Boretto (100mila euro), Brescello (300mila euro), Correggio (420mila euro), Luzzara (300mila euro) e Rolo (230mila euro). E Guastalla dov’è?”

Le tragedie sono opportunità per farsi finanziare? Questi Enti non fanno altro che distribuire soldi che vengono tagliati da servizi come i trasporti per esempio o le cure sanitarie. Quanto è bravo chi riceve i finanziamenti per girarli ai soliti noti? Nella bassa  modenese, alla Vigilia di Natale, sono stati consegnati altri 920 moduli abitativi per 3500 persone. Loro che hanno veramente subito sulla pelle il terremoto e che ancora oggi vivono in condizioni precarie, forse non avranno altri aiuti in futuro. E’ questa la ricetta per uscire dalla recessione o non è forse meglio uscire da queste collaborazioni capestro che ci costano molto più del vecchio sistema e ritornare a far lavorare la gente del posto senza intermediari e per una vera crescita locale? Il teatro di Luzzara chiuso da 80 anni non ha subito alcun danno ma è forse perché i finanziamenti pubblici erano rivolti specificatamente alle scuole o perché è molto più robusto delle strutture dove entrano quotidianamente centinaia di bambini?

Dopo i tagli che hanno indotto a limitare l’uso dei mezzi da parte dei Vigili del Fuoco a causa della carenza di gasolio, la chiusura periodica di varie caserme a causa della carenza di personale, è notizia di ieri che è venuta a mancare anche l’unica autoscala disponibile nella provincia e non è per ora possibile riparala o averne una in sostituzione. Ne consegue che se nella nostra provincia dovesse rendersi necessario utilizzare una motoscala come per esempio avrebbe potuto capitare a Guastalla nel tragico incendio al mercato, questa dovrebbe giungere dalle province di Mantova, Modena o Parma  che, a loro volta, potrebbero rimanere prive di questo tipo di mezzo. Interverrà la Global Service, la Koinos, la CCPL o chi altro? Ognuno tragga le proprie conclusioni.

Rivediamo pure il finanziamento pubblico ai partiti, rendiamolo molto più trasparente. Forse però il vero problema non sta qui e nulla cambierà fino a quando non costringeremo gli amministratori locali a vedere con occhi diversi il loro ruolo di rappresentanti dei cittadini, di tutti, non solo di una parte di essi.

 

                                                                                                                      Roberto Nosari