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Piange
e cerca la mamma l’IDVP locale
pub. 15/07/10
A
seguito dell’articolo pubblicato di recente, sono
pervenute in redazione alcune mail, da parte di
sostenitori o simpatizzanti dell’IDVP (la P sta per
perduti), che si sentono offesi dalle dichiarazioni
contenute in tale articolo, prima tra tutte quella sul
doppio incarico dell’assessore Claudio Zoboli (a
Luzzara), che è anche consigliere comunale a Reggio
Emilia (circoscrizione sud). La cosa che però offende
maggiormente i dipietristi è l’essere identificati
come il cagnolino al guinzaglio del PD.
Chiariamo
subito che sono numerosi i documenti che attestano i
doppi incarichi da parte di rappresentanti dell’IDV,
nonostante gli impegni presi in campagna elettorale,
sono invece zero i documenti che attestano l’impegno a
combattere l’immoralità, la corruzione, ecc., anzi
sempre più spesso abbiamo avuto modo di accertare
l’indifferenza, se non la complicità, nella
protezione di azioni “poco chiare” che coinvolgono
anche il PD o suoi esponenti.
Vediamo
allora di
fare alcune valutazioni sui fatti e non solo come puro
confronto filosofico, per farlo, riportiamo in sintesi
alcuni articoli pubblicati su internet:
Scritto
il 1 luglio 2010 da Matteo
Olivieri (Reggio 5
stelle)
In
questo articolo si riferisce all’IDV di "Liana
Barbati, gia' vicesindaco di Reggio Emilia e neoeletta
in regione e' la nuova capogruppo dell'Italia dei Valori
nell'assemblea regionale" (n.d.r.).
Oggi
tutti i giornali parlano dei giochi interni al partito,
già ampiamente decisi. Su 400 tessere reggiane ben 200
sono controllate dal neo consigliere regionale, oltre
che comunale, Matteo Riva. Lanciatosi
alla conquista del partito, e contrastato
solo dall’opposizione di Aguzzoli e Panarari
(bravissime persone, ma vittime predestinate), ……. (Riva
è ex CCD Giovanardi-Casini, ex D’Alema, ex comunista).
Il Partito sarà però, a tutti gli effetti,
commissariato dallo stesso Riva.
p.s.:
curiosa la posizione del Comitato Acqua Bene Comune, da
noi ampiamente sostenuto nella raccolta firme per i
referendum, che nel comunicato
conclusivo mette al primo posto nelle segnalazioni
dei firmanti Riva, che fa parte di un partito che
ha presentato una proposta di referendum alternativa a
quella dei comitati.
In
altro articolo:
Clamoroso retrofront dell’Italia delle Poltrone. E’
bastata la nostra segnalazione dell’ennesima,
lapalissiana incoerenza che se ne sbatte degli elettori,
per fare rimangiare tutto alla socialistona Liana
Barbati, ora in forza Di Pietro, e al mille partiti
Matteo Riva.
Dopo
essere stata eletta consigliera regionale nel listino
del presidente Vasco Errani, la trasformista politica Liana
Barbati (ex PSI era craxiana), segretaria
provinciale dell’Italia dei Valori di Reggio Emilia e
commissaria a Modena, si appresta a dimettersi dal ruolo
di vicesindaco reggiano (incarico ottenuto grazie alle
24 preferenze raccolte dalla stessa alle amministrative
2009!).
Barbati
(Idv) si copre di ridicolo con le sue 24 preferenze
(cliccando sul
titolo si apre la pagina col testo originale su facebook)
Liana
Barbati, vice sindaco di Reggio: "Barbati- affonda
Favia- si sta coprendo di ridicolo, lei che ha preso 24
preferenze in consiglio comunale a Reggio Emilia nel
2009 e che in Regione e' stata eletta solo perche' era
nel listino del presidente Vasco Errani". Listino,
va detto, che scatta automaticamente in caso di vittoria
del candidato governatore a cui e' collegato.
Cio'
"che noi mettiamo al centro e' il movimento, e a
proposito di poltrone e divani come mai nell'Idv ci sono
persone con doppi incarichi?".
…………….E
pensare che la Lega Nord, che tanto odia Roma
ladrona (ma quando si tratta di poltrone riesce
anche a perdonare) in Parlamento esprime parere
favorevole a questa Manovra mentre negli enti
locali, ad esempio in Consiglio Provinciale a Reggio
Emilia, vota un documento presentato da Italia dei
Valori e Pd contro – appunto – i tagli del governo
espressi nella Finanziaria. A questo punto sorge lecito
chiederci se queste persone amino prendersi in
giro da sole.
