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Finalmente a casa!                                                                                                                   pub. 06/09/11

 

La pausa estiva è giunta al termine anche se la mia si è protratta più del previsto presso un campo profughi. Ovviamente non mi giungevano notizie dall'esterno e tantomeno da Luzzara, sto quindi cercando di recuperare il tempo perso e la mia attenzione è caduta sull'articolo pubblicato il 12 agosto, sulla Gazzetta di Reggio e intitolato ”gli ex amministratori, ora basta diffamazioni!”.

Nell'articolo si parla ancora dell'incarico fiduciario a Carnevali. In attesa che la Corte dei Conti esprima le valutazioni in merito alla vicenda, lo stesso Cristian Carnevali ha deciso di rompere gli indugi per raccontare la sua verità sostenuta anche dall’ex sindaco Donelli e dall’ex assessore Terzi che parlano di “un’autentica campagna diffamatoria”. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’ultimo volantino distribuito dal gruppo di minoranza “Risaniamo il Comune”. Carnevali è rimasto in silenzio per un anno e mezzo per consentire al Pd di impostare la campagna elettorale 2010 dopo il suo definitivo addio alla politica “senza se e senza ma”. Dopo 16 mesi dalle elezioni che hanno eletto Costa, Carnevali ha rotto gli indugi, se lo avesse fatto anche un anno fa non sarebbe cambiato nulla al fine del risultato elettorale, probabilmente questo lungo periodo invece è servito a trovare la formula per limitare il danno, anche con l'impegno e l'aiuto di tanti affezionati sostenitori.

L'abbandono della vita politica da parte di Carnevali è una sua libera scelta e come tale la dobbiamo rispettare anche se, almeno apparentemente, sembra contagiosa, visto che anche altri personaggi politici locali, che solo pochi anni fa sembravano avere il vento in poppa, sembrano passati in secondo piano se non addirittura spariti proprio dalla vita politica, come impauriti o solo forse stressati da una opposizione che non si aspettavano.

Anche altre scelte politiche a livello provinciale ed oltre, sembrano confermare le distanze che si sono venute a creare tra gli amministratori locali ed i loro vertici di partito.

“L'incarico mi fu conferito per migliorare il funzionamento del Comune, come testimonia l'approvazione unanime (quindi anche delle minoranze) del mio progetto presentato nel 2006 – ha esordito Carnevali”

Non vi è cosa più falsa di questa, infatti il suo è stato un incarico fiduciario da parte dell'ex sindaco Donelli tramite una delibera di giunta. Questa scelta non è stata portata in consiglio comunale e le minoranze non l'hanno certo approvata, infatti la corte dei conti ha chiamato in causa la giunta e non il consiglio comunale.

Spiega Carnevali – Sono stati recuperati residui sugli investimenti (somme accantonate ma non spese) per circa un milione di euro. È ovvio che chiunque riesca a fare due calcoli si rende conto che questi soldi dovevano comunque lasciare una scia nei bilanci comunali, perché allora per anni non vi è traccia da nessuna parte e ricompaiono magicamente dopo 16 mesi dalle elezioni con la scelta di rompere il silenzio da parte dei nostri ex amministratori?

Continua ancora Carnevali - Ora, alcuni siti internet, volantini, ecc. spacciano il sottoscritto, l’ex sindaco ed alcuni assessori della passata legislatura come “furbetti” e “burattinai”. Basta, è ora di finirla. Si dice che procure, Corte dei conti, magistrati stiano indagando su diversi fronti per segnalazioni fatte. Bene! Se ci saranno accuse e fatti di rilievo sarò il primo a parlare ma non mi faccio accusare da persone che per personalismi, distruggono solo per il piacere di farlo senza confrontarsi, senza portare idee concrete per Luzzara-

Le idee che avevamo erano quelle di risanare il comune e gli alcuni siti Internet di cui parla Carnevali sono in realtà solo “il guano”, i volantini sono quelli distribuiti dalla lista “risaniamo il comune”, nei quali si fa informazione su personaggi diversamente onesti e non diffamazione, che ha un significato molto diverso da quello che si vorrebbe far credere, tant'è vero che la Corte dei Conti, la Procura, eccetera, hanno rivolto la loro attenzione sugli ex amministratori e non sul sito Internet o sui volantini.

«Personalmente, in 38 anni di vita – conclude Carnevali – ho dedicato il mio tempo libero al mio paese attraverso il volontariato, la presenza in parrocchia, in associazioni, nel mio piccolo come assessore e nell’incarico affidatomi. Rispedisco al mittente tutte le accuse e chiedo di farla finita con una persona che con la politica ha chiuso definitivamente»

Esternalizzazioni del tutto legittime, ci mancherebbe, la nostra storia è ricca di personaggi accusati ingiustamente, condannati in ogni ordine e grado ma che si sono comunque sempre dichiarati innocenti e che hanno sempre curato con attenzione la propria immagine: De Mita, Cirino Pomicino, Francesco De Lorenzo, Giulio Di Donato, sono solo alcuni esempi del passato mentre in tempi più moderni i perseguitati dalla giustizia sono Berlusconi e Penati, che si sono sempre dichiarati innocenti e non abbiamo motivo per non crederlo, innocenza rafforzata anche dall'essere cattolici praticanti, per questo i preti pedofili (accusa frutto di fantasie perverse), sono protetti dalla Chiesa cattolica, come meno colpevole di altri era Totò Riina, il quale nascondeva nella Bibbia i pizzini coi quali ordinava le esecuzioni

Poi l’intervento di Donelli: «Condivido le tesi di Carnevali. Un’occasione per rispondere a chi ha gettato fango sulle persone: due anni di confronto su calunnie. Posso andare a testa alta perché so di avere agito per il bene di Luzzara. Grande pacatezza ma anche determinazione. Non ho parlato prima per non alimentare polemiche ma la misura è colma».

Almeno questa, visto che il “ristocaca”, il ristorante nella casa cantoniera di cui il centro storico aveva tanto bisogno, a dire dello stesso Donelli, invece rimane alquanto deserto.

Leggendo questo articolo mi sono chiesto come mai non ci fosse stata una immediata risposta da parte di qualcuno, ho sondato un po' in giro e sono venuto a conoscenza che più che una risposta c'è stata una intervista a Perini da parte di un giornalista, solo che non è mai stata pubblicata dal giornale di partito nè da nessun altro. 

Ho pensato immediatamente al potere, alla politica, alla gestione dei media, a quel famoso conflitto di interessi che coinvolgeva Berlusconi, le sue televisioni, i suoi giornali e che nemmeno il governo Prodi quando era al potere, si permise di toccare, forse anche per uno sconosciuto accordo per il quale io non tocco i tuoi interessi nel PDL e tu non tocchi i miei interessi nel PD senza L.

 

Puoi leggere l'intervista (mai pubblicata) a Cesare Perini, CLICCANDO QUI

 

                                                                                                                                 Roberto Nosari