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Gli
amici ….. sono per sempre .
pub.
22 /12/11
Se
dovessimo chiedere oggi ai cittadini e ai disattenti
amministratori di qualche anno fa cosa ricordano
dell'orto botanico, probabilmente ci guarderebbero con
sospetto chiedendosi di che cosa stiamo parlando. Stiamo
semplicemente parlando della delibera di consiglio
comunale numero 14 del 14 Febbraio 2005.
Quasi
sette anni fa, si parlò in quell'occasione del progetto
“orto botanico” a Codisotto e del permesso di
costruire quello che sarebbe dovuto diventare il centro
sociale-ricreativo. Venne presentato il progetto di
piantumazione di piante anche rare che avrebbero
costituito forte interesse anche per i ragazzi delle
scuole dell'obbligo, ci sarebbero state gite con
scolaresche e molto altro ancora, insomma un'area
protetta quasi come i nostri parchi nazionali. Io, come
consigliere comunale, fui l'unico a sollevare forti
dubbi sull'iniziativa e a parlare apertamente di manovra
poco chiara e che poteva nascondere secondi fini come ad
esempio l'obiettivo di realizzare un agriturismo.
Inutile ricordare l'aggressività che si è scatenata
nei miei confronti da parte della maggioranza, che
allora si sentiva intoccabile in quanto non avevo ancora
scoperchiato il pentolone e loro non si erano ancora
scottati “i diti”. Sollevai dubbi sulla dislocazione
di un centro sociale in piena campagna, lontano dal
centro abitato, con strada sterrata e privo di fogne. Mi
si disse allora che questi erano particolari
insignificanti e che tagliare le gambe ad una proposta
fatta dai cittadini era inopportuno,
si stava parlando del
gruppo
codarese di aiuto “Una mano per gli altri”.
Rivolgendosi
a me, l’allora sindaco Donelli, disse che i sospetti
dichiarati pubblicamente in una sede di Consiglio
Comunale erano cose gravi, lesive dell’onorabilità di
chi presentava le proposte di deliberazione (la sua
onorabilità era allora ancora immacolata),
in ogni caso il Comune era a disposizione per il
trasporto dei bambini, mentre l’associazione già
faceva, per scelta, trasporti di anziani, avendo
collaborato da tempo con l’assessorato ai servizi
sociali.
Così
l’amministrazione deliberò: “di dare atto che il
realizzando centro rappresenta altresì un’occasione
di avvicinamento dei bambini alla natura e che, con
opportuni programmi da promuoversi
dall’amministrazione comunale in accordo con
l’associazione, può costituire un centro di
educazione ambientale”
A
differenza dell'antenato dell'attuale Orto botanico di
Roma cioè il Simpliciarius Pontificius Vaticanus
(il giardino
dei semplici dove si coltivavano piante
medicinali e utili), menzionato sotto il pontificato di
Bonifacio VIII, i nostri semplici autoctoni non
sono mai riusciti a coltivare più di tanto e forse per
questo non hanno mai ricevuto la visita di alcuna
comitiva, i ragazzi come gli anziani, ignorano
l’esistenza di una tale struttura. Sette anni dopo
nemmeno una promessa mantenuta solo una cosa si sta
avverando, quello che ci avevano garantito non ci
sarebbe mai stato. Sta forse nascendo l’agriturismo?
Piano, piano …. Buono, buono …. Oltre il tempo e
agli amministratori che cambiano. Al massimo si può
sempre fingere di regalarlo al Comune come il chiosco di
Casoni e così si evitano un sacco di problemi. Piano,
piano però si stanno per
chiarire anche molte cose “poco chiare” che abbiamo
sempre denunciato. Con i suoi tempi, però anche Lunedì
19 Dicembre, la Guardia di Finanza ha eseguito verifiche
presso il Municipio di Luzzara. Verifica che molto
probabilmente non sarà l’ultima ma che, come direbbe
il sindaco Costa, “è un ulteriore atto dovuto …”
Prevedendo
forse che le cose si possano mettere male, sta venendo
alla luce anche una iniziativa di cui si sentiva da
tempo la necessità (notizia tratta dai giornali del 20
Dicembre 2011), il consiglio comunale dei bambini, con
un proprio sindaco che disporrà anche di fondi propri
messi a disposizione da Costa con l’approvazione
dell’amministrazione. La lodevole iniziativa messa in
atto forse per sopperire al fallimento delle Consulte
dei cittadini (andate da sempre deserte), potrebbe però
nascondere il rischio, affrontato coraggiosamente dal
sindaco e dalla sua amministrazione, di vedere ancora più
spesso i propri uffici
controllati dalla Finanza, magari proprio su
segnalazione di qualche micro consigliere che dormendo
meno di altri, tra una tirata di ciucio e l’altra,
potrebbe raccontare tante ma tante falsità (è già
successo) e mettere ulteriormente in difficoltà
l’amministrazione.
Con
l’augurio che nomi accattivanti come “la casa
nell’orto” e progetti da fiaba d’altri tempi non
ci distraggano più di tanto da argomenti come il
disagio nei trasporti prodotto da ACT agli studenti e
molto altro ancora e che i molti problemi abbiano una
risposta seria e definitiva, ci auguriamo anche che nel
prossimo numero del libro delle fiabe (il giornalino del
comune), qualcuno ci informi pure sulla vita reale e
sulle responsabilità di questa e della precedente
amministrazione, senza dover attendere che il futuro
baby sindaco ed i suoi amministratori crescano, magari
delusi nel vedere fuggire tutti i toponi dalla “nave
dei pirati”, colata nel frattempo a picco trascinando
con sé quella che doveva essere la sua scialuppa di
salvataggio (Italia dei Valori Perduti).
Roberto Nosari
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