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Egregio F.C. ,                                                                                                               pub. 09/01/12

 

Vivo a Luzzara , perché è qui che sono nato e dove ho scelto di vivere.

“Vivo Luzzara “ perchè da piccolo correvo su strade polverose e non asfaltate, respiravo la nebbia di novembre e sudavo il caldo di Luglio. Il mio micro cosmo Famiglia, Chiesa e Paese  mi aiutava nel crescere . Da prima ho imparato i valori  cristiani; forte della mia fede nel confronto con  la vita civile del mio paese ho praticato i valori  “ laici” di libertà, pace, tolleranza e solidarietà.

La Chiesa non è mai stata un argomento tabù, ognuno è libero di  dire ciò che pensa, ma certo si è altrettanto liberi di dissentire . Il tutto però all’insegna del rispetto civile ed umano e non in preda di uno sfogo poco equilibrato condito  di accidia e di ipocondria.

Perciò:

a)Se  ci saranno edifici ,di proprietà della Chiesa , che saranno soggetti a nuove normative impositive, la comunità luzzarese, chiesa locale, pagherà ciò che è richiesto.

b) Condivido  quanto detto da Don Piergiorgio che , non nell’omelia , ma negli avvisi a fine celebrazione ha voluto rimarcare con leggerezza e rispetto ,  la vicinanza della comunità cristiana di Luzzara alle famiglie in difficoltà.

Ultimo gesto di una serie di fatti concreti che da anni  vedono, senza nessun clamore mediatico , la Caritas parrocchiale  in prima linea sul fronte della solidarietà e dell’ accoglienza.

Tu non potevi restituire nessun bambinello, bimbo che a braccia aperte si rivolge a tutti noi, anche a te, offrendo pace a tutti gli uomini di buona volontà.

Pace non acredine, pace non urla, pace per costruire e non demolire.

c) Nella logica della pace e della solidarietà e della sussidiarietà cristiana  sono nate esperienze come la scuola materna parrocchiale e il doposcuola  parrocchiale. Alla  prima , la legge regionale riconosce  da decenni una validità intrinseca  per tutta la comunità civile,  sancendo la possibilità non di una elemosina, ma di un contributo concreto.

Il doposcuola parrocchiale da quest’ anno diventa  comune con la municipalità che accoglie promuove  e  arricchisce una esperienza originale di assistenza e servizio  rivolto specialmente verso le famiglie più in difficoltà Un cammino comune che evidentemente da fastidio a chi , come lei, evoca ancora rivoluzioni magmatiche capaci di spazzare ogni cosa e lasciare solo macerie e ruderi fumanti, in ossequio alla ben nota teoria del tanto peggio , tanto meglio.

 

P.S.  

 

Che “il guano “ sia sempre più “fedele alla linea “ lo si nota dagli articoli, il decidere cosa pubblicare rimane una responsabilità della redazione che nel promuovere il pensiero libero rischia di cadere nella promozione di pensieri in libertà  di cervelli in fuga da se stessi.

La foglia di fico della tutela dell’autore rimane una patetica toppa stesa sul  ormai logoro Blog di lotta e di protesta

 

Cani Alberto