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Pubblichiamo un comunicato stampa firmato della Federazione della Sinistra pubblicato anche sulla Gazzetta di Reggio l’8 Dicembre 2010

 

 

Comunicato Stampa della Federazione della Sinistra                              

 

Da un paio di mesi, da quando cioè uscì sul “Carlino Reggio” l’intervista all’ex dirigente scolastico Roberto Ferrari dal titolo “Scuole con solo stranieri, la vera integrazione si fa così!”, la Federazione della Sinistra ha iniziato, senza dar luogo a polemiche, un confronto con gli assessori alla scuola e all’immigrazione del comune di Luzzara capofila del progetto “Accoglienza” elaborato da Ferrari stesso.

Il progetto prevede che i ragazzi stranieri dai nove ai tredici anni, che arrivano nel nostro territorio senza avere nessuna conoscenza della lingua italiana, vengano sottratti alle classi di loro competenza per uno o più mesi, per frequentare una pluriclasse, ossia una classe che comprende alunni di diversa nazionalità, diverse fasce d’età, diverse storie.

L’obiettivo è quello di fornire i primi rudimenti della lingua italiana, e le nozioni fondamentali delle discipline di studio.

Il progetto che assomiglia molto, come ammesso nell’articolo dallo stesso Ferrari, alle classi ponte proposte dalla Lega, o meglio a un “centro di prima accoglienza”, non è stato ritenuto valido dalla metà dei comuni del comprensorio e ci domandiamo quali diversi principi abbiano ispirato scelte opposte visto che tali comuni sono tutti quanti a guida centro-sinistra (lo era anche Guastalla all’epoca della partenza del progetto). Noi riteniamo che l’apprendimento della lingua sia un diritto dei nuovi cittadini e non una scusante per la loro ghettizzazione. Siamo consapevoli dei problemi che questi nuovi inserimenti producono all’interno di classi già piagate da tagli di ogni tipo, ma se la società cambia per diventare sempre più multietnica come deve adeguarsi la scuola a questi cambiamenti integrando o separando?

 Per non fermarci ad una sterile critica aprioristica, abbiamo fornito, ad opera di docenti con esperienza nel campo dell’inserimento degli stranieri, un esempio di progetto didattico già sperimentato e comprensivo anche dei costi che, senza voler scavalcare nessuno, dimostrava come possibile un’accoglienza integrata senza contraccolpi negativi.

A dimostrazione della serietà del nostro interessamento non ci siamo pregiudizialmente rifiutati di visitare la classe di Guastalla, ma le perplessità ci sono comunque rimaste tutte: ci chiediamo perché l’apprendimento linguistico di tipo laboratoriale, da parte di questi alunni, non possa diventare un’attività aggiuntiva alla normale attività scolastica e non sostitutiva della stessa? Non è forse un dato incontrovertibile che la lingua si apprende meglio praticandola, specialmente in contesti in cui si è altamente esposti come quello socializzante di una classe? Ci chiediamo dove sia l’efficacia di una classe che ospita 20-22 ragazzi per volta, diversi per lingua e per età?

Per questo progetto l’Ufficio Scolastico Regionale (riportiamo fedelmente dal protocollo d’intesa per l’anno scolastico 2010-2011) trasferisce un proprio contributo finanziario di € 9.386 all’Istituto Comprensivo di Luzzara che ne ha fatto formale richiesta; l’Istituto Comprensivo di Luzzara, a sua volta, versa tale somma al comune di Luzzara… Tali risorse verranno utilizzate per la formalizzazione dell’incarico al coordinatore del progetto ed in parte ripartite in base alle spese che ogni comune sostiene. In questo progetto il dott. Ferrari indica se stesso come coordinatore ed evidentemente questa ne è la parte più significativa essendo l’unica scritta in grassetto.

Perché occorre una figura di fatto esterna alla scuola, visto che l’ex dirigente è in pensione, per coordinare l’attività di una sola classe? Perché in questi tempi di tagli dissennati gli vengono destinati i 2/3 del contributo regionale (seimila euro circa) e perché tale compenso non è ricavabile da nessun documento cartaceo? A noi è stato comunicato dall’assessore di riferimento, ma nemmeno i consiglieri di Luzzara, che pure hanno approvato il protocollo all’unanimità, ne erano al corrente, non tutti quantomeno. Perché da parte di amministratori e consiglieri non è stato adottato un principio di cautela,  perché non si è approfondito e non  si sono valutate altre soluzioni?

Non vogliamo dare lezioni a nessuno, ma come l’anno scorso con la vicenda Grisanti-Respicio, riteniamo che si sia aperta una porta pericolosa e non ci rassicura per niente che una commissione cultura bipartisan della Camera abbia dato il suo benestare…Anzi! Contemporaneamente e contestualmente abbiamo cercato un’intesa anche con la presenza della CIGL che ha dichiarato la sua piena disponibilità per la realizzazione della consulta degli immigrati in ottemperanza a quanto stabilito dalla legge regionale n° 5/2004. Gli obiettivi sono promuovere la partecipazione degli stranieri alla vita pubblica, avere come interlocutori per l’amministrazione rappresentanti certi democraticamente eletti, per creare una relazione con le comunità in modo da risolvere e prevenire problemi senza creare conflitti.  Gli assessori alla scuola e all’immigrazione, che ringraziamo, hanno inizialmente dimostrato apertura, ma evidentemente nel resto della giunta ci sono sensibilità diverse.

Nonostante il tono dialogante, di fatto ci siamo trovati di fronte ad una chiusura totale motivata da ragioni, a nostro parere pretestuose.

L’unica consulta eletta rimane a tutt’oggi quella di Bologna; il nostro territorio e non solo Luzzara, se anche gli altri comuni del comprensorio recepissero le disposizioni della legge regionale, potrebbe divenire il luogo di un’avanzata esperienza pilota. Chiediamo perciò anche al PD provinciale di pronunciarsi su questi temi visto che le nostre rispettive forze politiche questa legge l’hanno elaborata assieme, ora si tratterebbe solo di tradurre in pratica quello che abbiamo scritto sulla carta.

 

                                                                                                                             Federazione della Sinistra