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Costa e il suo menù fisso                                                               pub. 22/12/2013

 

Come era già successo in precedenza (la strana offerta dell’ing. Olmi di S. Polo, vedi articolo parto d’urgenza dopo 18 mesi),  l'ufficio tecnico del Comune di Luzzara pur di raggiungere i propri scopi non si preoccupa minimamente del rispetto delle norme, della trasparenza e della legalità.

Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un documento che fa riferimento a protocolli di offerte da parte di professionisti che però da un'attenta analisi mette in evidenza non poche contraddizioni e non fa altro che aumentare i dubbi sulla regolarità dei numerosi bandi attivati dal Comune di Luzzara.

Altra casualità che pone forti dubbi è la ormai costante vincita di qualsiasi tipo di bando da parte di Bisi & MerKus che da numerosi anni a questa parte, viene incaricato per l'assoluta totalità dei lavori svolti dalla pubblica amministrazione, in violazione a tutte le norme in vigore e come ho già avuto modo di documentare.

Anche nel caso specifico la determina numero 86 del 06/06/2011 da parte del servizio “uso e assetto del territorio”, ufficio tecnico comunale, sancisce l'incarico al ben noto a noi luzzaresi, Bisi   & Merkus.

Da  una più attenta valutazione del documento però è legittimo porsi dei dubbi.

Si legge nel documento che, come vuole la legge, sono state richieste cinque offerte, tutte a professionisti di Reggio Emilia, tutte protocollate in data 25/05/2011, con protocollo 5020/5021/5022/5023/5024.

Di offerte però ne sono pervenute solo tre, tutte in data 01/06/2011, dopo soli quattro giorni lavorativi dall’invito a partecipare, proprio un disperato bisogno di lavorare!!!!

Mi chiedo:

·         come è possibile che tre professionisti consegnino contemporaneamente i loro preventivi presso gli uffici comunali?

·         come è possibile che ancora una volta sia BISI & MERKUS STUDIO ASSOCIATO – Vicolo Trivelli n. 6 – Reggio Emilia, ad accaparrarsi i lavori?

·         Perché tutti professionisti invitati all’asta sono di Reggio Emilia città?

·         Com'è possibile che ancora una volta le offerte da parte di professionisti vengano protocollate nello stesso giorno, quando teoricamente i professionisti dovrebbero essere in concorrenza tra loro e quindi ignari della partecipazione di altri alla gara? Visto che questa situazione si ripete non è spiegabile e sarebbe sufficiente andare a verificare in che modo sono giunti all’URP tali documenti. Se con posta elettronica allora dovrebbe esserne rimasta traccia, soprattutto perché ovviamente il professionista avrebbe dovuto usare la posta elettronica certificata in quanto consente il rilascio di una ricevuta, altra possibilità è la lettera raccomandata per posta tradizionale. Ovvio che se non esiste nessuna di queste due condizioni, i documenti sono stati consegnati di persona da professionisti che non dovevano conoscersi tra loro e che si sono trovati nel giro di mezz'ora negli uffici comunali. Piuttosto improbabile come coincidenza, o no?

 

SCARICA la determina 254 del 15/12/2010 nella quale viene liquidata la ditta Savi per un valore di 180.000  € come 1o saldo per lo stato avanzamento lavori e nella quale si dice che il direttore ai lavori è il geometra nonché responsabile dell’ufficio tecnico, Marco Iotti.

Descrizione: C:\Documents and Settings\Amministratore\Documenti\Scansioni personali\2011-06 (giu)\scansione0004.jpgE’ d’obbligo a questo punto chiedersi; se il magazzino è già stato realizzato in quanto è già stato emesso  il certificato di liquidazione della prima rata, perché incaricare Bisi & Mercus per:  affidamento incarico professionale per la direzione lavori e coordinamento sicurezza e tutti gli adempimenti riguardanti la sicurezza nei cantieri ai sensi del d.lgs. 81/2008 per la realizzazione del nuovo magazzino comunale e nuova sede protezione civile? (determina dirigenziale 86 del 06/06/2011).

 

SCARICA la determina dirigenziale 86 del 06/06/2011

 

Articolo tratto da “Il resto del Carlino” 16 giugno 2011  (sei mesi dopo avere pagato 180.000 per avanzamento lavori det . 254 del 15/12/2010).

N.B. Le chiome degli alberi dimostrano che non siamo in Dicembre

Fin qui sappiamo bene che nulla è chiaro ma a rimestare nella biologica ci pensa il solito ed unico Bisi, il quale nel tentativo di aiutare il geometra comunale e responsabile del servizio Marco Iotti, lo trascina invece pericolosamente sotto la linea di galleggiamento. Probabilmente, l’indispensabile Bisi ed il fido Iotti, pensano di motivare i ritardi nella realizzazione del nuovo magazzino con una lunga serie di sospensioni e riprese dei lavori nello stesso, da parte della ditta Savi che lo dovrebbe portare a termine con urgenza, come diceva Donelli nel 2009, ma dopo quattro anni il magazzino non è ancora ultimato. Così il gatto e la volpe, a dire il vero i due gatti perché volpi proprio non sono, producono i documenti che potete scaricare QUI.

Il magazzino comunale è stato approvato dalla maggioranza all’epoca Donelli nel 2009 e finanziato nello stesso anno con un mutuo da 500.000€ (che già rimborsiamo), durante la campagna elettorale di Costa è stato posata in tutta fretta la prima pietra del magazzino ma come documentato più volte nulla si muove più fino a giugno del 2011 (documentato anche dal giornale).

