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Riceviamo una lettera di Cesare Perini, consigliere di Risaniamo il Comune            pub. 08/03/13

 

Caro Roberto

Ti scrivo in merito alla situazione che Luzzara sta vivendo e  a cosa pensiamo, Io e Alfredo si possa fare.(Perini e Ghidini n.d.r.)

La situazione e sotto gli occhi di tutti. La crisi morde sempre di più, la disoccupazione aumenta, le pressione fiscale è alle stelle,  i consumi crollano. Non ti parlerò dei massimi sistemi, ma di quello che secondo noi si dovrebbe fare a livello locale.

A livello comunale abbiamo avuto un aumento enorme della pressione fiscale e una finta attenzione alla riduzione della spesa.

Partiamo dalla pressione fiscale :

L’IMU è stata portata allo 0,55%. L’aliquota media è del 0, 4% , ma i comuni possono scendere ad un minimo dello 0,2% e arrivare ad un  massimo dello 0,6%. Tradotto in soldoni una IMU media di 500 euro può scendere per scelta dell’amministrazione fino a 250, la nostra Amministrazione ha scelto invece di aumentarla a oltre 687 euro. Insomma il comune poteva scegliere di fare pagare ai cittadini poco più di un terzo di quanto hanno pagato e comunque ha fatto pagare quasi il 40% in più di quello che si doveva pagare come aliquota usuale. Tieni conto che già le rendite catastali determinano un aumento del 60%, e la frittata è fatta. Ma il Sindaco dice che così fan tutti e che comunque ha tenuto basse le altre aliquote e quindi nella media a Luzzara si paga meno. Forse manca qualche nozione di statistica al di là della media dei polli.  In realtà non è vero che così fan tutti, l’aliquota sulla prima casa praticata dalla media dei Comuni è sicuramente più bassa, sia a livello nazionale , che regionale e provinciale. E per quel che riguarda le altre aliquote al di là della loro consistenza , certo rilevante, resta il fatto che non si può fare la media tra la prima casa che colpisce praticamente tutti i cittadini e le altre situazioni che hanno un peso ben inferiore. Colpire la prima casa poi è anche un problema politico. Infatti si incide in modo pesante si chi ha meno. Paga  anche chi ha redditi bassi e ha fatto sacrifici per comprarsi quattro mura. Insomma la scelta dell’Amministrazione è stata quella di colpire in modo più pesante la totalità dei cittadini. Si è anche aumentata l’addizionale dell’imposta sul reddito e la tariffa rifiuti e questo prima di qualsiasi atto governativo. Sulla tariffa rifiuti  poi il bello è che questa aumenta perché si fa la raccolta differenziata in altri comuni  e i luzzaresi per una scelta improvvida devono comunque contribuire. Insomma paghiamo per un servizio che viene fatto ad altri. Vogliamo ricordare inoltre che il cosiddetto recupero dell’evasione ICI portato avanti dal Comune, si è tradotto in un ulteriore salasso per i cittadini, considerato che molto spesso si trattava di errori (un caso su 5 ma sempre a danno del cittadino) e che il solo ricorrere portava costi rilevanti. Molti cittadini  poi non hanno fatto ricorso e soprattutto per cifre non alte hanno pagato stante proprio il costo del ricorso. Insomma una tassa non dovuta sulla tassa.

Ma qualcuno potrebbe dire che non si poteva fare diversamente, che i Comuni non hanno più soldi e devono tassare i cittadini per recuperare risorse. Ma è proprio vero?

