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Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di Cesare Perini rivolta al sindaco Costa                          pub. 15/05/11

 

Caro Andrea leggo su il Giornale di Reggio una Tua dichiarazione che afferma di un mio voto favorevole all’edificazione del nuovo magazzino, poichè ho approvato nel bilancio del 2007 il piano triennale dei lavori pubblici….  Siamo seri, tutti sanno che la rottura della vecchia  maggioranza nella scorsa legislatura si è consumata proprio sulla edificazione del nuovo magazzino. Mi spiace che Tu abbia deciso di seguire il dr. Bosi nel raccontare balle. Francamente penso che con gli ultimi episodi ormai la maschera sia caduta. Io capisco che Ti sei trovato in grave difficoltà, il Tuo predecessore Ti ha lasciato un comune dissestato. Ma avevi un modo per uscirne. Quando un nuovo amministratore trova tutta una serie di irregolarità al momento dell’insediamento, secondo me ha un solo dovere: informare gli organi di controllo della situazione e uscire dal ginepraio creato. Tu hai preso in Giunta alcuni protagonisti della passata gestione e piano piano hai sempre più fatto  la politica del magnifico predecessore. Allora vuoi dire la verità ai cittadini? Il bilancio del comune sta in piedi solo con le due vendite della Camera del Lavoro e del vecchio magazzino. Ma chi ha comprato (società con socio Maestri) non aveva la liquidità  ed ecco, allora il colpo di genio: anticipiamo 200.000 euro ad uno dei soci della Ecogen. (la società ex immobiliare Ruggiero che compra gli immobili, che è anche di Maestri). Altro che capacità di gestione.  Gli altri fornitori devono farsi anticipare pagando oneri a Unicredit lavori fatti mesi e mesi prima e chi è socio di Maestri viene pagato prima di fare i lavori. La cosa triste è che anche nella risposta al Giornale tenti di superare il maestro dr. Bosi nel dire balle.  Tu dici che Savi ha comprato il prefabbricato per il nuovo magazzino e ha fatto altri lavori di sbancamento e quindi è normale anticipare i 198.000 euro. La cosa triste è che quel pagamento è stato fatto talmente in fretta e in modo così maldestro che non si è rispettata né la legge sugli appalti né il capitolato di favore ( a favore di Savi ovviamente) che si era fatto con Savi.

Infatti la legge sugli appalti del 2006 vieta le anticipazioni e ammette solo il pagamento di materiale acquistato documentato da fattura o altro documento comprovante l’acquisto. Prevede che comunque a fronte del pagamento vi sia una fideiussione bancaria o assicurativa , di pari importo dell’anticipazione maggiorata degli interessi per l’anticipato pagamento. Ebbene di tale fidejussione non c’è traccia né nella determina di pagamento né nel capitolato. Va da sé che la fidejussione non è stata presentata. Non è un questione formale : è di sostanza, il Comune anticipa soldi e non ha nulla in mano. Altra cosa irregolare è che si pagano 180.000 euro più IVA quando il capitolato prevedeva come primo pagamento 155.000 euro. E anche questo è illegale. Poi non si utilizzano i tempi previsti  dal capitolato per i pagamenti : 45 giorni per la emissione del certificato di pagamento  più 30 giorni per la liquidazione. In totale 75 giorni e qui si è pagato dopo pochi giorni. Francamente è imbarazzante che quando c’è di mezzo qualcuno legato a Maestri non si rispettino le norme e si paghi 70 giorni prima dei tempi previsti.  Il perché lo sappiamo, lo si fa per potere vendere gli immobili a fine anno. Perché se non entrano i soldi a fine anno il magnifico bilancio salta. Non male per chi si è vantato di avere fatto una ottima gestione.

Anche sull’ASP il Tuo atteggiamento è abbastanza incomprensibile. Ti ho portato i dati che dimostrano che l’ASP Progetto Persona ha il peggior risultato gestionale conosciuto in regione e Tu invece di affrontare il problema Ti arrabbi..