Scritto
il 13 luglio 2010 da Matteo
Olivieri (Reggio
5 stelle)
Il
Direttore Generale Mauro Bonaretti è quindi salvo.
Accertato l’abuso edilizio tramite apposito verbale,
inquietanti elementi emersi durante la discussione in
Consiglio, peraltro già apparsi sulla stampa, la
maggioranza PD. IDV e SEL non ha fatto una piega: tutti
compatti, il futuro politico personale di ciascuno dei
consiglieri di maggioranza trionfa sulla moralità
pubblica. E strascichi della vicenda clamorosi: come si
può pagare un 6 vani con terrazza in pieno centro
storico 130.000 euro?
Questi
infatti gli elementi emersi dalla discussione. Anche
molti consiglieri del PD intervenuti hanno considerato
il fatto grave (ci mancherebbe, abuso edilizio di chi
dirige l’Ente preposto ai controlli), ma le
considerazioni morali più profonde sono state
introdotte in discusione dalla Lista Civica Reggio 5
Stelle.
A
fronte di ciò, è inevitabile la conclusione: non può
essere Direttore Generale uno che fa abusi in maniera
così palese, portando a giustificazione che “non lo
sapeva”. Se è incompetente, se non
è capace di fare il suo lavoro, se ne vada.
Ma
qui nasce la questione morale: invece
di prendere atto della propria incompetenza (mettiamola
così, anche se ovviamente nessuno ci crede, tranne il
Sindaco Delrio che lo difende dicendo “era in buona
fede”), il buon Bonaretti ha risposto attaccando
ferocemente chi lo ha messo sotto accusa, dicendo che il
Consiglio Comunale è un tribunale del Popolo.
Dichiarazioni rilasciate mentre era in Sardegna, al
sole, cocktail in mano I suppose.
L’unica
cosa che si è ottenuta è stata infatti la richiesta di
scuse nei confronti del Consiglio Comunale. Ben poco.
Infatti PD+”Italia dei Valori
Immobiliari”+”Sinistra e Libertà di Bonaretti”
hanno votato compatti contro alla mozione per mandarlo a
casa.
Spettacolare,
infine, il salto carpiato con doppio avvitamento a
destra del Consigliere Campioli (PD): “Se Bonaretti ha
compiuto un abuso e l’Amministrazione ha avviato la
procedura di infrazione (ndr: solo dopo però che l’ha
tirato fuori la Lega!) vuol dire che la macchina
comunale funziona bene. E se la macchina comunale
funziona bene, vuol dire che Bonaretti ha lavorato
bene”. Standing ovation dai banchi dell’opposizione.
Scavi
abusivi a Gualtieri (Nosari)
Ormai
è saputo e risaputo visto che per giorni è stato
riportato da tutti giornali locali, che il comune di
Gualtieri dovrà pagare una multa milionaria per “non
aver controllato” gli scavi di sabbia. Noi a Luzzara
invece controlliamo tramite l’autocertificazione da
parte chi scava la sabbia (la CCPL) e, prima che
qualcuno dica che questa è l’ennesima cagata di
Nosari, vi suggerisco di informarvi meglio sulle
dichiarazioni fatte recentemente in consiglio comunale.
Come dire che non solo ci fidiamo, ma anzi li
incentiviamo in eventuali “irregolarità”, tanto
“cosa vuoi andarci a dirci, vuoi andarci a
litigarci?”, loro sono sponsor dell’Affondazione di
un Paese, sono sponsor del Luzzara calcio, sono….non
perdiamo il filo, ritorniamo alle dichiarazioni fatte
dalla Barbati, che in un momento di sbandamento, forse
dovuto al caldo di questi giorni, scoprendo una moralità
fino ad ora sconosciuta, a titolo di segretaria
provinciale dell'IDV (che sostiene la maggioranza a
Gualtieri), ha ventilato una possibile uscita del
partito dall’alleanza di governo rappresentata dal
sindaco Maestri. Noi, Maestri, lo conosciamo per i suoi
interessi documentati nella vendita del vecchio
magazzino e nella costruzione di quello nuovo a Luzzara.
Maestri afferma che i consiglieri comunali dell'IDV a
Gualtieri non condividono la posizione della loro
segretaria…….
