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Su
richiesta, pubblichiamo una lettera inviataci da Cesare
Perini
pub. 04/04/2011
Precisiamo
che i nomi utilizzati sia dei luoghi che delle persone
sono nomi di fantasia
A
proposito di Henry…….
Roberto
ho visto la lettera di Henry e vorrei rispondere a lui e
anche al Sindaco, a cui invierò prossimamente una
lettera aperta.
Henry
dice che per tutta la campagna elettorale abbiamo detto
balle e che oggi a distanza di un anno tutto tace. Credo
che chi ha visto l’ultimo Consiglio Comunale si renda
conto che non è proprio così. E’ chiaro che se il
sindaco lascia passare diversi mesi senza convocare il
consiglio comunale il dibattito langue. Su come poi
l’altra parte dell’opposizione svolga il proprio
ruolo credo che sia necessario tenere conto della non
esperienza, del fatto che una consigliera è diventata
mamma e sta allattando, del travaglio che ha subito la
lega a causa dello scandalo di Guastalla, della
scissione Fini che ha messo una certa confusione (per
usare un eufemismo) nel PDL a livello nazionale,
confusione che comunque tocca anche
la periferia. Credo
che prima di valutare sia necessario lasciare passare un
po’ di tempo. Tenete anche conto che se si cade nel
trappolino del Sindaco che tende ad ergersi a valutatore
dell’opposizione per distinguere tra opposizione
responsabile (PDL e LEGA) e opposizione irresponsabile
(io e il Ghido) si rischia una gran confusione di ruoli.
RicordiamoCi sempre che i consiglieri non devono
rispondere al Sindaco che ricordiamo è stato eletto da
una amplissimo minoranza di Luzzaresi, ma ai cittadini
che li hanno votati. quello che conta non è l’elogio
del sindaco ma cosa pensano di una questione i propri
elettori e se siamo coerenti con quanto sostenuto in
campagna elettorale.
Vediamo
poi chi ha detto balle fino ad ora . Sicuramente se
esistesse una cattedra in ballologia (lo so che non è
corretto in italiano ma rende l’idea)
il massimo docente sarebbe il dr. Luca Bosi. Vi
ricordo che ci ha detto nel corso di un consiglio
comunale che
oltre il 70% dei comuni reggiani avevano chiuso in
disavanzo quando a
fronte di una interpellanza dell’opposizione ha dovuto
ammettere che non era vero; aggiungiamo diverse perle a
proposito dell’Asp
e via dicendo. Nell’ultimo consiglio comunale
sul ruolo dell’erigendo magazzino è stato un
consumato attore mendace (contaballe) ma non è riuscito
a nascondere l’evidenza e cioè che il magazzino non
servirà per Paese Pronto. A proposito di balle Bosi fu
tra i protagonisti della patetica recita della posa
della prima pietra del magazzino……. Una prima pietra
di un magazzino per Paese Pronto che non ospiterà Paese
Pronto. Ha poi sostenuto come membro della giunta
Donelli di avermi querelato….. Non era vero. Adesso
dice che io ero a favore del magazzino quando basta
leggersi i verbali per vedere che la spaccatura tra la
maggioranza nella precedente legislatura è stata
determinata proprio dalla questione del magazzino.
Ma
anche il sindaco a livello di balle non scherza.
Nell’ultimo Consiglio Comunale ha sostenuto che
l’avere pagato 198.000 euro
a chi costruirà il magazzino senza che vi siano
opere alcune (tranne una bella spianata) non ha
comportato nessun danno per i cittadini. Vogliamo essere
bonari e pensare
che il sindaco abbia voluto scherzare. Ma come si fa a
dire fregnacce di questo genere. Si pagano 198.000 su
500.000 di valore complessivo (quasi il 40% del valore
totale) senza uno straccio di opera
e questo non è un danno per il Comune. E
allora poniamo una serie di domande al giovane allievo
del professore Bosi (ovviamente nella disciplina che
indicavo prima) :
1)
da che mondo
è mondo chi
prima paga più paga e il tempo è denaro; aver
anticipato i
pagamenti non servendosi neanche dei tempi previsti dal
capitolato (capitolato non equilibrato , che
pure è del tutto a favore non dell’Ente pubblico ma
del costruttore) non
ha fatto si che il comune abbia sborsato di più
in termini finanziari.?
;
2)
Altra domanda , se il costruttore fallisce cosa succede
dell’anticipazione? Il comune non perde tutta
l’anticipazione?;
3)
ci si lamenta che i fornitori a causa del patto di
stabilità vengono pagati con ritardi stratosferici,
noi abbiamo invece un fornitore eletto al quale
si anticipano le spese , quindi il Comune non diventa
finanziatore di un soggetto privato? E gli altri
fornitori del comune quanto aspettano mediamente per
essere pagati? E’ vero o non è vero che si tratta di
tempi estremamente dilatati?