In realtà si tratta di una balla colossale. Vi è una strada alternativa a questa delle tasse. I governi hanno grosse responsabilità, ma i Comuni possono ancora fare delle scelte. Non c’è nulla da fare o si tagliano le spese o non si riduce la pressione fiscale.  Già la precedente amministrazione ha lasciato una situazione di spese inutili che è sotto gli occhi di tutti. Il revisore ha chiesto, vista la situazione del comune di non fare assunzioni e invece a inizio 2010 ci siamo trovati 3 assunzioni in Comune, il revisore aveva chiesto di non procedere col nuovo magazzino e invece si è proceduto, quale utilità abbia avuto la popolazione luzzarese dall’acquisto della casa cantoniera lo si deve ancora capire, la stessa cava luccio, il porto della Garzaie e cosi via. Sono scelte della vecchia amministrazione ma tutte fatte proprie e rafforzate dall’attuale amministrazione. Ma è  la politica portata avanti dall’attuale amministrazione che porta all’aumento delle tasse. Infatti la Giunta ed il sindaco hanno questa teoria: c’è crisi aumentiamo gli investimenti, per fare questo aumentiamo le tasse oggi e vedremo i benefici domani. Basta leggere il giornalino del Comune dove si teorizza uno sviluppo basato sulla rivitalizzazione della piazza come centro commerciale naturale. Il commercio va aiutato ma pensare a Luzzara come polo commerciale è da incompetenti, Luzzara storicamente è schiacciata da Guastalla e Suzzara, si può aiutare, anzi si deve aiutare chi già opera ma pensare a mettere risorse pubbliche su questa operazione significa buttare i soldi dei cittadini e favorire le poche solite imprese che operano quasi in regime di monopolio. Insomma noi crediamo che sia possibile seguire un’altra strada, quella della diminuzione della spesa non necessaria  e del non innalzamento della pressione fiscale, diretta o indiretta sui cittadini. Vogliamo portare ai luzzaresi la nostra proposta alternativa, punto per punto, toccando tutti gli aspetti della gestione. Faremo un  nostro sito e su quello pubblicheremo un nostro giornalino.  Ti chiediamo che da “Il guano” si possa accedere a questa comunicazione, ne seguiranno altre che chiariranno le nostre proposte. Intanto portiamo qualche  esempio di come si spendono male i soldi dei cittadini. Questa amministrazione ha costituito una pletora di società a cui affida pezzi importanti di gestione. Più aumentano queste società e più difficile diventa il controllo. Ogni ente tende a legittimare i propri costi, i propri amministratori e cosi via. Intanto vediamo due esempi: l’ASP che a distanza di ormai cinque anni dalla costituzione continua a gravare in modo pesantissimo sui bilanci dei comuni e che, cosa ancora più grave, persevera in tale situazione, quando altre Asp della provincia, pur partite in difficoltà hanno migliorato la loro situazione in modo decisivo. L’ASP costa ai luzzaresi 200.000 euro l’anno in più rispetto alla vecchia IPAB e lo stesso CDA ha ammesso che buona parte del costo è dovuto a scelte gestionali (assistenza superiore ai parametri regionali, peraltro già buoni).  Vedremo poi il dettaglio con una specifica comunicazione. Ricordiamoci intanto quanto ci costa. Altro esempio è l’Azienda speciale bassa reggiana, costituita dai comuni della bassa, che gestisce tutto quello che riguarda l’infanzia e la scuola dell’infanzia. Ebbene si costituisce l’azienda per migliorare i servizi gestiti dai comuni (sostanzialmente nel nostro caso asili nido) e per risparmiare  ma dopo poco viene fuori una realtà che si doveva prevedere.  I risparmi sono tutti sui dipendenti non provenienti dai comuni che, hanno rapporti precari e che pur lavorando nello stesso ente hanno retribuzioni inferiori e che spesso sono obbligati a staccare quindi a stare a casa senza stipendio per alcuni periodi per legittimare la precarietà dei loro rapporti. In compenso l’Ente si dota di una nuova sede, con notevoli costi, al direttore dell’ente si aumenta lo stipendio del 35% da 57.000 a oltre 75.000 euro l’anno. Sarà anche un bravo direttore ma l’aumento è rilevantissimo e il momento è come minimo inopportuno. Ma la beffa più grande è quella finale: si scopre che l’azienda speciale a differenza dei comuni è tenuta a pagare Ires ed Irap. Con un onere aggiuntivo per i comuni di 40,000 euro. Insomma si specula sui dipendenti per eccedere in spese dell’Ente e non si è valutato l’impatto fiscale della cosa.

Questi sono alcuni esempi. Prossimamente  approfondiremo punto per punto. Vogliamo costruire un programma alternativo,  vogliamo convincere il sindaco a ridurre la pressione fiscale e a ridurre le spese.  I governi hanno enormi colpe ma  le scelte dell’Amministrazione di Luzzara ha causato un grave nocumento ai cittadini.  A presto caro Roberto e cari luzzaresi lettori de “Il Guano”.

