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Caro Enry ………….                                                                                  pub. 01/04/11

Come anticipato alcuni giorni fa, rispondo ad alcune mail pervenute recentemente e lo faccio replicando ad una su tutte e che potrebbe sintetizzare le altre.

 

Il testo:

Dove sono finite le colpe dell'amministrazione? Solo tu hai fatto sto gran casino, facendo un'opposizione disfattista, mai una volta costruttiva, per scoprire poi che era una bolla di sapone, dove sono le illegalità, i debiti e tutto il resto? Nessuno dice più nulla e in un intero anno solo due interrogazioni della Binacchi che chiede quando può scrivere sul giornalino del Comune e di chi è la colpa se il selciato di via Marconi si rompe. Interrogazioni che le interessano tanto da non aspettare nemmeno le risposte e se ne va, risposte tra l’altro che solo lei non conosce perché se ne è parlato per mesi anche in campagna elettorale e che tu continui a documentare come se quattro pietre rotte fossero la rovina del paese. Basta con questa roba vecchia, è sempre la stessa storia. Non ti sei mai interessato di politica, poi di colpo hai cominciato a fare un casino mai visto prima, mi piacerebbe sapere cosa ha scatenato tanto odio e accanimento da parte tua e dove hai voluto arrivare.

 

Risposta

Caro Enry (nome di fantasia) ci conosciamo da tempo e sinceramente mi ha sorpreso ricevere questa tua mail, non per il contenuto ma piuttosto perché inviata con posta elettronica certificata che la rende sicuramente utile per dimostrare chi e cosa mi hai inviato ma non mi autorizza automaticamente a pubblicare il tuo nome, sicuramente mi pone in obbligo di risponderti anche se in una posizione per me sfavorevole.

Il fatto che non ci sia più il clamore di prima non significa che tutto va bene.

Ormai dopo un anno dall'elezione di Costa possiamo affermare con certezza che il mandato degli elettori è stato tradito e che l'attuale sindaco può ancora contare su un’ampia maggioranza. Chiunque può valutare personalmente, tramite i video dei consigli comunali fino ad ora svoltisi, che si è instaurato uno stretto feeling (politicamente parlando) tra PDL, LEGA, UDC, IDV, PD e sindaco e che addirittura la sua maggioranza si è allargata tramite la connivenza con l'opposizione che a questo punto può contare solo su due consiglieri contro i cinque previsti dalla legge. Ancora una volta i partiti si sono coalizzati in una sorta di famiglia allargata dove tutti vanno a letto con tutti, lasciando i soli rappresentanti della lista civica a svolgere il loro compito istituzionale di controllo dell'amministrazione pubblica. E’ una pace che insospettisce.

Nel caso ad esempio del consiglio comunale del 29 Marzo, nel quale si trattavano argomenti quali il bilancio previsionale per il 2011 e triennale, in pratica l'atto più importante per un comune, con molta delusione abbiamo assistito all'assenza di una parte dell'opposizione, quella ormai confluita nella maggioranza, che ha diligentemente evitato di mettere in difficoltà l'attuale amministrazione. Il centro destra non ha obiettato assolutamente a nulla, non ha chiesto chiarimenti o altro, eppure di cose da dire ce ne sarebbero state, avrebbe almeno potuto fingere interessamento alla vita pubblica. Da una parte un consigliere ha detto che non conosceva la storia passata del comune e che quindi non poteva intervenire, mentre la rappresentante della Lega ha detto di non volersi addentrare in tale materia in quanto non se ne intende. E’ possibile, ma insolito per chi lavora presso un commercialista. Non tutti hanno le conoscenze di Perini e non tutti possono avere la dimestichezza coi bilanci dimostrata da Ghidini che per professione è agricoltore. Io ricordo di avere studiato abbastanza prima di entrare in consiglio comunale e di esserci entrato “già imparato” (come dicono da certe parti), conoscevo benino leggi e norme, mentre per i bilanci non avevo una particolare formazione se non l’allenamento (comune credo molti altri operai), nel calcolare il tempo che resta al suono della prossima campanella. C’è comunque un trucco, è la volontà di  imparare (possibilmente prima della fine del mandato). Senza entrare in particolari del bilancio, avrebbero ad esempio potuto chiedere che fine avevano fatto i 2.500.000€ di investimenti previsti per il 2011 per il restauro del teatro con la Delibera di Consiglio comunale num. 27 del 30/04/2010 (loro erano già consiglieri ed è trascorso un anno) e i 700.000 € di contributi che dovevano arrivare da non meglio precisati benefattori? Si parla invece di investimenti per 1.700.000€ per il fotovoltaico, tanto del teatro se ne parla da almeno 15 anni, può attendere ancora. Nessuno se ne è accorto ma sono svanite anche le promesse di tombinare il fosso di via Tomba e della relativa pista ciclabile, tanto anche della zona industriale se ne parla da 25 anni.

Le illegalità dove sono? Sono documentate e tu lo sai.

Anche se è ancora ben radicata la convinzione che avere un titolo corrisponda ad un maggiore quoziente intellettivo, la falsità di tale affermazione noi l’abbiamo provata sulla nostra pelle attraverso la verifica delle capacità del poker d'assi della sapienza, rappresentato dal Dott. Donelli, Dott. Bosi, Architetto Bisi, il Nobel Arc. Dott. Bellini, senza dimenticare il Jolly nonché condirettore dell'ufficio tecnico Carnevali, ora sappiamo quanto possano essere pericolose certe menti turbate.

