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Riceviamo e pubblichiamo una lettera pervenutaci il giorno successivo al consiglio comunale tenutosi il 26 Maggio scorso nel quale la maggioranza ha votato contro all'ipotesi di costituire una commissione per chiarire tematiche quali: Fondazione, casa cantoniera e nuovo magazzino comunale. Ci scusiamo per il ritardo nella pubblicazione ma problemi di carattere legale ci hanno tenuti fermi in attesa del via libera e delle scuse da parte di alcuni soggetti indigesti ai quali non mancheremo di rispondere in futuro.

 

                                                                                                                                              la redazione

 

Oblio, noooooooooo,  qui nessuno fuma oppio.

 

Nella mia non breve vita, ormai, ho sentito e visto di tutto, quindi perché stupirsi. Sono un incrollabile ottimista e ho sempre voluto credere in alcuni  valori, per me fondamentali.

Onestà intellettuale, al di là della propria fede religiosa o politica dovrebbe essere scevra da posizioni di parte: se ho onestà intellettuale, se un rigore c’è, è da dare sia che sia pro o contro la mia squadra. Tanto per chiarire.

Ora mi chiedo e vi chiedo , con quale animo da vero cristiano, si può chiedere di dimenticare, di accantonare, di perdonare un illecito amministrativo ? o anche solo nel dubbio, non si dovrebbe prima fare chiarezza ?

È intollerabile che un membro del consiglio di amministrazione, che  dice di essere un buon cristiano, consigli di accantonare un illecito o comunque presunto tale. Forse ha memoria molto corta: due dei precedenti assessori sono stati defenestrati, per aver cercato di avere chiarimenti. La risposta è stata molto chiara - Più ammissione di colpa di questa.

Il perdono lo si dà a chi ha prima ammesso la colpa, riparato al torto, ed è disposto alla pena.

Sarebbe comodo rubare, poi  pentirsi, tenere e godersi la refurtiva. Non ci può essere assoluzione.

E poi noi non siamo  preti , non siamo tenuti ad assolvere o perdonare o lui si sente tale.

Qualcuno ( mi scuso con Marx )ha detto:  la religione è l’oppio del popolo…  bhe non permetteremo che qui accada. La religione, per chi la professa, deve essere una guida anche in consiglio comunale.  Non voglio certo dare lezioni di moralità: non ho più pietre da scagliare da tanto tempo.

È che da certe persone mi aspetto molto di più, considerando la loro integrità morale o presunta tale.

La lotta politica continua, deve continuare, perché di noi , lista civica, nessuno fuma oppio.

 

                                                                                                                                                          D. M.