 

Cesare Perini

 

 

Risposta:

 

Caro Cesare, la disponibilità de “il guano” di offrire spazio per un confronto di idee non è mai stata messa in dubbio da nessuno e le porte sono aperte a tutti coloro che vogliano inviare materiale.

Tu ti rivolgi ai cittadini luzzaresi convinto di arrivare alle loro orecchie ma forse non metti in preventivo la loro sordità a priori, per partito preso come si suol dire.

Mi spiego meglio. Cosa si ricordano i luzzaresi delle promesse fatte dall’attuale maggioranza in campagna elettorale? Il giorno dopo le elezioni Costa disse che la priorità ora era la ripresa e che questa passava per gli investimenti. Abbiamo applaudito tutti, pensando che volesse cambiare rotta e far eseguire i lavori pubblici ad aziende locali che impiegano manodopera locale. Già ….. col …..

Almeno però ha dimostrato una sua coerenza e per capirla meglio è sempre buona norma allargare il ventaglio degli eventi e vedere in distanza.

Partiamo dalla Delibera di Giunta num 29 del 21/03/2011 nella quale l’attuale amministrazione inventa “il progetto di valorizzazione della ex casa di riposo….” e sotto aggiunge: “PRESO ATTO che è risultato vincitore l’unico partecipante e, precisamente, la “COOPERATIVA MURATORI REGGIOLO società cooperativa” con sede a Reggiolo (RE)”; la giunta affida ovviamente alla CMR l’incarico di valorizzare la struttura.

Per pura casualità nemmeno cinque mesi dopo la Regione Emilia Romagna finanzia il progetto con 1.700.000 (unmilionesettecentomilaeuro) a fondo perduto. Fino al 14/12/2011, data della pubblicazione su tutti i giornali locali non ne sapeva proprio nulla nessuno, nemmeno l’attuale amministrazione che ne è rimasta favorevolmente sorpresa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non dobbiamo dimenticare gli impegni presi da Costa sul giornalino del comune del giugno 2010, tre mesi dopo la sua elezione, “… pensando ad uno sviluppo equilibrato, sostenibile, che serva a migliorare la qualità della vita….”

Forse, caro Cesare, ti sarà sfuggito il fatto che in questa crisi generalizzata c’è finita anche la Cooperativa Muratori Reggiolo (CMR) con un debito di 300 milioni di euro e se il milionesettecentomila euro avuti a fondo perduto non sono un intervento a favore delle fasce deboli (leggasi CMR), allora dimmi tu cosa può essere.

Per dare poi maggiore senso all’intervento la stessa CMR ha messo Bosi (e non uno qualunque), il nostro assessore di una vita, passata quasi interamente a fianco di Donelli e parzialmente anche con Costa, come presidente della CMR edile. Costa poi non ha mai parlato in nessuna occasione di voler favorire lo sviluppo locale, con aziende locali e manodopera locale, questo è stato solo un fraintendimento nostro.

Credo che nessuno possa rimproverare nulla a Costa e tutte le critiche mosse nei sui confronti siano sono strumentali, come sempre del resto. Sta facendo lavorare gente, risollevando le finanze di qualcuno, cosa vogliamo di più? E poi chi ti dice che domani le attività commerciali che nasceranno nel centro storico di Luzzara non vengano intasate da clienti provenienti da oltre confine, dalla Lombardia per esempio in una sorta di S. Marino dove comprare sarà molto conveniente, anche più di quanto non succede nei paesi al confine della Svizzera che però ad esempio non posseggono contare su un porto come il nostro.

Dobbiamo poi essere obiettivi e complimentarci con questa amministrazione che ha saputo approfittare dei finanziamenti regionali e quindi piovuti dal cielo. O non vorrai mica dire che sono anche  nostri i soldi che la Regione distribuisce. Guarda che loro i soldi li stampano in proprio e non usano certo i nostri, sanno bene che altrimenti non farebbero altro che aumentarci il debito e costringerci alla recessione. Mica sono stupidi scusa.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  Roberto Nosari