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Dubbi
e patto di stabilità
pub.
12/07/10
Nei
mesi scorsi abbiamo potuto assistere a confronti anche
molto accesi su varie tematiche riguardanti il nostro
comune, ora che le elezioni hanno decretato il nuovo
sindaco e che i cittadini non sono più bombardati dai
volantini dell’uno
o dell’altro schieramento, cercheremo di fare
chiarezza basandoci solo su elementi oggettivi e non
dipendenti dal “pensiero politico o soggettivo” dei
vari relatori.
Circolare
del 27 gennaio 2009 n. 2
sul
Patto di stabilita'
Ministero
dell'Economia e delle Finanze
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato
Patto
di stabilità interno per gli anni 2009-2011 per le
Province e i Comuni con popolazione superiore a 5.000
abitanti. Art. 77-bis, commi da 2 a 31, del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito, con
modificazioni, nella legge 6 agosto 2008, n. 133, come
modificato dalla legge 22 dicembre 2008, n. 203 (legge
finanziaria 2009)
…..le
norme relative alla verifica del rispetto degli
obiettivi annuali del patto di stabilità interno, per
cui ciascun ente locale è tenuto a trasmettere - entro
il mese di marzo 2009 - al Ministero dell’economia e
delle finanze, Ragioneria Generale dello Stato, una
certificazione, sottoscritta dal rappresentante legale e
dal responsabile del servizio finanziario, secondo un
prospetto e con le modalità definite con successivo
decreto……..Inoltre, si precisa che il comma 4
dell’articolo 76 del citato decreto n. 112/2008 (che
introduce il divieto di assunzione di personale a
qualsiasi titolo per gli enti non rispettosi del patto)
si applica anche agli enti inadempienti al patto
2007………Infine, il comma 10 dell’articolo 61 del
suddetto decreto prevede che gli enti locali
inadempienti al patto di stabilità interno per gli anni
2008 e successivi, a decorrere dal 1° gennaio 2009,
devono ridurre le indennità di funzione ed i gettoni di
presenza indicati nell’articolo 82 del Testo Unico
delle leggi sull’ordinamento degli enti locali del 30
per cento rispetto all’ammontare risultante alla data
del 30 giugno 2008.
Ora,
a distanza di mesi (siamo a Luglio 2010), non possiamo
che pensare alle dichiarazioni fatte dall’ex
sindaco Donelli sulla scelta fatta
dall’amministrazione ad inizio 2009 di non rispettare
il patto di stabilità. Non possiamo dimenticare nemmeno
il Consiglio Comunale del 30/11/09 nel quale ha
dichiarato con la Delibera n° 48 il dissesto del
bilancio, dimostrando che era vero tutto quanto abbiamo
fin qui sostenuto. Forse ricorderete anche un articolo
appeso all’interno della sede del PD, redatto dal
solito equino cugino del “cavallo sardo dal pelo
grigio” che tenta di far passare per comune virtuoso
quello che in realtà è il comune che ha venduto tutto
pur di evitare il fallimento, Luzzara LEGGI
L’ARTICOLO
Nel
frattempo, in mezzo, ci sono stati veri documenti che
hanno messo in evidenza le difficoltà che ci sarebbero
state nel rispettare il patto di stabilità, come
evidenziato dalla Delibera 32 del 10/06/2009 ad
oggetto:”Variazione
al bilancio di previsione 2009 e pluriennale 2009 –
2011”. In questa Delibera si evidenzia quanto segue:
-
ACQUISITO
il parere contrario espresso dal Collegio dei
revisori ai sensi dell’art.239 del DLgs.267/2000,
allegato al presente atto quale parte integrante e
sostanziale dello stesso;
-
ACQUISITI
i pareri contrari in ordine alla regolarità tecnica
e contabile espressi dal Responsabile del Servizio
Risorse Finanziarie e Umane. Segreteria e elettorale
ai sensi dell’art.49 del DLgs.267/2000, cosi
motivati: “La normativa di legge in materia di
patto di stabilità stabilisce che il rispetto delle
regole che disciplinano il patto medesimo sia
garantito sia in sede di approvazione del bilancio
di previsione ai sensi dell’art.77 bis, comma 12
del DL.112/2008, sia in sede di variazioni al
