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Il
sacro valore della famiglia, i principi del
cattolicesimo e le consorti “usato sicuro”
Quante
volte siamo rimasti incantati ad ascoltare gli
insegnamenti dei nostri pollitici (i polli siamo noi),
che ci hanno sempre messo di fronte a sani e sacrosanti
principi che avrebbero dovuto essere indicazioni di vita
per noi comuni mortali. Poco importa se da parte loro la
coerenza non è poi strettissima, ciò che veramente
conta è che siamo noi a credere ed applicare i loro
principi, soprattutto in campagna elettorale, dopo
invece è ammessa una certa tolleranza, anche se,
essendo loro che fanno le leggi per il nostro bene e che
ci riguardano, spesso ci mettono nella condizione di
avere i “cosiddetti” stretti in mezzo alla porta.
La
Storia insegna che grandi uomini sono stati sedotti da
donne (non sempre grandi, ma sicuramente sempre
attraenti): Antonio da Cleopatra, Napoleone da
Giuseppina, Vittorio Emanuele II dalla "bela Rosin",
Nerone da Messalina. Un detto popolare, di origine
contadina, recita "Tira più un pelo di f...
che una coppia di buoi".
E’
il caso ad esempio di alcuni personaggi politici di
spicco della nostra era:
Pier
Ferdinando Casini;
nato a Bologna il 3 dicembre 1955, laureato in
giurisprudenza, iniziò la sua carriera nel mondo del
lavoro come dirigente d'azienda. Nel 1980 iniziò la sua
attività politica nella Democrazia Cristiana come
consigliere comunale a Bologna. Attuale segretario
dell’UDC.
Nel
1982, in vacanza sull'isola di Ponza, Casini conobbe
Roberta Lubich, figlia del celebre cardiologo Turno
Lubich, ex moglie dell'industriale del caffè
Francesco Segafredo. I due convissero a Bologna per
qualche tempo, prima di contrarre il matrimonio dal
quale nacquero due figlie, Maria Carolina e Benedetta.
Dopo
la separazione consensuale dalla Lubich, avvenuta nel
1998, Casini intraprese una nuova relazione sentimentale
con Azzurra Caltagirone, figlia del noto imprenditore ed
editore romano Francesco Gaetano Caltagirone, con la
quale si sposò nel 2007 (con rito civile). Da
questa unione sono nati due figli, Caterina e Francesco.
Tali
vicende hanno suscitato molte critiche all'interno e
all'esterno del suo partito, venendo giudicate
incoerenti col pensiero d'ispirazione cattolica dello
stesso Casini e con la sua ferma opposizione ad
un'equiparazione giuridica delle coppie di fatto alle
coppie unite in matrimonio il tutto in difesa dell'istituto
della famiglia. Casini spiega che il suo
atteggiamento nei confronti delle coppie di fatto è di
assoluta apertura, ma è solamente l'equiparazione
giuridica tra sposi e conviventi a suscitare in lui
forti dubbi, dimenticandosi che convisse con la Lubich
per alcuni anni a Bologna.
Domenica
9 settembre 2007, all'indomani della manifestazione del
V-Day, la definisce come «la più grande delle
mistificazioni», una manifestazione «di cui dovremmo
tutti vergognarci».
Nell'agosto
2007 viene coinvolto in una inchiesta del settimanale L'espresso,
nella quale si dimostra come egli abbia acquistato
"a prezzi di saldo", insieme all'ex moglie, un
intero palazzo in una prestigiosissima zona di Roma,
intestando gli appartamenti alla stessa ex moglie,
all'ex suocera e alle due prime figlie.
Gianfranco
Fini;
nato a Bologna il 3 gennaio 1952, è stato segretario
del Fronte della Gioventù e del Movimento Sociale
Italiano-Destra Nazionale, nonché presidente di
Alleanza Nazionale per tredici anni, oggi ha fondato
Futuro e Libertà per l'Italia.
Negli
anni ’80 incontrò
Daniela Di Sotto, allora moglie di Sergio Mariani
ex parà della
Folgore e per questo detto "Folgorino", amico
di Fini e dirigente del partito. Il
10 marzo 1980, Mariani si sparò all'addome mentre
Daniela stava andando dall'avvocato per ufficializzare
la separazione e la sua relazione con Gianfranco
(Mariani comunque sopravvisse).
