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Ritorno dalle ferie                                                                                                     pub. 09/07/11

 

Finalmente sono tornato dalle mie ferie presso un campo profughi, ammetto che la mia cara Luzzara mi è mancata molto, non tanto per le sue attrazioni turistiche e la fauna locale, ma per le almeno 16 ore lavorative svolte al giorno e la carenza di acqua che tutti abbiamo sofferto mentre (come dice Bersani), l'acqua è un bene di Dio e il nostro sindaco Costa ce la offre gratis, fresca e gasata. Sì, mi rendo conto che non è tutto chiaro, ma a Luzzara cosa lo è mai stato?

Ad esempio, mi hanno riferito che lunedì 4 luglio, il sindaco in persona ha distribuito al mercato, un volantino con il quale intendeva fare chiarezza sulla questione dell'incarico a Carnevali e relativo procedimento della Procura della Corte dei Conti. Forse perché troppo sintetico, il volantino però non chiarisce abbastanza e quindi vediamo di approfondire meglio i dettagli al fine di dare quell'informazione alla quale vi abbiano sempre abituati. Se poi ciò che sosteniamo non fosse vero siamo comunque sempre pronti a risponderne di fronte agli organi competenti come tutte le volte siamo stati minacciati dall'amministrazione che però se n'è guardata bene dal passare ai fatti per evitare ulteriori indagini a proprio carico.

In premessa, l’editto imperiale, garantisce che il procedimento non mette in discussione l'onestà e la trasparenza degli amministratori, qui è ancora tutto da verificare, come al momento nessuno ha mai dato spiegazioni sulla diversa onestà di Costa e sul documento che attesta che l'associazione il Fontanazzo (della quale Costa era il presidente), ha ricevuto la somma di € 5000 per la pulizia del porto, lavoro mai eseguito e comunque non di competenza del Fontanazzo.

Nel demenziale documento si vuol far credere che il conferimento dell'incarico fu approvato all'unanimità ma ciò non è vero, basti leggere la Deliberazione della giunta comunale n. 163 del 21.12.2005 , il documento continua poi dicendo che l'incarico fu conferito per migliorare il funzionamento del Comune, ma il nostro pro-cesso-re o re-dei pro-cessi che dir si voglia, è riuscito, senza i suoi 400.000 Euro di stipendio (800 Milioni delle vecchie lire), a far spendere al nostro Comune per l’informatica, la “modica” cifra di 328.380 Euro (più dei vecchi 630 milioni di Lire), dal 2005 al giugno del 2009. Il risultato è un sistema informatico che è accessibile dal 2007 in poi, mentre i dati antecedenti si sono  “persi” in un precedente sistema informatico non compatibile con quello attuale, che tradotto, significa quasi 129.000 Euro (250 Milioni delle vecchie lire), buttati nell'immondizia; errori di valutazione? incompetenza? superficialità?. Ci sta tutto ciò che vogliamo, ma il conto lo hanno pagato i cittadini anche con il tentativo di farli apparire degli evasori, ad esempio basti vedere gli accertamenti ICI. Ovviamente il burattinaio dell’informatica locale, non ha fatto tutto da solo ma ha sicuramente “tirato” i fili delle aziende che con lui hanno “collaborato”.

Eppure ci vogliono far credere che con l’incarico a Carnevali si siano risparmiati € 110.000 di un precedente consulente informatico. Siccome a noi non risulta, perché non ci dite chi era? A noi risulta solo che le aziende informatiche che lavoravano per il Comune prima di Carnevali, hanno continuato a lavorare anche dopo. Oppure era forse l'attuale segretario del PD il fantomatico consulente che però ha continuato a fatturare come Zoboli Informatica SNC?

È certamente preoccupante poi venire a conoscenza che grazie al lavoro di Carnevali ci sono recuperati circa 1 milione di euro che si erano “persi”. A questo punto non possiamo non trarre le dovute conclusioni e cioè:

   1 ll bilancio è fatto di entrate e di uscite che dovrebbero essere veritiere e di conseguenza anche la chiusura del bilancio a sua volta verificato dai revisori dei conti, dovrebbe essere veritiero ed attendibile, a meno che i dati inseriti non siano taroccati e studiati apposta per far tornare i conti ma che in realtà nascondono manovre occulte.
   2 Lo scoprire miracolosamente che il nostro Comune aveva a disposizione ancora 1 milione di euro, ci fa chiedere che fine avrebbero fatto se qualcuno non li avesse scoperti. Ancora, ci chiediamo come sia possibile essere tanto abili da scoprire tanti spiccioli ma non riuscire ad evitare la magra figura sugli accertamenti Ici, oppure perché la amministrazione Donelli abbia fatto così spesso ricorso all'indebitamento tramite prestiti (BOC) per finanziare le spese correnti quando evidentemente ne poteva fare a meno.

Credo che sia necessaria una precisazione anche in merito al tentativo di attribuire la sola responsabilità di questa segnalazione alla Corte dei Conti, ad un singolo rappresentante sindacale, come se fosse il gesto di un tale che non sa cosa dice e gettare quindi le basi per azioni di mobbing nei suoi confronti. LEGGI il documento. Ebbene la storia non è così semplice, è stata anche frutto di una interrogazione in consiglio comunale da parte Paolo Rossi (delibera numero 6 del 30 gennaio 2006) LEGGI, oltre che una segnalazione alla Corte dei Conti da me inviata in data 26 aprile 2009 LEGGI.

Ci chiediamo e vi chiediamo, come poteva il rappresentante sindacale (il 23 gennaio 2006), fornire tutti i dati fino a 2009?

Per rinfrescarvi la memoria potete rileggervi l'articolo “L'integratore dei pro- cessi e il salto degli ostacoli” cliccando QUI

 

                                                                                                                                 Roberto Nosari