La
cosa non fa pensare? Primo, viene da chiedersi se quelli
dell’IDV , pur mantenendo il guinzaglio, inizino a
dire le prime paroline, solo dopo che hanno raggiunto
certe cariche, a Gualtieri è lo stesso sindaco a farsi
loro portavoce, a Luzzara infatti nessuno li ha mai
sentiti emettere alcun tipo di suono (con la bocca
intendo). In secondo luogo viene anche da chiedersi dove
azzo hanno messo i loro principi, la loro morale, i loro
presunti valori. CI SI SONO SEDUTI SOPRA! e state
certi che se anche fossero seduti sui propri coglioni,
soffrirebbero (forse) in silenzio, ma da quella sedia
non si alzerebbero nemmeno morti!
Scrive
la Barbati su
http://www.italiadeivalorireggioemilia.it/blog/?cat=3
Negli
ultimi mesi abbiamo assistito con grande indignazione
all’esecrabile condotta di un Governo che si è reso
protagonista assoluto dell’ultima «grande
abbuffata» prima del collasso definitivo,
avvertendo sempre più vicina l’ora del suo inesorabile
declino.
Deplorevoli
scandali, leggi ad personam, sprechi miliardari
di denaro pubblico, tangenti, appalti truccati,
nepotismo, nomine a ministeri fantasma e condoni di ogni
sorta si sono susseguiti sotto gli occhi basiti del
popolo italiano, giorno dopo giorno, senza
vergogna e senza il minimo ritegno.
Forse
qualcuno avrebbe dovuto ricordare a Re Silvio e ai suoi
sudditi che i debiti, i mutui, la benzina e le medicine non
si riescono a pagare con l’ottimismo o con
una “ciulatina”.
Vorrei
ricordare che è solo dal territorio e nel territorio,
dove la crisi economica viene vissuta drammaticamente in
contraddizione alle menzogne e alla propaganda del
governo, che può innescarsi quel cambiamento
per un rinnovo completo della classe politica attuale.
I
tagli previsti dalla manovra incideranno solo sugli
onesti cittadini, gli enti locali saranno obbligati ad
aumentare i contributi per i servizi o a trasformare
questi ultimi in mancati servizi, con la conseguenza che
i cittadini dovranno rivolgersi a privati con costi
infinitamente superiori.
Giorno
dopo giorno, con azioni concrete, la nostra battaglia
dal basso riuscirà a scuotere questo sistema marcio e
corrotto.
Liana
Barbati
Coordinatrice Provinciale
Signora,
mi scusi se le batto sulla spalla, ma guardi che in quel
di Luzzara, dove noi abbiamo sempre denunciato questo
comportamento anche da parte del PD locale, dove Lei ha
suoi rappresentanti in consiglio e in giunta, i Suoi
“moralisti Perduti” si permettono di farsi andare
bene tutto. Nessuno di loro si è mai opposto alla
indiscriminata privatizzazione dei servizi che ha
permesso all’Unione dei Comuni della Bassa Reggiana di
moltiplicare i costi della politica per la gestione del
territorio, creando strutture ridondanti ed inutili,
consentendo ad esempio all’ufficio appalti unificato
di sfuggire ad ogni controllo da parte dei consiglieri e
dei cittadini, creando di fatto ambienti a tenuta stagna
a garanzia dell’occupazione degli amici e dei loro
interessi. Nessuno ha voluto far luce sugli abusi del
passato, dei favori agli amici, sprechi di denaro
pubblico, degli appalti truccati, noi non abbiamo il
nepotismo ma assunzioni di mogli, sulle nomine poi non
ci ha ancora battuto nessuno, ecc. Se la sua battaglia
per scuotere questo sistema marcio e corrotto, la vuole
iniziare dal basso, noi gliene
offriamo l’occasione, perché mi creda, Luzzara
è davvero in basso, molto in basso, anche se i dossi e
il livello delle strade che a volte arriva al davanzale
delle finestre, la farebbe apparire un paese di montagna
combattuto tra infinite barriere architettoniche da
superare.
Mi
sembra di avere sufficientemente documentato le numerose
incoerenze tra le “teorie” e le “pratiche” messe
in atto da questo partito che mi ha dato l’impressione
di essere anche alquanto opportunista ed è per questo
che confermo la mia visione di un aggregato
“inesistente” tenuto fermamente al guinzaglio dal
PD.
Roberto Nosari
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