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Lettera di una lettrice sugli spazi per i giovani                                     pubb. 20/02/2011

 

Ciao Roberto

Sono una cittadina di Luzzara, vorrei porre una domanda al nostro amato Sindaco. Quando pensa di fare qualcosa per i nostri giovani?

Quest'anno molti di loro compiono 18 anni e non sanno dove organizzare la loro festa, non c'è un posto dove possono divertirsi senza allontanarsi dal loro paese.

Hanno chiesto in giro ma hanno avuto risposte negative dappertutto, vorrei capire una cosa, perchè chi non ha la possibilità, visto i tempi che corrono, di andare a festeggiare in discoteca o in pizzeria, si deve vedere rifiutato qualunque posto che invece potrebbe andare bene?

I ragazzi si chiedono perchè non possono usare l'area feste? O il tendone annesso? Perchè non possono avere un posto dove riunirsi e stare tutti insieme, ascoltare un po’  di musica o almeno scambiare qualche parola? Perchè la palestra del bocciodromo (sala polivalente) la può usare solo la pro Loco per le proprie  feste ed i ragazzi no? Mi dica il Sindaco Andrea Costa se può dare delle risposte a queste domande ed a questi giovani? Sono ormai anni che questi ragazzi vengono presi in giro nonostante le tante promesse elettorali, anche quando c'era l'amministrazione precedente era la stessa cosa, ed allora? Questo paese già è morto, ma se continua cosi diventerà solo fantasma o scomparirà dalla cartina geografica.Noi genitori non sappiamo cosa fare, oggi con i tempi che corrono i figli cerchi di tenerli vicino, ma hai comunque paura, figurati quando sono costretti ad uscire da questo paese perchè non gli offre niente. Fra un po’ saremo in  estate ed i ragazzi già si preoccupano sul cosa fare, chi non ha la possibilità di andare tutti i giorni in piscina ma sarà costretto a stare sotto al sole estivo, magari accusato di disturbare i sonni di qualcuno visto che nel giardino di fronte alla gelateria danno fastidio, dietro alla Credem danno fastidio, dalla Paola al chiosco disturbano gli anziani, alle medie è la stessa storia ed allora cosa possono fare? Te lo dico io alle 14,30 partono con il pullman o vanno a Guastalla o al centro commerciale i Petali per trascorrere qualche ora fuori casa e noi genitori dobbiamo vedere che i nostri figli si devono spostare dal loro paese perchè nessuno li vuole? Perciò ho scritto a te sperando di dar voce a questi giovani tramite il tuo sito, voglio solo dirti che adesso basta sentire storie, vogliamo i fatti, di storie ne abbiamo ascoltate tante, le favole con un finale a lieto fine, ma qui è una favola infinita che credo non avrà mai nessuno finale. Grazie

 

                                                                                Lettera firmata ma l’autore desidera restare anonimo

                                                                                 (forse teme la troppa democrazia del locale regime)

 

 

Cara “cittadina”, non posso risponderti altro che puntualmente, come hai fatto tu, c’è qualcuno che riesuma il problema di spazi per i giovani e puntualmente viene rassicurato con grandi progetti fatti unicamente a fini elettorali (tanto poi la gente dimentica) e così per il momento il problema viene superato. Sai da quante legislature sento ad esempio parlare di una nuova sede per il “Marasma” di Codisotto? Forse è proprio volontà dell’amministrazione comunale non fare un bel nulla proprio per rispetto della sede e del nome che porta, ti basta infatti evidenziare la parola marasma e cercare nei sinonimi di Word per scoprire che in sostituzione potresti usare le seguenti parole: deperimento; decadenza; disfacimento; sfascio; sfacelo. Questa è esattamente la situazione in cui versa il circolo Marasma, non concordi con me che questa sia vera coerenza da parte dell’amministrazione? Dato che i luzzaresi hanno nel loro DNA una memoria molto limitata nel tempo, ti allego un passaggio del programma elettorale di Costa in riferimento proprio agli spazi per la cittadinanza, potrai notare che a differenza del predecessore Donelli, si è molto limitato nel fare promesse ed è stato molto vago proprio per non dover mai dire che lui non le ha mantenute. Leggi bene il programma di Costa e capirai che appena possibile i nostri giovani potranno passare il loro tempo libero non più ai Petali o in altri centri commerciali ma, a Luzzara nella galleria che il suo ragionamento pone nella ex casa di riposo.

Se però vuoi un vero travaso di bile puoi leggere il programma integrale di Donelli e delle sue promesse fatte durante la campagna elettorale del 2005 e se anche tu avevi votato per lui, CLICCA QUI PER FARTI MALE.

 

                                                                                                                        Cordialmente Roberto Nosari

 

 

SPAZI PER LA CITTADINANZA (programma elettorale 2010 di Costa)

Nel nostro paese c’è una forte, e pressante se relazionata alle potenzialità della comunità, carenza di spazi al coperto. Il polivalente rappresenta un inutile fardello: andrebbe trasformato in un centro polifunzionale con sala per le proiezioni, sala conferenze, spazio per le associazioni e per i giovani. Così come va potenziata l’area cosiddetta Il Parco. Al centro di questo ragionamento va posta l’ex casa di riposo: solo i privati possono mettere mano ad una struttura simile, che andrà destinata per spazi residenziali e commerciali (ed è qui che gli investitori rientrano dei costi della ristrutturazione), con un’ala riservata ad uso pubblico. L’ideale sarebbe riservare l’area che attualmente si affaccia sotto i portici per il pubblico con servizi come mediateca, informagiovani o biblioteca. Insomma, una zona in grado di attirare i giovani e non solo, che si presti anche a rassegne varie (mostre e proiezioni, ad esempio). Restando al pianterreno si dovrebbe ipotizzare una sorta di galleria commerciale naturale: una serie di negozi che partendo proprio dai portici arrivi fino al giardino che si affaccia su viale Filippini. Il resto, ovviamente, andrebbe destinato a fini residenziali.

Trattandosi di obiettivi non di breve periodo è necessario avviare subito due operazioni: la creazione di uno spazio transitorio in cui possa comunque svilupparsi l’aggregazione giovanile; creare una commissione che valuti le manifestazioni di interesse e le sviluppi.