Oggi però scopriamo che pur non avendo fatto nulla, il 31/12/2010, i lavori vengono sospesi per “inclemenza stagionale” come ordinato dal direttore dei lavori Volpe Bisi. Il giorno 07/03/2011 i lavori riprendono per ordine della stessa Vulpes Bisi. Il volpacchiotto Iotti non si ricordava più però di essere lui il direttore dei lavori in quanto Vulpes Vulpes Bisi commette lo stesso errore e non ricorda più di avere avuto questo incarico solo con la determina 86 del 06/06/2011.

Di questa strana mescolanza di ruoli se ne accorgono i due consiglieri di “risaniamo il comune” Ghidini e Perini i quali il 30 novembre presentano una interrogazione al sindaco. SCARICA

A questo punto la cosa diventa pubblica e il più astuto dei rappresentanti dei canidi (l’arch. Bisi) pensa bene di giustificarsi dando una sua versione dei fatti in una intervista a Lecci del “Resto del Carlino”. SCARICA l’articolo.

“Si tratta di un conovaccio di un promemoria – spiega l’arch. Bisi – con copie non originali dei documenti. Nell’emergenza terremoto non sempre è stato facile recuperare e archiviare in modo preciso gli atti. Sono finiti nel plico anche i due documenti precedenti il mio incarico e che, dunque ho firmato per errore…..”

Quanto motivato è ad dir poco allucinante e rende bene l’idea di come vengano gestiti gli interessi, non sempre quelli dei cittadini.

·         Il metodo del taroccamento dei documenti da parte dell’ufficio tecnico è noto da anni, ben prima del terremoto del maggio 2012.

·         Se il Bisi ha firmato documenti che già dovevano essere nel plico del magazzino non poteva non  accorgersi che ve ne erano altri con gli stessi riferimenti ma firmati da cucciolovulpes Iotti, oppure questi non sono mai esistiti ed allora è stato prodotto un falso visto che fino ad allora nulla avrebbe impedito alla ditta costruttrice di realizzare il magazzino. In pratica comunque nessuno dei due tecnici ha svolto il compito per cui era stato incaricato e pagato.

·         Visto che il terremoto ha messo così in difficoltà il nostro comune, perché produrre documenti “di prova”, timbrarli e firmarli con tanta cura, perdere tutto questo tempo per poi buttarli? Forse che il trauma del terremoto ha prodotto uno shock tale da impedire una firma leggibile ed era necessario fare ripetute prove prima di “riprendere la mano”?

 

Breve riassunto delle sospensioni e delle riprese dei lavori:

31/12/2010

Sospensione per inclemenza stagionale. Tutti sanno che in pianura padana l’ultimo dell’anno è caratterizzato da insopportabile afa mentre il 2010 è stato umido e freddo.

07/03/2011

Ripresa dei lavori

30/06/2011

Sospensione per integrazione al progetto. Si interrompono i lavori perché si pensa di modificare gli impianti (elettrici e/o idraulici) e allora si fermano i lavori che sono arrivati solo alle fondamenta. Forse di tempo ce ne sarebbe stato comunque.

28/03/2012

Riprendono i lavori, 9 mesi dopo si è deciso dove mettere le prese sui muri che ancora non ci sono.

30/03/2012

Sospensione per infrazione al D. L. 81/2008, il testo unico sulla sicurezza, in meno di due giorni è sparita la sicurezza che c’era prima.

02/04/2012

Riprendono i lavori, tre giorni e la sicurezza è ritornata agli standard ottimali. Il 30 marzo era un venerdì e i lavori vengono sospesi il lunedì 2 febbraio riprendono perché tutto regolare. Deve essere stato un fine settimana febbrile!!

21/05/2012

Sospensione per terremoto. Possiamo stendere un velo pietoso? Il terremoto che ha provocato i maggiori danni è stato quello del 29 maggio alle ore 09 e 13 (8 giorni dopo). La scossa del 20 maggio nella nostra zona non ha prodotto danni e l’emergenza è scattata solo dopo quella del 29.

17/07/2012

Riprendono i lavori

18/07/2012

Sospensione per infrazione al D. L. 81/2008, il testo unico sulla sicurezza, questa volta non si apre nemmeno il cantiere che è di nuovo sparita la sicurezza che c’era prima. Nemmeno 24 ore di intenso e duro lavoro

15/03/2013

Riprendono i lavori, 8 mesi dopo, mentre la volta precedente sono bastati due giorni.

 

Nonostante la documentazione che viene continuamente (da anni) sottoposta all’attenzione dei cittadini e dei consiglieri, le truppe cammellate della maggioranza continuano a non vedere e a non sentire e si rifugiano in un patetico tentativo di apparire casti e puri e continuano, come hanno fatto nell’ultimo consiglio comunale, ad incolpare i “siti internet” dei cattivi che raccontano falsità e offendono la reputazione degli amministratori.

La vostra fortuna è di avere trovato non so quale santo protettore, altrimenti probabilmente sareste ben più impegnati a produrre “memorie difensive” che a piagnucolare per coprire le vostre nefandezze.

Come si fa a tacere su porcate come quelle appena documentate? Come fanno i vostri galoppini a difendervi incondizionatamente? Dopo che ve le andate a cercare, come si fa a non premiarvi col mestolo d’oro per la specialità locale  “de-risi e Bisi”, variante alla più nota ricetta veneta “risi e bisi”? Ma è proprio così profonda la buca che porta tutti a lavorare col comune di Luzzara o ci sono cose che i comuni cittadini non conoscono e per questo andrebbero approfondite?

 

                                                                                                                                        Roberto Nosari