bilancio medesimo in corso di esercizio, così come
espressamente previsto dalla Circolare del Ministero
dell’Economia e delle Finanze n.2 del 27 gennaio
2009. La proposta di variazione al bilancio di
previsione e al bilancio pluriennale 2009-2011, anni
2010/2011, di cui trattasi, unitamente
all’andamento dei flussi di cassa rilevanti ai
fini del patto di stabilità (Entrate al titolo IV,
Spese al titolo II), non garantisce il rispetto dei
vincoli così come previsto dal saldo di competenza
mista di cui all’allegato al bilancio di
previsione ai sensi del medesimo comma 12 sopra
richiamato e rideterminato ai sensi
dell’art.7-quater
della L. 33/2009. Ciò è ampiamente evidenziato
dalla previsione aggiornata ad oggi di tale
allegato.”;
Nota
dell’ANCI (Associazione Comuni Italiani): 22 Aprile 2009 “Assunzioni e patto di stabilità”
Si
rende noto agli Enti che il Ministero dell’Economia,
con nota del 21 aprile, rispondendo ad una richiesta di
parere formulata dall’ANCI, ha confermato la tesi
espressa dall’Associazione secondo la quale nelle more
della certificazione ufficiale del rispetto del patto di
stabilità per l’esercizio 2008, gli enti, “attestando
e documentando sotto la propria responsabilità il
rispetto del patto medesimo possono comunque
procedere ad assunzioni di personale”, ovviamente
nei limiti e secondo le modalità definite dalla
vigente disciplina in materia di contenimento delle
spese di personale.
A.3
Definizione del saldo finanziario.
…….Tra le entrate, altresì, non sono considerati, ai sensi
del comma 8 dell’art. 77-bis, come sostituito
dall’articolo 2, comma 41, lettera c), della legge
finanziaria per l’anno 2009, ……… le
riscossioni inerenti le risorse derivanti dalla
dismissione del patrimonio immobiliare ……..
A
questo punto però dobbiamo chiarire se l’area
golenale dove viene estratta la sabbia sia o no un
patrimonio immobiliare, perché se sì allora sarebbe
illegale aver messo a bilancio nel 2008
“l’anticipo” da parte della CCPL
di 350.000 € sugli scavi di sabbia
come rilevabile dalla
Deliberazione di Giunta Comunale 102 del 15/10/2008 ad
oggetto: “Approvazione schema di convenzione con la
ditta CCPL inerti s.p.a. per anticipo quota parte
proventi attività estrattive”. Nella stessa Delibera
è ben evidente quanto segue:
·
che
codesta Amministrazione comunale ha la necessità di
accertare dette somme a valere sul Bilancio di
previsione del corrente esercizio finanziario, al fine
di poter dare puntuale e rapida attuazione agli
interventi di spesa a valenza ambientale ivi previsti;
·
che
codesta Amministrazione comunale ha altresì la necessità
di introitare entro il corrente esercizio finanziario
parte di dette somme, al fine di perseguire il rispetto
degli obiettivi stabiliti in materia di Patto di
stabilità per l’anno 2008 dalla L. 296/2006 (Legge
Finanziaria 2007), come modificata ed integrata dalla L.
244/2007 (Legge Finanziaria 2008);
In
questo caso sarebbe evidentissimo il non rispetto del
patto di stabilità per l’anno 2008 ed il conseguente
divieto di assunzione avvenuto nell’anno successivo di
tre nuovi dipendenti, compresa la convivente del
dirigente Carnevali. Tale accertamento dimostrerebbe
anche la volontà di aggirare i divieti imposti dalle
normative e l’assoluta non veridicità dei dati
trasmessi agli organi competenti (compresa Corte dei
Conti) e la deliberata volontà di attuare un dolo ai
danni dell’Ente.
C.2
Esclusione dal saldo delle entrate rivenienti da
alienazioni mobiliari e immobiliari
e da dividendi.
Il
comma 8 dell’art. 77-bis, come modificato dall’art.
2, comma 41, lettera c), della legge finanziaria 2009,
prevede
che le entrate derivanti dalla cessione di azioni
………..e le risorse relative alla vendita del
patrimonio immobiliare non siano conteggiate nel saldo,
se destinate alla realizzazione di investimenti o alla
riduzione del debito.
