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Il bisogno di acclamazione e le righe che mancano

 

Ogni occasione è stata buona per il nostro primo cittadino per farsi notare, da quando con le sue promesse fece nascere l’idea di emulare Ylenia a molti ragazzi locali senza lavoro e senza patente perché le loro famiglie stavano pagando la crisi che tutt’ora viviamo. Pensarono di imitare Ylenia per risolvere i loro problemi visto che Costa, intervistato da Lecci il 27/10/2011, disse che il comune le avrebbe fornito contributi per il pagamento di luce, gas e acqua, che l’avrebbe aiutata nella frequenza di un corso professionale e a farla accedere al mondo del lavoro. In più il comune si sarebbe fatto carico delle spese per farle ottenere la patente. Anche dopo la crisi di alcune aziende, non ultima la Montanari, fece precise promesse. Eppure…. rimasero tali e non furono altro che un’occasione per apparire sui giornali. 

Dichiarò guerra anche alle parabole giudicate “esteticamente non compatibili con l'architettura del paese” (Gazzetta 01/01/2012 e l’Informazione 02/01/2012). Al contrario invece avrebbe preferito “… un po’ più di tolleranza..” da parte della polizia municipale quando fece il pieno di multe in occasione di Artenatura (30 Aprile 2012 Gazzetta)

Descrizione: C:\Documents and Settings\Amministratore\Desktop\prox articolo\scansione0001.jpgFu l’unico sindaco a tappezzare il paese con manifesti e ringraziare gli elettori per avere votato il referendum sull’acqua salvo poi voltare loro le spalle nelle opportune sedi (16 Giugno 2011). Fu però anche l’unico sindaco a chiedere scusa agli elettori per avere votato PD alle ultime elezioni (21 aprile 2013). Oggi, con una brusca inversione di marcia, si propone addirittura come segretario provinciale dello stesso PD dimostrando doti da vero politico camaleonte.

Instancabile, fresco come una rosa, lo abbiamo potuto ammirare subito dopo aver ultimato l’installazione dei pannelli solari sull’asilo nido ma lo abbiamo potuto osservare anche mentre controllava personalmente la stabilità della torre dopo i terremoti del maggio scorso. Ma come avremo mai fatto senza di lui prima d’ora?!

 

 

Veniamo ai nostri giorni.

E’ il 24 Ottobre 2013 e il nostro sindaco ormai avvezzo alle acclamazioni dei suoi sudditi, quando è in crisi di astinenza dall’apparire sui giornali e in televisione, non può fare a meno di sponsorizzarsi anche tramite profondi pensieri urlati su Facebook.

Così Costa si è finalmente accorto di ciò che in molti gli dicevano da tempo. Mancano le righe nel nostro comune, non solo sull’argine ma su tutte le strade del territorio. Mentre sulle strade più secondarie che si conoscano gli altri comuni hanno provveduto da tempo, vedi foto della strada conosciuta come “Zamiola” o “Mantovana”, dove il comune di Suzzara ha munito di righe fino al suo confine la deserta via, il sindaco locale non si è nemmeno accorto che sono state cancellate dal tempo anche le righe che segnalano il pericoloso dosso voluto dal suo predecessore. Non stanno meglio molti altri incroci e dossi.

 

La discussione si focalizza sull’argine maestro

Il sindaco, massima autorità di Protezione Civile sul territorio (Legge 225 del 1992) pensa bene di schivare l’ostacolo e attribuire le responsabilità ad altre figure cercando anche di trarne la miglior immagine possibile.

Parla di tenuta idraulica travisando deliberatamente o senza sapere che con tale termine si intende la tenuta dell’argine in caso di piena e non di scoli fognari mancanti. Il primo cittadino non può non sapere che l’AIPO è sì proprietario dell’argine ma la manutenzione e la buona tenuta dello stesso spettano all’Ente concessionario (Regio Decreto 523 del 1904). In pratica chi ha in concessione l’argine, e Luzzara non può non avere la concessione in quanto ha ereditato dalla Provincia la ex SS62  e perché la strada serve vari numeri civici di abitazioni accatastate nel comune, ne deve anche garantire la buona conservazione e farsi carico delle relative spese. Il testo recita “…Allorché le amministrazioni o i privati si rifiutassero di assumere la manutenzione delle sommità arginali ad uso strada, o non la eseguissero dopo averla assunta, i corrispondenti tratti d'argine verranno interclusi con proibizione del transito.”  In pratica se un cittadino ha un danno (incidente) a causa dell’acqua sulla strada, l’amministrazione ne risponde come anche per i dossi non regolari.

Il bello però deve ancora venire e sarà quando si dovrà rifare l’asfalto e spetterà al sindaco di allora vedere i sorci verdi e forse si ricorderà del lascito di Donelli e del suo sforzo nell’ottenere questo risultato. Probabilmente rimpiangeremo i soldi spesi nella ciclabile e non solo.

L’accumulo di acqua piovana sulle curve dell’argine non è da attribuire ad Aipo ma ad errori di chi ha asfaltato l’argine avendolo chiesto in concessione. Forse qualcuno ricorderà che dopo il rialzo ci fu qualcun altro che  si accorse di non aver previsto gli scarichi e così l’asfalto fu di nuovo tagliato per consentire la posa di tubi di scarico verso il lato campagna (opposto alla golena). E’ possibile che questi scarichi siano stati intasati da materiale che si è accumulato nel tempo dovuto proprio alla mancanza di manutenzione.

Restando comunque in tema di protezione civile e di righe che mancano, il sindaco potrebbe spiegare perché non si trova traccia nel piano di emergenza comunale  del Piano Interregionale (Emilia-Lombardia) di emergenza per il rischio idraulico approvato in data 09/11/2012 e che a causa del danneggiamento degli impianti idrovori in seguito ai terremoti del Maggio 2012, prevede aree di allagamento controllato possibili già con cinque centimetri di pioggia in tre giorni. Mancano anche i richiami al Piano di emergenza provinciale approvato a Marzo 2013. Forse perché finalmente proprio questo mette nero su bianco che il nostro territorio è riconosciuto come a rischio liquefazione, sappiamo anche che l’area è sismica, contrariamente a quanto dichiarato nella relazione nella variante al PAE presentata per l’approvazione in consiglio comunale a Luzzara nel 2009 dallo studio associato Binini e che ha consentito alla CCPL di scavare sabbia proprio a ridosso dell’argine. Questa cava (unica nel suo genere in golena chiusa), potrebbe essere una vera bomba innescata posta proprio sotto al nostro argine.

Di righe che mancano ce ne sono comunque tante, soprattutto sui documenti prodotti proprio dall’amministrazione Costa. E’ tutto pronto ma i tempi non sono maturi. Aspettiamo la sua ufficializzazione a segretario del Pd provinciale e forse potremo aiutarlo ad intensificare la sua presenza sui giornali e magari “prendiamo due piccioni con una fava”. Certo però che Luzzara non ha mai portato molta fortuna agli aspiranti politici locali, magari questa è la volta buona.