Anche sull’ASP abbiamo assistito ad una incredibile
scenetta. Ho trovato in internet i bilanci di 9 ASP
dell’Emilia e Romagna. Sono gli unici 9 bilanci
pubblicati fino a poco tempo fa. In qualche caso si
tratta di ASP non omogenee, alcuni trattano solo i
minori, ma sono comunque un primo dato che ci dice che
le 9 ASP perdono complessivamente oltre
750.000 euro ma che la nostra da sola ne perde ben oltre
700.000. (bilanci 2009). Ebbene invece di ragionare su
questo tema ci è stato detto che non meritava tempo
discutere , anzi il giovane Costa ha detto che sull’ASP
avevamo avuto tutte le delucidazioni, salvo non spiegare
perché non si rispetti la delibera del Consiglio
Comunale che prevede che per la nomina del direttore si
passi in Consiglio Comunale.
Ma
per fortuna non dappertutto le cose vanno male. Ho
incontrato un
amico siciliano che come me ha fatto il servizio
militare come ufficiale dalla Guardia di Finanza. Lui è
uno che conta nel PD e mi ha raccontato orgoglioso un
episodio che è capitato nella sua Sicilia e che ridà
fiducia nelle istituzioni e nello stesso PD
Tempo
fa in Sicilia c’era un comune di nome Ganzara. Il suo
sindaco, del PDL si chiamava Nidello. Il paese ebbe uno
sviluppo notevole, case su case, poi vi erano miniere di
zolfo che portavano come diritti di escavazione al
Comune soldi su soldi. Il sindaco che era un giovane
professore di lettere, cominciò a pensare che si poteva
gestire in modo disinvolto. Mise un amico a gestire la
cultura (sapeva di musica e poco importa che ci fosse da
gestire una pinacoteca), mise un altro amico come
direttore del comune (era un ragioniere che sapeva di
informatica e si sa l’informatica è tutto). Cominciò
a spendere sempre
di più. Un giorno i due tecnici comunali gli fecero
presente che alcune operazioni non si potevano fare. E
lui li tolse dall’incarico nominando un tecnico che
fosse più obbediente e meno fiscale- poi arrivò
la crisi. Le
spese erano state troppo alte, gli amici assunti
costavano tanto. Bisognava chiudere il bilancio, come
fare? L’amico ragioniere non ci saltava fuori. Il
comune aveva diversi immobili. Ma c’era la crisi , gli
immobili non si vendevano. Che fare ? Nidello si ricordò
che nel Comune di Ganzara operava come architetto il
sindaco, sempre del PDL, del vicino Comune di Valtiero ,
l’arch. Professore. L’arch. Professore gli disse :
“per vendere gli immobili devi legare la vendita agli
appalti. Dai gli appalti a chi compra e tra acquisto e
appalto si troveranno le compensazioni “
A
quel punto
Nidello venne illuminato come San Paolo sulla via di
Damasco. E si buttò a capofitto sulla
strada indicata dall’arch. Professore. Anzi
l’amico architetto sindaco pensò che se si faceva
parte attiva , vista la sua professione poteva trarne
benefici. Dopo un anno ci furono le elezioni e Nidello
non poteva più candidarsi. Per fortuna nonostante un
rompicoglioni di consigliere
che
aveva scoperto il giochetto, le elezioni, vennero vinte
da un amico sempre del PDL, il giovane Ripa. L’arch.Professore
non ebbe problemi
a essere riconfermato sindaco anzi ebbe un nuovo ruolo
da presidente dell’unione dei Comuni delle Terre Alte,
che gestiva gli appalti per i comuni della zona. Meglio
di così come poteva andare. Solo che
la crisi mordeva sempre di più. Le imprese
trovate dall’arch. Professore (di alcune di queste era
diventato socio) erano in difficoltà, non avevano i
soldi per pagare l’acquisto degli immobili. Che si
poteva fare? L’unico modo era anticipare il pagamento
dei lavori; era una cosa non bella con tutti gli
artigiani che non venivano pagati; non era bello pure
avere stravolto il sistema degli appalti, ma era
l’unico modo per chiudere il bilancio e salvare la
faccia ed il posto. Si fece così. Solo
che l’opposizione del PD insorse , pose una questione
morale , di conflitto di interessi, le competenti
autorità intervennero e tutto venne bloccato. Insomma
grazie al PD trionfò il bene e l’interesse pubblico.
L’amico
ha concluso: “Non ti immagini la soddisfazione che ho
provato. Beh Tu non la proverai mai , perché in Emilia
comanda il PD e certe cose non succedono. “ Hai
proprio ragione vecchio commilitone, da noi certe cose
non succedono.
Cesare Perini
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