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L'ABC del disastro                                                                                         pub. 16/04/12

 

Ciao Roberto scrivo a te come se fosse una bacheca pubblica.

Ti scrivo in merito al volantino a firma dal comune che mi sono ritrovato nella posta.[Link]

Quest'anno come gli anni precedenti ho scelto di destinare il mio 5 per mille ad altre associazioni di volontariato (Emergency) e non al comune.

Credo che il comune di soldi ne abbia già abbastanza dato che si è potuto permettere una pavimentazione in pietra così pregiata, la costruzione di un magazzino mai ultimato e lasciato vuoto per anni ed altre spese grosse che non mi va di stare qui ad elencare. Mi sento quasi offeso a leggere la richiesta di soldi da un comune il quale in questi ultimi anni ha dato dimostrazione di non gestire al meglio i soldi che ha avuto a disposizione, ed ora che magari ha fatto il passo più lungo della gamba chiede i soldi ai cittadini in barba ad associazioni ben più meritevoli? 

No. Io dico no. Io darò fiducia al comune quando il comune dimostrerà di saper gestire questi soldi. Sino a quando noi cittadini saremo visti come polli da spennare e non come compaesani, oltre ai soldi che mi vengono rubati trattenuti direttamente sulla busta paga, altri non ne avranno.

 

 

 

 

Ciao, m&m, mi sono permesso di scherzare e di sostituire il tuo nome e cognome con questo noto luogo.

Anch'io, come te, da anni scelgo di destinare il 5 per mille ad Emergency, l’Organizzazione non Governativa fondata dal chirurgo italiano Luigi Strada detto Gino, assieme alla moglie Teresa Sarti, anch’io come te sono affascinato dai risultati ottenuti da questo GRANDE UOMO che pur ottenendo  finanziamenti solo in forma volontaria è riuscito a creare ospedali nelle parti più remote e bisognose del pianeta, risultati che invece non riescono ad ottenere organizzazioni ben più note e molto meglio foraggiate anche con soldi pubblici.

Sicuramente non sarà la prima volta che visiti questo sito è quindi avrai notato quanto io sia sempre stato critico nei confronti di questa e della precedente amministrazione comunale, denunciando sprechi e superficialità. Vorrei farti notare che la politica è diventata un mestiere, un modo molto semplice per guadagnare senza lavorare. La politica ha ormai dimenticato ogni morale, spirito sociale, senso dell'onestà che erano tipici degli amministratori di un tempo ma che restano ancora il credo di persone come Gino Strada.

Non ti sarà sicuramente sfuggito in netto contrasto tra le nuove strade asfaltate con quella costosissima pietra che tu dici ma che di fatto si scaglia e produce pericolose buche e l'assoluta mancanza di manutenzione nei rimanenti tratti di strade e piazze.

Nello stesso volantino da te citato l'amministrazione comunale fa notare che quest'anno la diminuzione dei trasferimenti statali si aggira intorno ai 390.000 €, a questo punto sorge spontanea una domanda; come avrà fatto Donelli, il precedente sindaco, a realizzare marciapiedi, ciclabili, strade, dossi, rotonde, magazzino comunale, ristorante nella casa cantoniera, iniziative faraoniche legate “all’affondazione di un paese” e molto altro ancora con soli  390.000 € in meno all’anno? Io ho sempre sostenuto ed in parte anche dimostrato che i bilanci erano taroccati eppure l'attuale sindaco Costa ha fatto il diavolo a quattro per attestare che il suo predecessore aveva lasciato un debito appena superiore ai 100.000 € e che tutto era trasparente e senza imbrogli.

Nasce di conseguenza un'altra domanda: come mai Costa nonostante avesse in mano i soldi per completare il magazzino comunale lo ha lasciato a metà strada? Eppure è dal 2009 che rimborsiamo alle banche la somma e gli interessi del mutuo fatto apposta per questo, dove sono finiti i rimanenti soldi? Come mai Costa malgrado le promesse fatte in campagna elettorale, a distanza di due anni, non ha portato a termine un emerito c…. di nulla nonostante la sua giunta si componga di esponenti già a fianco di Donelli da 10 anni? Dobbiamo forse dedurre che è solo la totale incapacità da parte dell'attuale sindaco e della sua giunta o possiamo ipotizzare che stiamo ancora pagando i debiti dell’amministrazione precedente?

Avrai sicuramente anche sentito che sui carburanti, il nostro governo, ha pensato bene di aggiungere una accisa di cinque centesimi al litro per finanziare la Protezione civile. La legge 225 che istituiva la Protezione civile in Italia ha ormai compiuto vent'anni ma sono ancora poche le amministrazioni che hanno adempiuto agli obblighi di legge, quasi nessun comune ha i piani di emergenza aggiornati (quelli di Luzzara risalgono al 2006, data della creazione) e molti altri addirittura non li hanno ancora, eppure tutti hanno attinto ai finanziamenti per la messa in sicurezza del territorio, per la creazione delle strutture di protezione civile, eccetera, ma in realtà hanno distratto tali soldi per continuare a fare i propri interessi e quelli degli amici.

Prova a pensare come possiamo sentirci noi volontari che da anni partecipiamo attivamente al sistema Protezione civile e che ora dobbiamo pagare anche sui carburanti per continuare a farci prendere in giro.

Ci voleva proprio il governo tecnico di Monti per risanare la situazione tramite l’ABC del disastro (Alfano, Bersani, Casini), una sorta di organismo transgenico vomitevole come una macedonia fatta con trippa, menta e pere o chissà cos’altro. In realtà ormai la politica nostrana è diventata un tumore talmente radicato nella società che può solo portare al fallimento dell'Italia stessa e allora le soluzioni non possono essere molte.

La prima potrebbe essere una rivoluzione, ovviamente non auspicabile a causa delle conseguenze che porterebbe e improbabile a causa dell’indole ovina del popolo italiano (popolo pedana e non più padano), un'altra soluzione invece potrebbe essere quella di far mancare la linfa vitale a questi esseri immondi che sempre più voracemente succhiano il sangue all'Italia e agli italiani. La soluzione ce la suggerisce la storia, nemmeno tanto lontana, quella della realtà rurale del secolo scorso, fatta di baratto e di scambio di beni in natura, dove il ruolo delle banche era marginale e la speculazione inesistente. Limitare l'uso della moneta può significare far morire l'animale che di essa si nutre, lo stesso che ha prodotto questa crisi e la sta facendo pagare ai più deboli e a coloro che ignorano i giochi dei burattinai, impossessandosi di più della metà del guadagno del nostro lavoro, offrendoci in cambio il vuoto e la perdita dei diritti minimi come la sopravvivenza economica. Se ci pensi bene non è poi un'ipotesi così azzardata o impraticabile, del resto se continuiamo di questo passo ci troveremo di fronte al fallimento dell'Italia e sopravviveremo come del resto stanno facendo in Grecia, in questo modo, cioè senza più la circolazione del denaro. Si tratterebbe solo di anticipare i tempi e mantenerci in tasca almeno quel poco che ci resta.

Altro che donazioni benefiche tra poco non ci potremo più permettere nemmeno quelle del sangue perché non più idoneo alle trasfusioni a causa di un regime alimentare troppo scarso, di far sentire la nostra voce però ….. non se ne parla, verò? Certo che se i nostri antenati avessero adottato i nostri metodi, oggi vivremmo  governati e nell’epoca di qualche discendente di Attila (conosciuto anche come il barbaro), noi invece siamo civilizzati e quindi votiamo ABC.

 

 

                                                                                                                                       Roberto Nosari