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Ahh….
l’è pran buna
!
Pubb.
26/04/11
C'era
una volta, in un paese piccolo ed ipocrita, amministrato
da cervelli ancora più piccoli, un popolo bue che si
beveva ogni cosa gli venisse propinata.
Questa
storia nasce non molto tempo fa, ma sufficiente
abbastanza per essere dimenticata.
Delibera
num. 1 del Consiglio Comunale del 13/01/2009
“approvazione degli atti relativi all’operazione di
aggregazione di Enia s.p.a. con Iride s.p.a.” (14
presenti, solo Nosari contrario e Perini critico nei
confronti della scelta)
In
pratica io sostengo che la privatizzazione dell’acqua
attraverso la sua quotazione in borsa avrebbe solo
favorito speculazioni a discapito del servizio pubblico
e che mascherava solo alti stipendi agli ex funzionari
di partito, sperperando di fatto un patrimonio pubblico
acquisito faticosamente negli anni, ecc. ecc. LEGGI
l’intervento.
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Siccome
il tempo è galantuomo, dopo poco i cittadini ex
soci di
AGAC, diventata per volere di qualcuno ENIA e poi
ancora IREN, hanno scoperto che il loro capitale
si è ridotto ad un terzo di quello iniziale, che
le tariffe sono abbondantemente aumentate, che i
dirigenti si sono moltiplicati e che si sono anche
aumentati gli stipendi. Cosa hanno fatto allora i
politicanti che con tanta determinazione avevano
voluto questa situazione quando si sono accorti
che contrariamente a quanto pensavano, la gestione
stava sfuggendo di mano ai fedeli servi di
partito? Hanno invertito la rotta ed hanno
iniziato a difendere l’acqua come bene pubblico,
manifestando contro se stessi che solo il giorno
prima sostenevano il contrario.
Potete
rileggere il richiamo (nei miei confronti)
dell’allora “imperatore del regno di Luzzara”
Dott. Donelli, il quale disse “Circa l’intervento di Nosari, credo che lui venga in Consiglio con
una tesi già prestabilita e non ascolti quanto
venga detto . Ritengo che momenti come questi
siano occasioni per apprendere cose nuove per
arricchirsi ,mentre evidentemente non è così per
Nosari”. L’arricchimento è stato da me
documentato in una perdita del 68% del valore
delle vecchie azioni e nel colpo di mano di Allodi,
il presidente di ENIA, che sfruttando notizie
riservate, in una operazione di borsa si portò a
casa 80.000 € nel giro di una notte.
Anche
di recente, col gazebo sotto alla torre, abbiamo
avuto modo di apprezzare i nuovi paladini
“dell’acqua bene pubblico”, ora sono loro a
farne una battaglia politica di principio e per
essere ancor più convincenti cosa si inventano?
“Presto a Luzzara un distributore di acqua
gratuita naturale, refrigerata e frizzante”.
Era
certamente fondamentale per la nostra comunità
realizzare una tale opera, anche se necessiterà
di costi aggiuntivi come ad esempio per il
personale di polizia municipale che sarà
inevitabilmente e costantemente presente sul posto
a dirigere il traffico e a sedare gli inevitabili
tafferugli ai quali abbiamo già assistito nella
storia, come per l'approvvigionamento del pane in
momenti di carestia, ecc.. Pur avendo l’impianto
un costo di 40.000 €, sarà tutto gratuito, come
è possibile tutto ciò? Semplice, i costi li
sostiene IREN che a sua volta ha già provveduto
ad aumentarci la tariffa per la distribuzione
dell’acqua che noi paghiamo
e ci offre in cambio un servizio pubblico che come
tale, nell’opinione comune, è pubblico e di
tutti ma non lo paga nessuno. I misteri dei
bilanci comunali!
Potremo
quindi andare a prendere l’acqua “gratis”,
la stessa che sgorga anche dai nostri rubinetti,
che abbiamo però sempre schifato, ma che in
questa forma sarà molto più salutare perché ci
obbligherà a quel movimento che non abbiamo mai
voluto fare per pigrizia o mancanza di tempo, ma
che “il partito” ci chiede come sacrificio per
la nostra salute e soprattutto per l’immagine di
una amministrazione che arranca nel buio.