Questa
particolare clausola significherebbe di fatto che il
comune di Luzzara avrebbe chiuso il bilancio 2009, non
con un disavanzo di 120.000 euro come ufficialmente
dichiarato ma piuttosto di 800.00 euro come deducibile
dalla Delibera di Consiglio Comunale 17 del 23/03/2009
“ Determinazione del prezzo di vendita di aree e
fabbricati….”. Ai 120.000 €
vanno infatti sommati gli stabili venduti nel 2009: i
400.000 €
del vecchio magazzino comunale i 180.000 €
della ex scuola materna di Casoni; 100.000
€ relativi all’immobile denominato Ex Camera del
Lavoro.
Si
rammenta come, ai sensi dell’art. 183 TUEL, decorso il
termine del 30 novembre, non sia più possibile
apportare alcuna variazione al bilancio di previsione
eppure la gestione Donelli ha messo a bilancio la somma
di € 233.359,83 erogata dallo Stato in data
07.12.2009, a titolo di trasferimento compensativo del
minore gettito ICI per effetto del declassamento dei
fabbricati di categoria D, imputandone il valore come
entrata ICI e non come trasferimento da parte dello
Stato. A questa “piccola” irregolarità si dovrebbe
aggiungere anche il mutuo di 500.000 euro per il nuovo
magazzino e sede delle associazioni di Protezione Civile
che nessuno ha mai voluto e che nessuno vuole, mutuo che
è servito solo a ridurre il gigantesco debito prodotto
dalla amministrazione Donelli e avallato dall’attuale
sindaco e relativa maggioranza.
E’
stata infatti questa maggioranza che ha approvato il
catastrofico bilancio dell’amministrazione Donelli,
eppure erano al corrente delle nefandezze prodotte nella
precedente amministrazione. L’attuale opposizione in
Consiglio Comunale aveva chiesto di dar vita ad una
commissione consigliare al fine di chiarire alcune cose
del passato, purtroppo però nemmeno una parte
dell’opposizione ha voluto veramente far luce sulla
vecchia gestione. Perché?
Un
piccolo aiuto viene dai giornali:
“Non
accenna a placarsi la polemica a distanza tra grillini e
Italia dei Valori sul tema dei doppi incarichi: a
gettare benzina sul fuoco della questione, sorta dopo le
elezioni regionali che hanno segnato l'emergere del
dipietrista Matteo Riva come inatteso "nome
nuovo" dell'assemblea bolognese, ci pensa stavolta
Davide Valeriani, consigliere della circoscrizione
Nord-Est di Reggio della lista civica Reggio 5 Stelle,
che ricorda come "le regole dell'Idv stilate nel
congresso del giugno 2009, al paragrafo 6 del verbale,
dicevano no ai doppi incarichi: ma quelle regole forse
servono solo per la campagna elettorale, per sbandierare
una presunta differenza dagli altri partiti……Eppure
le regole dettate dal congresso del suo partito -
ironizza il consigliere grillino - parlavano di evitare
doppi incarichi. Evidentemente una volta eletti si
sentono liberi di infrangere queste regole, ispirandosi
addirittura a due esponenti del centrodestra,
schieramento noto per il rispetto delle regole".
Nulla
di nuovo sotto al sole! L’IDVP locale ha da
sempre scodinzolato tra i piedi del PD luzzarese tanto
che su … visto che siamo in fascia di prima serata ci
limiteremo a dire “faccia da libro”, si definiscono:
sesso donna, fratelli /sorelle del PD, orientamento
politico Cristiano - Cattolico
Per
loro la politica non è fatta di colori ma di persone,
è per questo che sono contrari ai doppi incarichi
(quelli degli altri), perché quello che a Luzzara è il
loro assessore Claudio Zoboli,
con delega alle politiche
per la partecipazione, politiche per l'informazione,
promozione territoriale e turismo, è anche consigliere
nella circoscrizione sud del comune di Reggio (http://www.municipio.re.it/circoscrizionesud)
. Unico
consigliere dell’IDV (là si chiamano ancora così),
come potrebbe non essere servo del PD locale? Se la loro
politica fosse fatta di colori e non di persone,
sarebbero sicuramente rossi (di vergogna). Ma i valori
li dovremmo proprio imparare da questi?
Roberto Nosari
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