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Doverosa precisazione                                                                                                       pub. 17/06/11  

È pervenuta in redazione una lettera da parte del PRC-FDS che giustamente lamenta la mia dimenticanza nel richiamare anche la Federazione della Sinistra tra i promotori dei referendum.

 

 

Anche tu Roberto, amico mio?

 

Da un po' di tempo tv e giornali hanno deciso di ignorare l'esistenza della Federazione della Sinistra che pure è stata tra i promotori dei referendum, che ha sostenuto già dalle primarie, Pisapia a Milano e De Magistris a Napoli a cui l'appoggio di PD e SEL è arrivato solo nel ballottaggio.

Difficile non vedere in queste molteplici e reiterate ”dimenticanze” un chiaro intento di oscuramento mediatico finalizzato a diffondere la percezione della nostra inesistenza.

Non credo, Roberto, che tu possa essere stato contaminato dalle prove tecniche di neocentrismo in atto e che presuppongono l'eliminazione della vera sinistra (il tuo articolo “ comunque la si guardi vince il PD” ne è la prova), ma mi rammarica constatare come l'efficacia della campagna di disinformazione nei nostri confronti abbia fatto una vittima illustre e sempre ben informata come te, visto che neppure tu fai menzione della FDS nel suindicato articolo…!

Nel merito delle questioni che tu poni non posso che essere concorde e ritengo che il risultato dei due referendum sull'acqua, diversamente dagli altri il cui esito è di immediato effetto, sia solo il punto di partenza per una battaglia che dobbiamo intraprendere subito nei territori.

Il rischio è quello di cercare di aggirare la volontà popolare con forme di privatizzazioni camuffate all'ombra, magari, delle vecchie logiche partitiche.

Sono state sconfitte dai cittadini, anche di centro-destra, le politiche liberiste bipartisan che arricchiscono le lobbies a scapito dell'interesse collettivo.

L'importante ora è che gli stessi cittadini operino nel controllo permanente anche attraverso la creazione di appositi organismi. Credo di sfondare una porta aperta se ti chiedo la disponibilità del tuo sito per dar voce, a livello locale, a eventuali iniziative che si metteranno in campo e vedrò, in questo modo, di perdonarti delle tue “ amnesie”.

 

Anna Cealti per il Circolo    PRC-FDS “Alfredo Sottili“

                                                                                                                                 LUZZARA

 

Ammetto con tutta onestà di avere dimenticato di includere tra i principali promotori dei referendum anche la Federazione della Sinistra. Ammetto onestamente che i miei ricordi sono corsi ai nomi e agli schieramenti politici ed ambientalisti del lontano 1987 (anno dell'altro referendum sul nucleare), e da quando, allora molto più di oggi, vi fu una vera partecipazione popolare che impedì la realizzazione della centrale nucleare di  Viadana. Bello quel periodo, quante emozioni, molto lontani i ricordi, quasi a sottolineare il troppo tempo trascorso e le purtroppo quasi giustificate amnesie di oggi dovute all’età. Ricordi quanta gente per mesi a sfidare il freddo, l'acqua e la neve pur di difendere il proprio territorio? il_grande_centro.jpgMi sono lasciato coinvolgere dal ricordo di questa battaglia combattuta insieme, dimenticando che oggi i simboli, i nomi e le bandiere non sono più gli stessi. Oggi ci sono altri giovani, con visi nuovi, che esultano per questo risultato referendario, non sono però figli d'arte, io non ricordo i visi dei loro genitori al nostro fianco a combattere quella battaglia, di quando forse questi figli non erano ancora nemmeno nelle braghe dei loro padri. Ultimamente mi sono riletto anche il libro di Umberto Chiarini “ la bassa contro l'atomo” edito dalla Fotolito Viadanese Nuova Stampa (2007) contenente una dettagliata documentazione prodotta tra il 1975 e il 1987 e mi ha fatto rimpiangere la politica di allora, vissuta con partecipazione ed entusiasmo, da tutti i cittadini nessuno escluso. Altri tempi, altra etica e principi.

Convengo con te nella valutazione che siano stati molti i cittadini politicamente schierati verso il centro destra ad andare a votare per questi referendum, credo infatti che chi non voleva farlo passare, aveva tutto l'interesse a restarsene a casa ed evitare il raggiungimento del quorum piuttosto che andare a votare sapendo di subire un risultato scontato. Questo conferma ancora una volta che è sbagliato attribuire un significato partitico ai risultati di questo referendum. Deduco di conseguenza che i no espressi sulle schede elettorali, provengano quasi unicamente da chi non poteva evitare di presenziare ai seggi (l’immagine prima di tutto), gli stessi che oggi festeggiano sorridenti ma che a denti stretti maledicono tutti coloro che sono andati a votare e che hanno fatto la frittata nel loro paniere, rovinando di fatto i loro interessi privati. In futuro l’acqua riserverà non poche rese dei conti.

È mia ferma convinzione che la politica sia ormai di fronte ad un imbuto che presenta diverse strozzature e che il futuro presenti sorprese interessanti. Una, ma non unica sorpresa, sarà l'esplosione dell'incompatibilità tra i principi dell'IDV e la filosofia da intrallazzatori del PD. Parlo ovviamente a livello nazionale e non certo locale, dove invece entrambi gli schieramenti hanno una serie di umma umma in comune da difendere. Da tenere poi particolarmente sotto controllo gli spostamenti al centro e le relative collisioni. Per la disponibilità del sito credo che ogni commento sia superfluo visto che è sempre stato aperto a chiunque, è nato e continua ad essere l'unica espressione di pensiero sfuggita al controllo stalinista, non certo per l’ispirazione politica ma per il metodo.

 

                                                                                                                                 Roberto Nosari