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L’area
per la distribuzione dell'acqua è stata strategicamente
posizionata in modo tale che sia più visibile che
funzionale e che testimoni anche ai posteri l'impegno
dell'amministrazione nei confronti dei cittadini. Fare
tanto per fare o fare e disfare, col solo obiettivo di
mostrarsi a qualcuno o mentire anche a se stessi
illudendosi di essere attivi e vivi, inseguendo
l'illusione di una parificazione con chi da troppo tempo
ormai, si sta prendendo gioco degli italiani con lo
slogan del ”governo del fare”. In molti ormai ci
siamo fatti la domanda “ fare cosa?” e ci siamo
anche dati la risposta che però non possiamo esprimere
essendo ancora in fascia oraria protetta.
La
ridicola iniziativa segue l’ordinanza 97 del
23/09/2009 del Responsabile del Servizio Tecnico (già
Arc. Dott. Bellini) che con la stessa, ORDINA che sia
vietato a chiunque attingere acqua dalle fontane con
taniche, bottiglie ed ogni altro mezzo…. (l'acqua sarà
anche gratis ma la multa va da 25 a 500 €). Ma ci siete o
ci fate? SCARICA
il demenziale documento.
Domani
invece potremo vedere gente carica come muli di
bottiglie, damigiane ed ogni altro contenitore riciclato
come si vede nei filmati sul terzo mondo, percorrere
decine di chilometri alla ricerca di acqua e garantirsi
la sopravvivenza giorno dopo giorno, correndo a piedi,
con biciclette, auto, moto o con qualsiasi altro mezzo
(di sicuro non con ACT). Perchè non con ACT? Perché
sono anni che questo ex servizio pubblico ormai non
funziona più, serve solo per garantire stipendi
stratosferici ai dirigenti (ex fedelissimi di partito)
oggi trasformati in manager del dissesto.
E’
dal lontano Febbraio 2008 che combatto questa battaglia,
ricorderete il mio intervento in consiglio comunale “Rifinanziare
ACT mentre Casoni e Villarotta sembrano villaggi
africani” LEGGI. Oppure ancora
l’intervento del 10/06/2009 LEGGI
Quante
volte i nostri studenti e pendolari sono rimasti a
piedi?
Già allora denunciai la carenza del
servizio trasporti nel nostro comune, negli ultimi mesi
molto spazio è stato dedicato dai giornali locali a
questo problema, eppure ancora oggi le frazioni di
Codisotto, Villarotta e Casoni non sono servite da
autobus nei giorni festivi oppure non hanno nessuna
possibilità, nemmeno nei giorni feriali, di andare o
tornare dall’ospedale di Guastalla, costringendo i
cittadini a muoversi con i propri mezzi in barba alle
iniziative messe in atto per il rispetto dell’ambiente
e bla, bla, bla …. come sempre ….. e chi non dispone
di un mezzo proprio come gli anziani che molto
presumibilmente hanno la necessità di recarsi in
ospedale più spesso di altri?
La
storia è piena di personaggi che hanno fatto i froci
utilizzando il culo degli altri, la cronaca quotidiana
ce ne dà una conferma, ciò però non significa che lo
dobbiamo accettare o che ci dobbiamo abituare.
Dopo
avere distrutto irreparabilmente il museo nazionale dei
Naive, dopo il susseguirsi di flop legati
“all’affondazione di un paese”, al vergognoso
fallimento del porto turistico delle “Garzaie”, nel
nuovo disperato progetto di rilancio turistico di
Luzzara da parte di questa amministrazione, forse anche
il nuovo ruolo di un cantoniere ( ex stradino),
incaricato della distribuzione dell'acqua miracolosa,
nella veste di attore (con tanto di stigmate).
L'uso
di regolatori intestinali eviterebbe la formazione dei
gas di fermentazione, che per loro natura salgono verso
l'alto e che raggiungendo il cervello potrebbero dare
origine a certe idee ……………..
Cari
amministratori, non inventatevi altri problemi, cercate
piuttosto di risolvere quelli (tanti) che già ci sono e
non so fino a che punto possiate vantarvene nel sentire
un povero …………. esclamare “Ahh…. l’è pran
buna cl’acqua chè, an val propria la pena”.
Dopo
tutto
ciò che ci sta dietro, in un modo o nell'altro, dovremo
pur farcela piacere, o no?
Roberto Nosari
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