Poi abbiamo la questione  ICI.  E’ un altro pilastro della Tua buona gestione. Per chiudere il bilancio hai bisogno di recuperare risorse e allora ecco il lavoro sull’ICI. Lo fai facendolo passare per lotta alla evasione. Ma non è proprio cosi. Si fanno passare i cittadini per evasori. Col casino che c’è in Italia sul catasto è facilissimo avere compiuto errori. Per cui spesso ci si può trovare di fronte ad errori in totale buona fede. Il comune s sta muovendo come un rullo compressore, non per colpire gli evasori ma per incamerare quanto più può. Non si guarda per il sottile. E così la volta scorsa è emerso che oltre un quarto degli accertamenti erano sbagliati. Oggi si dice che ci sono1700 cartelle. Se vale la stessa percentuale 425 sono sbagliate e         quindi 425 cittadini dovranno spendere soldi per dimostrare che hanno ragione. Ma teniamo presente che molti se devono pagare cifre basse preferiscono pagare, visto che costa meno. Insomma non è difficile ipotizzare che almeno 500/600 cartelle siano sbagliate E tutto questo si fa per discorso di evasione? Balle si fa per tappare i buchi. Si fa per rimediare ai guasti. Si alza la pressione fiscale in modo surrettizio.  Da un lato ci si comporta come il peggior gabelliere e dall’altro si anticipano alle società del circo Maestri gli euro necessari per le varie operazioni.

La  vicenda Maestri è allucinante. Maestri è Presidente dell’Unione dei Comuni, Bassa Reggiana, è Sindaco di Gualtieri, è il rappresentante di Gualtieri nell’Assemblea di soci dell’ASP Progetto Persona e non solo esercita  la professione nel territorio dell’unione dei Comuni ma è socio di società che entrano in rapporti di affari col Comune. Andrea Tu hai detto che l’ing. Maestri è una brava persona. Ma il problema non è quello: il problema è il conflitto di interessi perenne e la confusione continua di ruoli. In un  incontro con l’ing. Maestri Tu rischi di parlare al Presidente dell’Unione dei Comuni,al Sindaco di Gualtieri che è socio dell’ASP, al professionista che si occupa di edilizia, all’immobiliarista che acquista immobili dal Comune, al socio di chi beneficia di appalti del comune. Se credi nei valori della sinistra e della democrazia questa situazione, che a me  causa  un grave dolore, dovrebbe quantomeno preoccuparTi.

Caro Andrea immagino Tu abbia letto sul Guano la storiella del sindaco Ripa (sindaco del pdl in Sicilia comune di Ganzarra.), quello che ha fatto tutti i giochetti sulle vendite e sugli appalti  prova a vedere cosa vuoi essere. Vuoi essere degno del prestigioso nome che porti (Andrea Costa !)  o vuoi essere una piccola Ripa ?

 

Vedi Andrea avevo predisposto questa lettera dopo le Tue precisazioni al Giornale di Reggio. Poi avevo deciso di soprassedere  . Ora dopo il Consiglio comunale del 29 aprile scorso mi pare doveroso inviarTela. Anzi credo che dopo lo scorso Consiglio Comunale le parole contenute in questa mia siano ancora più opportune. Infatti abbiamo scoperto che con la famosa determina

dello stato di avanzamento lavori il tecnico comunale  ha attestato che si sono fatti lavori in cemento, calcestruzzo nell’area del nuovo magazzino della protezione civile e tutto ciò alla data del 14 dicembre. Ebbene si tratta di un falso. Abbiamo documentato con le foto che fino alla data dello scorso consiglio comunale (29 marzo 2011) vi era solo una spianata. Si tratta di un fatto molto grave e spero che non ci si trinceri dietro le colpe del funzionario. Il funzionario ha fatto quanto gli è stato detto di fare. Lo stesso Tuo atteggiamento nel corso del Consiglio Comunale è stato tutta’altro che trasparente e soprattutto la frase “i luzzaresi non hanno rimesso un euro con questa determina” oltre a non essere vera (pensa solo  alla  turbativa sugli appalti) è sembrata un modo implicito di riconoscersi nella determina stessa. Ti ricordo che Tu sei anche pubblico ufficiale e hai il dovere di verificare situazioni come quelle sopradescritte. Atteggiamenti pilateschi non Ti sono consentiti.

Alla luce di questo Ti invito ancora una volta ad uscire da questa situazione, come vedi ogni volta che rimestiamo la storia questa puzza sempre di più. Il modo c’è, Te l’ho indicato all’inizio di questa lettera, abbandona questa strada fatta di sotterfugi e giochetti, riconosci la situazione e vedrai che si potrà ragionare e provare a risolvere i problemi. Insomma lo ripeto se non vuoi fare il piccolo Ripa, c’è ancora modo.

 

Un caro saluto. Cesare Perini

 

Luzzara 11 maggio 2011