Dopo
8 anni di convivenza e dopo che nel 1985 nacque
Giuliana, la loro unica figlia, Fini sposò
Daniela (con rito civile). Nel giugno 2007, Fini
annunciò la separazione dalla moglie e venne resa
pubblica la relazione con l'avvocato Elisabetta Tulliani.
A sua volta la Tulliani era già da anni legata
sentimentalmente a Luciano Gaucci (ex presidente
del Perugia), conosciuto in quanto padre di un suo
coetaneo e compagno di studi. La Tulliani, appassionata
di “anziani”, passa poi nelle “mani” di Fini (di
venti anni più vecchio)
e dalla relazione sono nate le figlie Carolina e
Martina. Ancora però non è stato reso pubblico se
concepite nell’appartamento di Montecarlo, la casa
donata da una certa contessa e ereditata da An, poi
venduta in circostanze da chiarire a società offshore e
intestata appunto alla Tulliani
Ovviamente,
per i difensori del cattolicesimo e che credono nei
sacri valori della famiglia, diventa fondamentale
risolvere il problema della casa e costoro ci hanno
dimostrato e continueranno a farlo in futuro, che la
strada giusta non è il classico mutuo bancario, bensì
ci si può accontentare
prima di una calda “tana” anche di “seconda
mano” ma comunque “usato sicuro” e poi il resto
viene da sé.
C’è
poi invece chi se ne intende di prostituzione e spesso
in televisione ci insegna la moralità e i principi che
dovremmo seguire noi, è Daniele Capezzone; nato
a Roma l’8 settembre 1972, attuale portavoce del
Popolo della Libertà. In precedenza è stato segretario
dei Radicali Italiani (2001-2006) e deputato nella XV
legislatura (2006-2008). Eletto con la Rosa nel Pugno è
stato Presidente della X Commissione Permanente -
Attività Produttive, Commercio e Turismo. Nel 2007 ha
lasciato la presidenza ed è entrato in Forza Italia
diventandone portavoce nel 2008. Con la confluenza di FI
nel PdL ha assunto lo stesso ruolo nella nuova
formazione.
Nel
2006, secondo un'intervista ad "Eva3000"
citata dal Corriere della Sera, Capezzone avrebbe
affermato di essere bisessuale cosa che lo stesso
politico, in una successiva intervista a Libero, ha
definito «una tempesta in un bicchier d'acqua»,
aggiungendo che «le mie relazioni sono affar mio».
Tale posizione è stata ribadita nel 2010 in
un'ulteriore polemica sulla sua presunta bisessualità,
in cui ha riaffermato che questi argomenti «sono
questioni private». Anche il 9 settembre 2010 in un
articolo pubblicato dal Secolo
d’Italia, ormai ex organo del PdL e
firmato da Enzo
Raisi si ricordava che il portavoce
nazionale del Pdl Daniele Capezzone con grande coraggio,
e gliene veniva dato merito, ha a suo tempo fatto outing
dichiarando la sua bisessualità.
Possiede
una virtù ereditata da Marco Pannella: è infatti
capace di provocare una crisi da prolasso genitale
irreversibile in milioni di telespettatori
contemporaneamente. Come Pannella, quando partecipa a un
dibattito parla solo lui e picchia gli altri, in nome
della democrazia, se chiedono di parlare.
Tra
i suoi più significativi interventi:
Quando
era ancora un arrampicatore politico
-
La
pedofilia
al pari di qualunque orientamento e preferenza
sessuale, non può essere considerata un reato.
(dall'intervista a Radio Vaticana, 5 dicembre
2001)
-
A
noi non sta bene questo Berlusconi, quello dei
pasticci, della sudditanza a Bossi. Vorremmo un
Berlusconi diverso, quello che nel '94 prometteva la
riforma all'americana delle istituzioni,
dell'economia, della giustizia. Se tornerà quello
si potrà discutere, altrimenti affonderà e peggio
per lui. (da Il Gazzettino, 19 ottobre 2003)
-
Berlusconi
doveva fare la grande riforma costituzionale e ci ha
precipitato nel casino del proporzionale, doveva
fare le grandi riforme economiche e abbiamo Tremonti
che scrive libri da no global, doveva fare la grande
riforma della giustizia e si è fatto solo gli
affari suoi. Ha trasformato la Casa delle libertà
nella Casa delle libertà vigilate. (da Corriere
della sera, 4 febbraio 2006 pagina 8)
-
Berlusconi
si paragona a Napoleone e Churchill. Mi ricorda la
barzelletta dei due matti: uno dice "Io sono
Mosè e Iddio mi ha dato le tavole della legge"
e l' altro, offeso "Ma guarda che io non ti ho
dato niente!". Ecco, lui potrebbe essere il
secondo matto, mentre per il novello Mosè bisogna
scegliere tra Bondi e Fede. (da Corriere della
sera, 12 febbraio 2006 pagina 8)
-
L'Italia
non può permettersi altri cinque anni di governo di
Silvio Berlusconi: non sarebbero "ecosostenibili".