Il debito lo avete risanato con la vendita degli immobili del Comune, come dovresti ben sapere la normativa prevede che si venda a condizione di reinvestire in beni che ritornano a far parte del patrimonio, solo nel caso di forte indebitamento, in via eccezionale, la legge consente di vendere immobili e di utilizzarne l'intero valore per riequilibrare il bilancio. Va da sé che ciò ammette automaticamente il forte indebitamento creato dall'incapacità di Donelli & C., ridotto in questo caso del valore complessivo di € 1.040.000 dovuti alla vendita di immobili e di 500.000€ del BOC (mutuo) stipulato ufficialmente per la realizzazione del magazzino comunale ma in realtà finito a risanare il debito. Per garantirvi la riuscita dell’operazione avete addirittura ripescato una antica forma di pagamento, il baratto, moderno quanto potrebbe esserlo oggi il medioevo..

Non escluderei nemmeno la possibilità che abbiate lanciato un'OPA (Offerta Pubblica di Acquisto) per la cessione di un vostro parente stretto, al fine di saldare in nero i creditori che restano.

Hanno un bel dire gli attuali amministratori che si ripetono sempre le stesse cose e queste sono storie vecchie, le porcate di Donelli & C., i debiti e tutto il resto se lo sono accollati loro approvando il bilancio della precedente amministrazione, queste cose quindi rappresentano la naturale continuità e la conseguenza di quelle scelte, che fanno però ricadere la responsabilità sull'attuale sindaco.

Chi ha scatenato la mia ira? La reazione del mio senso civico alla strafottenza di un sistema che non conosceva più limiti alla prepotenza ed ingordigia di piccoli dittatori che non vedevano altro che il loro potere, disposti a sacrificare principi, morale e buon senso pur di saziare la loro sete e che se avessero avuto senso civico non si sarebbero permessi di addossare così tanti debiti ad una popolazione già così provata dalla crisi in atto, come non si sarebbero mai permessi di umiliare i disabili ignorando le norme sui marciapiedi o di disseminare di dossi il territorio al solo scopo di favorire amici in cambio di un pacco natalizio.

non pettiniamo mica le bamboleDa allora ci ho preso gusto e il resto è storia documentata sul “guano”. Appalti pubblici, obblighi di pubblicare le Determine, ecc. le parole più cercate dai motori. Dossi, un termine che porta Google ad indirizzare su questo sito una media di 50 visitatori al giorno oltre agli affezionati abituali.  Dossi artificiali che abbiamo pagato come cittadini e che continuiamo a pagare in termini di ostacoli e di ritardi nei soccorsi da parte delle ambulanze, costi aggiuntivi dal meccanico, ecc.. Finché ci saranno dossi illegali farò in modo che ci siano anche amministratori che soffrono.

Spesso mi hanno accusato, durante il mio mandato, di avere fatto un'opposizione urlata e disfattista. Forse è anche vero ma sono stato costretto ad urlare a causa della sordità dei nostri amministratori (e dei loro gregari), che confondono il concetto di opposizione costruttiva con il sinonimo di bieco servilismo nei loro confronti e con l’accondiscendenza che nasconde in realtà inciuci, scambi di favori e interessi privati.

Ho sempre cercato di svolgere al meglio il mio mandato elettorale, come del resto continuano a fare, molto più elegantemente di me, i consiglieri di opposizione Ghidini e Perini, che come me, a differenza degli altri consiglieri, non si limitano a pettinare le bambole ma preferiscono strigliare chi se lo merita. Forse la mia posizione è stata costruttiva più di quanto tu non pensi, oggi vi preoccupate dei disservizi di ACT e li invitate ad una maggiore attenzione al servizio, vi schierate contro le privatizzazioni (acqua compresa) quando fino a ieri avete fatto il contrario, cominciate solo ora a lamentarvi della qualità dei servizi che voi stessi avete esternalizzato, ecc. L’opposizione da parte mia che voi chiamate disfattista, già nel 2008 cercava di farvi capire queste cose e anche se non lo ammetterete mai, forse ha contribuito a farvi aprire gli occhi e darvi il coraggio di iniziare a fare un po' di pulizia nella gestione del comune, fino ad ora vista come cosa propria, riservata agli eletti (per carica divina) e gestita in famiglia. Opera che dovreste continuare a fare anche all'interno del vostro partito.

Da queste pagine, molto tempo fa, io dissi e gli elettori di Guastalla lo confermarono, che il PD della bassa aveva iniziato il suo declino, partendo da un Fiumicino a Guastalla avrebbe finito per arenarsi su Costa a Luzzara. È notizia del 1 Aprile 2011 tratta da L’Informazione.

 

Chiaroveggenza politica da parte mia o semplicemente non volevate vedere voi?

Ritengo che siate sulla strada giusta, “jouer à votre jeu

Se in futuro ti servirà una lisciatina al pelo, fatti pure avanti senza complimenti, meglio però se mi autorizzerai a pubblicare la tua firma.

 

 

                                                                                                                                Roberto Nosari