[...] Per non parlare di ciò che è accaduto sul
terreno dei diritti civili, con un'autentica
aggressione contro le libertà personali: contro il
divorzio breve, contro l'aborto, contro i pacs,
contro la fecondazione assistita e la libertà di
ricerca scientifica, fino all'ultimo tentativo di
sbattere in carcere i ragazzi per qualche spinello.
(dal sito internet de La Rosa nel Pugno, 10
marzo 2006)
-
[Sul
governo Berlusconi]
Sarebbe un'eresia dirsi d'accordo con chi ha
impostazioni clerico-fasciste su materie come il
divorzio, la droga, la ricerca scientifica. (da Corriere
della sera, 30 ottobre 2003, p. 13)
-
La
mitica devolution di Bossi è il nulla: la sanità
è già di competenza delle Regioni, per la polizia
locale non ci sono soldi, per la scuola facciamo gli
esami in dialetto? (da Il Gazzettino, 19
ottobre 2003)
-
Silvio
Berlusconi è entrato in politica con 5 mila
miliardi di debiti e con le banche che tentavano di
strozzarlo; oggi vanta 29 mila miliardi di attivo e
figura tra i sette uomini più ricchi del pianeta.
(da Repubblica, 30 ottobre 2005, p. 13)
-
Dopo
il cieco di Sorrento, la muta di Portici, e lo
smemorato di Collegno, arriva lo sciancato di
Arcore. Berlusconi è patetico. (da Repubblica,
19 marzo 2006)
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[Dichiarazione
rilasciata dopo la condanna di Marcello Dell'Utri
per concorso esterno in associazione mafiosa]
In nessun paese al mondo avremmo un premier così.
Per essere chiaro, voglio prescindere dall'esito dei
processi di ieri e di oggi, e perfino, se possibile,
dalla rilevanza penale dei fatti che sono emersi. Ma
è però incontrovertibile che Silvio Berlusconi
(prescrizione o no) abbia pagato o fatto pagare
magistrati; così come da Palermo (ripeto: quale che
sia la qualificazione giuridica di questi fatti)
emergono fatti e comportamenti oscuri, di cui
qualcuno (Berlusconi in testa) dovrà assumersi la
responsabilità politica. (da www.radicali.it, 11
dicembre 2004)
Dopo
che divenne succhiatore di ciupa-ciupa
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La
legislatura che si è aperta ha il carattere di
un'occasione storica per il nostro Paese, che va
assolutamente colta: è vero, si parte da una
situazione economica delicatissima, ma il Governo è
determinato ad assumere decisioni nette e
tempestive, come ha chiaramente dimostrato il
Consiglio dei Ministri di ieri. (da Decidere.net,
22 maggio 2008)
-
[Sul
IV governo Berlusconi]
Per l'Italia questo governo è l'ultimo treno, non
so se dopo ci saranno altre chance. [...] Grazie
all'attuale legge elettorale, molto meno peggio
rispetto a come viene descritta, e grazie alla
saggezza degli italiani è iniziata una nuova fase
politica [...] Con l'opposizione bisogna discutere
di cose concrete, tematizzare i dibattiti e
abbandonare l'atteggiamento da vergini violate dai
cattivi berlusconiani. (da Omnibus – LA7,
14 maggio 2008)
Questi
signori promulgano leggi a tutela della pubblica moralità
(per il nostro bene naturalmente) e vietano ai comuni
mortali, di “peccare” con coloro che svolgono il più
antico mestiere del mondo, più volte richiamato anche
nei libri sacri. E’ così che la polizia segnala e
multa anche coloro che si fermano semplicemente per
chiedere un’informazione, a meno che non sia
ovviamente una indicazione per Arcore.
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